Il  30 giugno ( ore 20 e 30) alle Distillerie Pagura di Castions di Zoppola (Pordenone) va in scena il raro testo teatrale  diretto da Massimo Somaglino in una produzione di Arearea e Teatri Stabil Furlan.

Prosegue con un appuntamento di grande rilievo il progetto culturale “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone per approfondire il pensiero, la ricerca linguistica e l’eredità culturale di Pier Paolo Pasolini. Nell’ambito del percorso, martedì 30 giugno alle 20.30, con ingresso gratuito, le Distillerie Pagura di Castions di Zoppola (Pordenone) ospiteranno “La Morteana. Part dal Fantat”, uno dei testi teatrali più significativi e meno rappresentati di Pier Paolo Pasolini.

L’evento, realizzato con la collaborazione del Comune di Zoppola e dell’Assessorato alla Cultura, rappresenta uno degli appuntamenti centrali del progetto “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone. Il progetto si propone di approfondire i molteplici modi in cui Pasolini ha riflettuto sulla lingua e sui linguaggi espressivi, considerandoli strumenti privilegiati per interpretare la realtà e le sue trasformazioni sociali e culturali.

Dopo un primo momento di approfondimento dedicato al rapporto tra lingua e cinema, realizzato in collaborazione con Cinemazero e con l’intervento di Paolo D’Andrea, l’iniziativa prosegue ora con una riflessione sul linguaggio teatrale e sul ruolo della lingua nella produzione drammaturgica pasoliniana. In questa prospettiva, la scelta di portare in scena “La Morteana. Part dal Fantat” assume un significato particolare: il testo appartiene infatti alla stagione friulana di Pasolini e testimonia il valore che l’autore attribuiva alla lingua friulana come strumento di ricerca poetica, espressione artistica e rappresentazione di una specifica realtà culturale.

A interpretare e portare in scena l’opera di Pasolini sarà il regista, autore e attore Massimo Somaglino, in una produzione di Arearea e Teatri Stabil Furlan. A vestire i panni del Fantat, protagonista della vicenda, sarà Klaus Martini. Accanto a lui i danzatori Valentina Saggin nel ruolo del Diaul, Anna Savanelli in quello dell’Agnul e Andrea Rizzo nei panni di Toni Pansa Muart. Le musiche originali, composte appositamente per lo spettacolo, saranno eseguite dal vivo da Mirko Cisilino, Laura Giavon e Giorgio Parisi, contribuendo a creare un’atmosfera sospesa tra tradizione e contemporaneità.

Pier Paolo Pasolini, autore de I Turcs tal Friul, in una lettera indirizzata a Gianfranco D’Aronco, datata 29 novembre 1945, ne parla come di una commedia in un atto, il cui titolo “è ricavato da un verso del Colloredo” e ne annuncia l’imminente rappresentazione a Casarsa, da parte della “piccola Compagnia dell’Academiuta”. In realtà, l’opera non venne mai rappresentata all’epoca e il suo testo integrale andò perduto. Solo molti anni dopo è riemersa una parte del manoscritto, quella relativa al Fantat, il protagonista della vicenda.

Lo spettacolo rappresenta una delle più significative operazioni di recupero del teatro pasoliniano. Debuttato in prima assoluta nel novembre 2021 a Casarsa della Delizia, La Morteana. Part dal Fantat ha successivamente partecipato con grande successo a festival internazionali ed è stato rappresentato in numerose sedi, tra cui Udine e il Teatro ai Colonos. Quella di Castions di Zoppola segna un ritorno particolarmente significativo, poiché lo spettacolo non è più stato rappresentato nella provincia di Pordenone dopo il debutto casarsese.

Definito da Nico Naldini un racconto «comico surrealistico», La Morteana. Part dal Fantat mette in scena il confronto morale tra l’Angelo e il Diavolo davanti a un uomo appena morto. A inserirsi nel dialogo è il Fantat ubriaco, che dà vita a una narrazione ironica, visionaria e profondamente pasoliniana.

La regia di Massimo Somaglino conserva integralmente le parole del testo originale, inserendole in un’azione scenica nella quale danza e musica dal vivo dialogano costantemente con la parola poetica. I personaggi dell’Angelo, del Diavolo e della Morte prendono forma attraverso corpi, suoni e improvvisazioni, restituendo al pubblico un’esperienza emozionante.

Ad accogliere lo spettacolo sarà la storica Distilleria Pagura, luogo simbolo del territorio e cornice particolarmente suggestiva per questa rappresentazione. Gli spazi della distilleria, con la loro dimensione inserita nel territorio, la memoria del lavoro e la stratificazione del tempo, offriranno al pubblico un’esperienza che andrà oltre la semplice fruizione teatrale, coinvolgendo tutti i sensi e creando un dialogo originale tra patrimonio culturale, storia locale e teatro.

Inoltre, la scelta di Zoppola non è casuale. Essa richiama idealmente una delle esperienze teatrali vissute da Pasolini durante gli anni friulani, quando la Compagnia dell’Academiuta fu ospite dei Conti Panciera di Zoppola. Nelle sue memorie, Pina Kalz ricordava l’entusiasmo di quei giovani attori e una memorabile trasferta: «Abbiamo preparato due spettacoli: uno a Casarsa e uno, che ricavò molto lustro, quando siamo andati in tournée, a Zoppola». Un viaggio compiuto su un carro trainato da cavalli e concluso con l’accoglienza nella residenza dei Conti Panciera, dove Pier Paolo Pasolini aveva predisposto ogni dettaglio dell’allestimento. Un episodio che lega profondamente Zoppola alla storia teatrale pasoliniana e che rende ancora più significativo il ritorno dell’autore in questo territorio.

Progetto Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini promosso dalla Società Dante Alighieri-Comitato di Pordenone.

Il progetto propone un articolato percorso di approfondimento dedicato alla figura e al pensiero di Pier Paolo Pasolini, assumendo come punto di partenza la sua concezione della lingua come strumento vivo e dinamico, profondamente intrecciato alle trasformazioni sociali e culturali del proprio tempo. Il progetto ha preso ufficialmente avvio il 22 aprile scorso con il ciclo di attività scientifiche e divulgative legate al concorso “Lingue e linguaggi nell’opera di Pasolini”, promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università. Il concorso prevede premi fino a 1.500 euro e resterà aperto fino al 15 ottobre. Il regolamento e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito della Società Dante Alighieri di Pordenone.Per informazioni:
Società Dante Alighieri – Comitato di Pordenone: www.dantealighieripn.it/– tel. 334- 2518448