L’Associazione Inniò consolida il percorso di “Istât” con una rassegna contemporanea e intergenerazionale. Dal Black Metal in marilenghe all’intimità del folk carnico, la lingua minoritaria si fa linguaggio del presente

L’associazione culturale Inniò rinnova e rilancia la propria presenza all’interno del cartellone di UdinEstate presentando una nuova, ambiziosa edizione della rassegna dedicata alla produzione musicale in lingua friulana: “Istât”, realizzata con il contributo del Comune di Udine. In programma quattro appuntamenti unici (dal 14 luglio al 20 agosto), a ingresso gratuito, distribuiti tra il parco Moretti e la prestigiosa corte di palazzo Morpurgo, tutti realizzati in sinergia con l’ufficio lingua Friulana del Comune di Udine. Il pubblico potrà ascoltare l’originale commistione fra tango e friulano, con i Cûr di veri; ma anche lasciarsi travolgere dal metal-punk-rock di Unviâr, i NoGood meets Passion, e Il Mercatovecchio; o farsi cullare dal folk carnico e dalla canzone d’autore di Nodale e Raciti; per poi scoprire cosa c’è “Daûr di une cjançon” grazie a un “concerto dialogato”. «Con questo progetto intendiamo proseguire convintamente a fornire il nostro contributo per sradicare gli stereotipi folkloristici sul friulano restituendo alla cultura locale una veste contemporanea e d’avanguardia, capace di dialogare con i circuiti creativi nazionali e internazionali», hanno precisato da Inniò. «La salvaguardia e la valorizzazione della lingua friulana passano necessariamente attraverso il coinvolgimento di una nuova generazione di artisti capaci di dimostrare quanto il friulano sia duttile, vivo e vivace», ha rimarcato la consigliera all’identità friulana e plurilinguismo del Comune di Udine, Stefania Garlatti-Costa.

CÛR DI VERI – Martedì 14 luglio, alle 20.45, il parco Moretti ospiterà il primo evento targato “Istât”. I Cûr di veri porteranno nel cuore verde della città di Udine un concerto intenso e originale, sospeso tra la memoria della grande migrazione e la nuova scrittura musicale. Il loro è un progetto suggestivo che unisce le melodie della musica popolare friulana al mondo intenso e drammatico del tango argentino. “Cûr di Veri” nasce dal desiderio di esplorare il tango delle origini – quello viscerale degli anni Venti e Trenta del Novecento – per gettare un ponte artistico tra Argentina e Friuli.

UNVIÂR E NON SOLO – I concerti di “Istât” torneranno al parco Moretti di Udine, domenica 19 luglio, alle 20.45, con una serata ad altissimo volume che vedrà per protagonista l’anima più urbana e sperimentale della rassegna. Sul palco saliranno gli Unviâr, l’implacabile quartetto black metal che si esprime ostinatamente in friulano in importanti festival nazionali di genere, e i NoGood, combo punk-rock tra i più incendiari della regione. Questi ultimi presenteranno una collaborazione inedita con Passion, capostipite storico dell’Hip Hop par furlan, per una manciata di brani originali che dimostrano la clamorosa resilienza della lingua all’interno delle sottoculture giovanili più radicali. A chiudere Il Mercatovecchio, seguitissima formazione pop udinese che in questo “side project” esprime una sincera quanto anarchica passione per il punk in marilenghe. Una serata che prevede di rompere gli schemi classici della friulanità attraverso il binomio lingue antiche-suoni estremi.

NODALE E RACITI – Dopo la serata metal-punk-rock “Istât” tornerà al parco Moretti di Udine domenica 26 luglio, alle 20.45, con un appuntamento intimo e autentico dedicato al folk carnico e alla canzone d’autore. Alvise Nodale e Davide Raciti costruiranno un percorso sonoro che affonderà le radici nella musica acustica cantautorale degli anni Settanta e nel patrimonio tradizionale della Carnia. Un concerto raccolto e sincero in cui la lingua friulana si rivelerà, ancora una volta, materia viva, poetica e attuale.

DAÛR DI UNE CJANÇON – Ultima data di “Istât” è quella in programma giovedì 20 agosto nella corte di palazzo Morpurgo a Udine. Dalle 20.45 andrà in scena “Daûr di une cjançon”. L’evento conclusivo si proporrà con un format innovativo a metà strada tra concerto e talk show. Il “concerto dialogato” (come è stato battezzato) abbatterà la distanza tra palco e platea mettendo a confronto tre cantautori e tre giornalisti musicali, analizzando i processi generativi e la dignità letteraria delle canzoni. Questa terza edizione vedrà dialogare i binomi composti da Luca D’Angela e Marco Stolfo, Claudio Banelli e Margherita Cogoi, Monica Commisso ed Erica Adami.