Concluso a Revine Lago il progetto promosso dal Comune e realizzato da Cooperativa Itaca, che ha coinvolto giovani neo maggiorenni in un’esperienza di cittadinanza attiva accanto ad associazioni, servizi e realtà del territorio
Hanno sistemato aree verdi e spazi comuni, collaborato con la Biblioteca, messo mano al Parco Archeologico del Livelet, condiviso momenti di relazione con le persone che frequentano il Centro di Sollievo, affiancato gli Alpini nella cura di luoghi significativi per la comunità. Per cinque mattinate, dal 22 al 26 giugno, una decina di ragazzi e ragazze neo diciottenni ha partecipato a “Revine Lago 18 Estate”, progetto promosso dal Comune di Revine Lago e realizzato dalla Cooperativa sociale Itaca. Un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, pensata come banco di prova per far scoprire ai giovani il proprio Comune come spazio vivo di relazioni, responsabilità e partecipazione.

CINQUE GIORNI NELLA COMUNITÀ
Il programma ha accompagnato i partecipanti in luoghi diversi del Comune. Con il Gruppo Alpini di Revine si sono dedicati alla sistemazione e decorazione dell’area esterna del centro polifunzionale, anche attraverso la piantumazione; in Biblioteca hanno collaborato alla gestione degli utenti, alla registrazione di prestiti e rientri, alla ricollocazione dei volumi, al riordino di alcune sezioni, all’etichettatura e alla realizzazione di locandine. Al Parco Archeologico del Livelet hanno contribuito alla manutenzione delle aree esterne, alla sistemazione delle palafitte e al supporto al centro estivo, in alcuni casi tornando in un luogo frequentato da bambini in una veste nuova e responsabile. Le attività hanno coinvolto anche il Centro di Sollievo, con momenti di compagnia, laboratori, musica e canto insieme alle persone anziane che lo frequentano, e il Gruppo Alpini di Lago, con la rimozione delle edere dai muri della chiesa di Santa Maria. Il percorso si è concluso al Santuario di San Francesco, con pulizia degli spazi, raccolta del fieno e cura della chiesa e delle stanze, con Alpini di Revine e volontarie.
SENTIRSI PARTE DELLA COMUNITÀ
A dare misura del senso del progetto sono soprattutto le voci raccolte tra i partecipanti. C’è chi ha definito l’esperienza “un’occasione per approfondire temi come responsabilità, cooperazione e tutela ambientale”, sottolineando come il lavoro a contatto con la natura e la collaborazione con coetanei ed enti del territorio abbiano permesso di riscoprire il legame con Revine Lago e accrescere il proprio senso di cittadinanza attiva.
Per altri, i cinque giorni sono stati “un’ottima esperienza formativa”, resa più significativa dalla possibilità di viverla insieme ad altri ragazzi e ragazze della stessa età. Una partecipante ha raccontato di essersi sentita “parte concreta e utile della comunità di Revine Lago”, grazie ad attività nuove, lontane dalle occasioni quotidiane, ma capaci di far emergere il valore dell’impegno condiviso.
Particolarmente efficace anche il riferimento alla collaborazione con gli Alpini, letta da uno dei partecipanti come “un vero e proprio passaggio di testimone”: da un lato l’amore per il territorio e lo spirito di servizio trasmessi da chi da anni si prende cura della comunità, dall’altro l’energia e l’entusiasmo portati dai più giovani.

UNA COMUNITÀ CHE ACCOMPAGNA
Le realtà coinvolte hanno restituito uno sguardo corale sull’esperienza. Il Gruppo Alpini di Lago ha parlato di un vero “ponte generazionale”, nato anche dalla merenda condivisa con i giovani dopo il lavoro alla chiesa di Santa Maria. Il Gruppo Alpini di Revine ha sottolineato la partecipazione collaborativa dei ragazzi, tra piantumazione al centro polifunzionale, pulizia sotto il Santuario di San Francesco e cura degli spazi interni. Dal Centro di Sollievo è arrivato il racconto di una “bella alchimia”, con i partecipanti a supporto delle volontarie tra attività e musica. Il Livelet ha evidenziato disponibilità ed entusiasmo, anche da parte di chi era tornato al parco dopo averlo frequentato da bambino. La Biblioteca ha richiamato il valore formativo del lavoro svolto, dal servizio al pubblico alla gestione “dietro le quinte” del patrimonio librario.
UNA TRACCIA DA CUI RIPARTIRE
L’ultimo giorno si è svolto un momento di condivisione alla presenza dei ragazzi e delle ragazze, della vicesindaca Elisa Carpenè, dell’educatrice di Itaca Ylenia Soldera e dei rappresentanti delle realtà che hanno collaborato al progetto.
“Abbiamo fortemente voluto avviare il progetto come banco di prova per coinvolgere i diciottenni nella vita della comunità – dichiara la vicesindaca Elisa Carpenè -. Uno scambio intergenerazionale che ci ha riempito d’orgoglio e che vogliamo riproporre, estendendolo anche ad altre fasce d’età. Ai partecipanti sarà riconosciuto un voucher per l’impegno messo a disposizione della comunità. Ringrazio le realtà coinvolte, l’Ufficio Servizi sociali del Comune e Cooperativa Itaca. ‘Revine Lago 18 Estate’ diventa così una traccia da cui ripartire per costruire nuove occasioni di cura dei luoghi, delle relazioni e del nostro patrimonio comune”.