Questo sabato 29 agosto inaugura all’Ex Cinema Cristallo «Mare aperto | Dal confine all’orizzonte», mostra internazionale che segna uno degli ultimi appuntamenti della rassegna Borderland/Orizzonti. Ingresso libero
Sabato 29 agosto, alle 18.30, l’Ex Cinema Cristallo di Grado apre le porte a «Mare aperto | Dal confine all’orizzonte», mostra internazionale di gruppo che segna uno degli ultimi appuntamenti di Borderland/Orizzonti, la rassegna di arte contemporanea 2025-26 giunta alla ventesima edizione. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla performance musicale «Illimitato Canto» del collettivo Herbarium, formato da Erica Benfatto (voce), Martin O’Loughlin (didgeridoo e fiati) e Katia Marioni (ghironda e fiati).

Promossa dal Circolo ARCI Cervignano APS e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, la rassegna — curata da Eva Comuzzi e Orietta Masin — è realizzata in collaborazione con il Comune di Grado. La mostra restituisce al pubblico gli esiti delle due residenze artistiche svolte in luglio alla Tenuta di Castel San Mauro, tra il bosco del Sabotino e il fiume Isonzo, sulle colline di Gorizia: una novità per un progetto che dal 2021 aveva sempre ospitato le sue residenze sull’Isola di Anfora, nella laguna di Grado.
Lo spostamento non è casuale: Anfora e San Mauro sono due luoghi accomunati da una storia di confine. Dall’Isola di Anfora, al confine tra Italia e Impero austro-ungarico, partirono nel maggio 1915 le prime cannonate della Prima guerra mondiale; San Mauro di Gorizia fu invece punto strategico durante la Sesta battaglia dell’Isonzo, nell’agosto 1916. Su questo doppio filo di memoria storica e trasformazione del paesaggio hanno lavorato, in due periodi distinti e in solitaria, l’artista austriaca Lea Radatz e l’italiana Irene Dorigotti, con opere video tra archivi storici e memorie famigliari e installazioni con elementi naturali, affiancate da una selezione di lavori precedenti dei due percorsi artistici.

In mostra anche i lavori di altri sei artisti: le opere pittoriche di Gaia Agostini, orizzonti intimi e poetici tra passato e presente; le installazioni scultoree di Nadezda Golysheva, costruite sull’osservazione del quotidiano; la pittura «politica» di Uta Heinecke, che affronta le questioni ambientali con l’uso di alter ego e umorismo nero; il progetto fotografico e video di Egle Oddo, nato da una breve residenza sull’Isola di Anfora nel luglio 2025 e dedicato alle «forze deboli» della laguna, fenomeni fragili in apparenza ma capaci di durare nel tempo; e i lavori dello street artist, ma non solo, Giacomo Zorba, che intreccia il fare artistico con la vita quotidiana.
Con «Mare aperto | Dal confine all’orizzonte» il percorso della rassegna torna dunque al mare, là dove il progetto ha avuto origine, per aprirsi nuovamente a una dimensione di incontro e di attraversamento. Un mare che non separa, ma mette in relazione, e un orizzonte che non rappresenta un punto d’arrivo, bensì una possibilità di movimento, di ascolto e di trasformazione. È in questo spazio sospeso tra confini e aperture che la rassegna continua a interrogare il presente attraverso l’arte, restituendo al pubblico luoghi, storie e paesaggi da guardare ancora una volta con occhi nuovi.
La mostra, a ingresso libero, resterà visitabile fino al 20 settembre: le opere esposte nelle vetrine saranno visibili sempre, quelle all’interno il sabato e la domenica dalle 18 alle 20.

Il programma di Borderland/Orizzonti prosegue poi il 5 settembre a Marano Lagunare, dove nell’ambito della Rassegna d’arte contemporanea internazionale organizzata dall’Associazione [A] sarà ospitato il progetto fotografico «Ungers, dopotutto» di Tommaso Mola Meregalli, arrivato secondo — insieme a Fabio Cipolla — nella call per la residenza di Castel San Mauro. Nei primi giorni d’autunno, alla Vecchia Pescheria di Grado, è inoltre in programma un incontro con l’architetto Moreno Baccichet, docente di Urbanistica e Pianificazione territoriale, sulle sfide poste al paesaggio lagunare dal cambiamento climatico e dalle pressioni antropiche.
La rassegna si chiuderà in autunno con un concerto evento e una festa finale alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli, tra arte, musica e performance, per celebrare i vent’anni del progetto.
