PREVISTI ANCHE DEI “PRE-CORSI”, PER SONDARE IL LIVELLO DI GRADIMENTO DELL’UTENZA

L’Università delle LiberEtà di Udine, che ha garantito tante attività anche nel periodo estivo, è pronta ad una partenza sprint nel mese di settembre, quando la folta utenza potrà anzitutto   beneficiare di una serie di “Pre-corsi” che permetteranno di farsi un’idea sulla strutturazione e i contenuti delle proposte in vista per i periodi successivi. «Si tratterà di cicli di 7 lezioni, utili per capire il livello di gradimento nei confronti delle specifiche materie o discipline e per conoscere i docenti e per rendere omogenea la classe in vista dei corsi quadrimestrali», spiega la presidente dell’Università, Pina Raso, accennando ad alcune delle opzioni che verranno offerte: «I Pre-corsi di lingua – esemplifica – consisteranno in ripassi degli argomenti affrontati in precedenza, in previsione delle lezioni future; saranno utili per rispolverare la grammatica ma anche per mettere a fuoco il proprio livello di partenza, in modo tale da poter scegliere il corso giusto per proseguire nell’apprendimento. Non mancano poi le proposte uniche, con un programma inedito e a sé stante, destinato a esaurirsi in uno o due mesi».

GLI INCONTRI IN LIBRERIA. In settembre ripartirà la collaborazione fra l’Università delle LiberEtà e Librerie.Coop Friuli: la sinergia offrirà un ricco calendario di lezioni-conferenze, a cura dei docenti delle LiberEtà ma tenute fuori dall’aula, con lo scopo di raggiungere un nuovo pubblico e così, auspicabilmente, di stimolare ulteriori iscrizioni. Si comincerà, il primo settembre alle 18 (in via dei Rizzani 1/3, a Udine), con “Guardaroba letterario: Jane Austen”: relatrice sarà Silvia Cacitti. La riflessione verterà su moda e mentalità, partendo appunto dal mondo della celebre autrice per scoprire come l’abbigliamento rifletta lo spirito e i codici sociali dell’Inghilterra georgiana. Tra balli, abiti e gesti quotidiani, si cercherà di capire come la moda racconti desideri, regole e aspirazioni femminili dell’epoca. Ingresso gratuito.

IL CORO. Il maestro Walter Themel, che nei mesi scorsi aveva creato il coro dell’Università delle LiberEtà, riavvia il suo corso, aprendo le audizioni per riproporre l’esperienza: le lezioni si protrarranno per tutto l’anno 2026/27 e saranno affiancate da piccole esibizioni in occasione di speciali ricorrenze. Obiettivo è costituire un gruppo coeso, animato dal desiderio di migliorare progressivamente,per dare non solo continuità ma anche qualitàal progetto.

CORSI BREVI. Ci sono poi i corsi brevi, un’ottantina, completamente gratuiti: le tematiche trattate saranno varie, in formato “pocket”. E c’è una novità: se l’argomento si rivelerà di gradimento degli iscritti, tanto da stimolare il desiderio di un approfondimento, i corsisti potranno avanzare la proposta di continuazione del corso, che verrà esaminata da docente e segreteria, su input del gruppo classe.

CANDIDATURE DOCENTI. La segreteria valuta sempre nuove proposte di corsi, anche a programma annuale ormai pubblicato. Sono infatti arrivati alla trentina i corsi proposti dopo la stampa del libretto cartaceo, «indizio – sottolinea la presidente Raso – di una realtà fertile, frequentata da 3500 iscritti ogni anno e punto di riferimento sempre più significativo per professionisti e appassionati, che si rivolgono all’Università delle LiberEtà per proporre le proprie lezioni, identificando l’ente come un luogo di espressione, divulgazione e apprendimento».  Tutti gli aggiornamenti sulle novità vengono pubblicati sul sito e sui canali social dell’Università, oltre che sul suo canale whatsapp.

PROGETTI EUROPEI. L’Università delle LiberEtà vanta una dimensione internazionale, essendo attivada un quarto di secolo a livello europeo: coinvolge studenti e insegnanti in viaggi di studio finanziati dall’Unione Europea e partecipa a diversi progetti, sia come coordinatore che come partner, in collaborazione con molti Paesi UE. Numerosi dei progetti conclusi sono stati valutati come buona pratica da Erasmus+: il più recente è Circ4Inc – Learning Circles for Inclusion through Digital Tools, in cui l’ente ha collaborato con Francia e Irlanda, ottenendo un punteggio molto positivo.