L’INCONTRO DEI 263 ANGELI CON IL PRESIDENTE E LA DIRETTRICE DI FONDAZIONE PORDENONELEGGE
Angeli, la squadra è pronta, si parte. Giovedì 3 settembre, nella sede di Confindustria Alto Adriatico, la riunione con Fondazione Pordenonelegge e il suo presidente Michelangelo Agrusti e la direttrice Michela Zin. Un pomeriggio intenso di formazione per i nuovi angeli volontari e per i “veterani”, che rappresentano un vero e proprio pilastro per la riuscita culturale e organizzativa del festival.
«Prima delle parole, l’emozione – spiegano il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti e la direttrice Michela Zin –. Perché lascia il segno, ed è sempre un momento coinvolgente, quello dell’incontro con decine di giovani che hanno scelto di dedicare il loro tempo – per cinque intense giornate, e in precedenza con una seria e lunga preparazione – a pordenonelegge, il festival in cui dal 16 al 20 settembre si riconoscerà la loro città, coinvolgendo i centri del territorio e tutto il Friuli Venezia Giulia. Sono volti sorridenti, quelli dei 263 Angeli in forze alla squadra di pordenonelegge 2026, 182 ragazze e 81 giovani. Sono sorrisi franchi che raccontano la motivazione, la passione e l’impegno dei giovani volontari alati. Uno spaccato vastissimo della generazione Z: dagli studenti delle Scuole superiori del territorio al mondo universitario, spaziando dalle facoltà umanistiche a quelle scientifiche, dall’architettura a medicina, dalle discipline economiche al marketing, dalla moda all’ingegneria. E accanto a loro, i giovani professionisti che si stanno affacciando al mondo del lavoro: tutti insieme, al festival, impegnati in ogni tipologia di attività connessa alla macchina organizzativa e promozionale. Senza gerarchie, ma con ruoli di responsabilità affidati agli Angeli ‘senior’, che potranno così formare i più giovani ed esserne mentori, in un continuo passaggio di testimone che giova alla loro formazione, e al futuro della città. Una squadra in cui sentiremo palpitare un respiro “globale”: ne faranno parte anche i giovani attualmente ospiti della comunità per minori stranieri non accompagnati della Fondazione Opera Sacra Famiglia, che saranno operativi nel comparto logistico; così come Angeli impegnati all’estero, che portano le loro competenze internazionali al servizio del territorio».