Quattro giorni di incontri, premi e spettacoli con Marco Damilano, Gad Lerner, Gherardo Colombo, Carlo Cottarelli, Paola Caridi e Mario Cucinella, Al via anche i programmi “La Città ideale e il territorio” e “La Città ideale e la Scuola”

Prende il via a Palmanova una nuova edizione del Festival de “La Città ideale”, organizzato dal Comune di Palmanova con la direzione artistica di Renzo Furlano: un appuntamento capace di generare pensiero critico, inclusione e consapevolezza civica, che unisce dialoghi pubblici, conferenze, incontri interdisciplinari, spettacoli teatrali e musicali attorno al tema della città ideale, con ospiti di prestigio tra cui Marco DamilanoGad LernerGherardo ColomboCarlo CottarelliPaola Caridi e Mario Cucinella, in un programma che conta complessivamente 28 appuntamenti.

Il cuore della manifestazione, “La Città ideale e la Conoscenza”, si svolge dal 24 al 27 settembre al Teatro della Città “G. Modena” di Palmanova, città UNESCO, con ingresso gratuito e senza prenotazione.

Cucinella, Cottarelli e la Banda Osiris aprono il festival

Il festival si apre giovedì 24 settembre alle 18 con “Invisibili, le vite che non vediamo”, un incontro sulle persone che vivono ai margini — senza dimora, vittime di tratta, migranti — con Antonio Mumolo, fondatore di Avvocato di strada ODVSilvana DragutinovicHamza Meddah e Michela Vogrig, presidente di Legacoop FVG. Alle 21 la serata prosegue con l’architetto Mario Cucinella, tra i progettisti italiani di maggior fama internazionale: insieme a Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, ragiona su cosa significhi custodire il patrimonio del passato mentre si disegna, con misura, la città del futuro — un tema che a Palmanova, Città Stellata passata da fortezza a città aperta e contemporanea, assume un significato particolare. Il giorno dopo, venerdì 25 settembre alle 18, l’economista Carlo Cottarelli presenta il suo nuovo libro L’economia facile e, con Anna Fasano, già presidente di Banca Etica, prova a rispondere a domande che riguardano tutti: dove finiscono le tasse che paghiamo, perché i salari italiani restano tra i più bassi d’Europa. Alle 21 il registro cambia con la Banda Osiris e lo spettacolo musical-teatrale Le note dolenti, dedicato al mestiere del musicista.

Sabato, i premi a Damilano, Caridi e Colombo

Sabato 26 settembre si apre alle 11, al Salone d’Onore del Municipio, con “La Città ideale: accessibile e inclusiva”, la presentazione del progetto ALA – Accademia delle Libere Abilità dell’Università di Udine, con l’intervento di Eleonora Rocco, premiata per la tesi sui minori e la disabilità. Al Teatro Modena la giornata prosegue con i premi: alle 16 il Premio alla carriera va al giornalista Marco Damilano, già direttore dell’Espresso e oggi editorialista di Domani, che nell’occasione presenta il libro Noi siamo i tempi (Mondadori, 2026), ricostruzione del progetto geopolitico ma soprattutto culturale dei due papi venuti dalle Americhe, e dialoga con la giornalista Anna Dazzan. Alle 17 la magistrata Paola Di Nicola Travaglini, consigliera della Corte di Cassazione, e Patrizia Romito, docente all’Università di Trieste e consigliera della Fondazione Giulia Cecchettin, discutono di come combattere la violenza di genere con la cultura e la formazione. Alle 18 il Premio “La Città ideale” al libro va alla saggista Paola Caridi, per dieci anni vissuta a Gerusalemme, per Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli, 2025); ne parla con la giornalista Anna Piuzzi. Chiude la giornata, alle 21, Gherardo Colombo: dalle inchieste sulla Loggia P2 e Mani pulite, di cui fu protagonista da magistrato, propone con Anticostituzione una rilettura provocatoria della Carta, insieme alla docente di diritto del lavoro Maria Dolores Ferrara; la serata si apre con la presentazione del podcast Voci Costituenti, realizzato dagli studenti dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone.

Domenica, Starace e Lerner chiudono il festival

Il festival si chiude domenica 27 settembre. Alle 16 il sociologo Stefano Allievi, dell’Università di Padova, e don Paolo Iannaccone, direttore del Centro di Accoglienza E. Balducci, affrontano le conseguenze culturali delle migrazioni in “Diversità e convivenza”. Alle 17 Stefano Vicari, primario di neuropsichiatria infantile al Bambino Gesù, e Michela Vogrig, responsabile salute mentale per Legacoop Sociali, parlano di come intercettare il disagio giovanile. Alle 18 Giorgio Starace, che ha rappresentato l’Italia come ambasciatore negli Emirati Arabi, in Giappone e infine a Mosca, racconta — con il giornalista Rai FVG Walter Skerk — il suo diario diplomatico in un periodo segnato dall’invasione russa dell’Ucraina. Alle 21 il giornalista Gad Lerner porta sul palco Ebrei in guerra, un dialogo tra un rabbino e un dissidente, insieme al teologo Andrea Bellavite, direttore della Fondazione Basilica di Aquileia.

Un festival accessibile e inclusivo

Accessibilità e inclusione sono un tratto distintivo voluto dal Comune di Palmanova per questa edizione, come parte integrante dell’idea stessa di città ideale. Il Festival lo conferma con una visita guidata accessibile, sabato 26 settembre alle 14.30 (ritrovo in piazza davanti alla Loggia), dedicata al nuovo plastico in bronzo della città, pensato per una fruizione tattile e in Braille con approfondimenti in 3D e audio sui personaggi storici di Palmanova — un’iniziativa promossa anche con PromoturismoFVG sul turismo accessibile. A questo si affiancano le visite guidate accessibili con il supporto di ALA – Accademia delle libere abilità, la traduzione in lingua dei segni LIS in diretta dei principali incontri al Teatro Modena, le trascrizioni e traduzioni a cura degli studenti dell’ISIS Einaudi di Palmanova, i dialoghi con gli autori curati dagli studenti del Polo liceale di Gorizia e l’accoglienza del pubblico affidata agli studenti dell’ISIS S. Pertini di Monfalcone: l’obiettivo è fare del Festival un’iniziativa culturale realmente partecipata da tutti. Per tutta la durata del Festival, inoltre, il foyer del Teatro Modena ospita un banchetto del Comitato Unicef di Udine dedicato a una raccolta fondi, grazie alla collaborazione con la presidente Sandra Romanin.

Il progetto si allarga anche al territorio, con “La Città ideale e il territorio”, che in ottobre torna ogni giovedì a Turriaco e Palmanova. Parallelamente, “La Città ideale e la Scuola” porta gli autori a dialogare con gli studenti del Polo liceale di Gorizia.

Il Sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini e l’Assessore a Cultura, Turismo e Attività produttive Silvia Savi dichiarano congiuntamente: “Palmanova è particolarmente orgogliosa di ospitare il festival de La Città ideale che per le tematiche trattate e le voci che se ne fanno portatrici costituisce il momento più alto della programmazione culturale cittadina. Una città Unesco che si interroga sui temi stringenti di attualità, che stimola il pensiero critico e che così prosegue nella sua vocazione di città aperta e dinamica”.

Auspico che il Festival, portatore di argomenti rilevanti e di attualità, divenga non solo scenario, ma dispositivo culturale attivo di divulgazione umanistica contemporanea, capace di creare interrogativi e stimoli al confronto. Ritengo Palmanova, la sua piazza, un’opportunità di incontro e dialogo, di scambio, come una agorà del nostro tempo” — sostiene il direttore artistico Renzo Furlano.

Con il Festival della Città ideale vogliamo offrire un’occasione di confronto su tre temi che riguardano da vicino la nostra idea di città: la conoscenza, il territorio, la scuola.  – afferma Mario Anzil, Vicepresidente e assessore alla cultura e allo sport – Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Sono gli elementi su cui, io credo, si costruisce un luogo dove sia bello vivere. Per farlo bisogna conoscere il passato, saper leggere la società in cui viviamo oggi e avere il coraggio di immaginare le esigenze di domani. È questo, in fondo, il compito di chi amministra: contribuire, anche attraverso momenti come questo festival, a immaginare luoghi migliori in cui vivere.”