Martedì 22 settembre I Mille Occhi proseguono al Cinema Ariston con una giornata che attraversa il Concorso internazionale – Cinema sul cinema, Le ragazze con il Super8 e la Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano, con una particolare attenzione a Barbara Steele e al cinema gotico italiano degli anni Sessanta.

Alle 14.30 il Concorso internazionale – Cinema sul cinema presenta The Joyless Economy (2026) di Marjorie Conrad, in prima italiana: un film che esplora il rapporto tra cinema, desiderio e vita attraverso la collezione di film di una donna.  

Segue À ma manière (2026) di Gaël Teicher. Il film nasce dalla morte del regista Laurent Achard e dai quattro ritratti di cineasti da lui realizzati tra il 2016 e il 2021: Teicher, al suo  esordio alla regia,  li attraversa insieme ai messaggi scambiati con Achard, costruendo un film fatto di rispecchiamenti, silenzi e frammenti, sul cinema come forma di memoria e testimonianza.

Alle 16.30 la sezione EstOvest propone tre lavori fondamentali del cinema femminista italiano: L’aggettivo donna (1971) di Annabella Miscuglio e Rony Daopoulo con il Collettivo di Cinema Femminista di Roma, Essere donne (1964) di Cecilia Mangini e Processo per stupro (1979), di cui sarà presentato il frammento dell’arringa dell’avvocata Tina Lagostena Bassi.

Essere donne, realizzato da Cecilia Mangini nel 1964, è una delle prime e più lucide indagini cinematografiche sulla condizione delle donne proletarie nell’Italia del boom economico, osservata da Nord a Sud. Un film che, per i suoi contenuti considerati scomodi per la morale dell’epoca, venne boicottato ed escluso dai circuiti di programmazione obbligatoria e dai premi di qualità ministeriali.

Sette anni dopo, L’aggettivo donna di Annabella Miscuglio e Rony Daopoulo, realizzato con il Collettivo di Cinema Femminista di Roma, affronta la condizione femminile attraverso interviste a donne appartenenti a contesti sociali differenti. Il lavoro analizza il rapporto tra donne e lavoro, famiglia, sessualità, aborto, educazione e patriarcato. Il film nasce come progetto di diploma di Rony Daopoulo al C.S.C.

Chiude il programma Processo per stupro (1979), realizzato da Loredana Dordi, Rony Daopoulo, Paola De Martis, Annabella Miscuglio, Maria Grazia Belmonti e Anna Carini. Per la prima volta in Italia una troupe entra in un’aula giudiziaria e filma dal vivo un processo per violenza sessuale. Il documentario, trasmesso da Rai 2 il 26 aprile 1979, fu riproposto in prima serata nell’ottobre dello stesso anno per la straordinaria richiesta del pubblico, raggiungendo 9 milioni di telespettatori. A I Mille Occhi viene presentato il frammento dell’arringa dell’avvocata Tina Lagostena Bassi.

Alle 18.15 la Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano dedica un ampio percorso a Barbara Steele, attraverso i trailer dei suoi gotici italiani degli anni Sessanta. La selezione comprende La maschera del demonio (1960) di Mario Bava, L’orribile segreto del Dr. Hichcock (1962) e Lo spettro (1963) di Riccardo Freda, Castle of Blood (Danza macabra) (1963-1964) e I lunghi capelli della morte (1964) di Antonio Margheriti, 5 tombe per un medium (1965) e il trailer finale di Un angelo per Satana (1966) di Camillo Mastrocinque.

All’interno della selezione viene proiettato integralmente The Night of the Doomed/Nightmare Castle (Amanti d’oltretomba, 1965) di Mario Caiano, con Barbara Steele, il triestino Marino Masè, Paul Muller e Helga Liné, fotografia di Enzo Barboni e musica di Ennio Morricone. Il film viene presentato nella versione inglese con sottotitoli italiani, da negativo 35mm, ed è l’unico gotico italiano autodoppiato da Barbara Steele. 

“In questo programma comprimiamo nei trailer di tutti i suoi gotici italiani anni 60 la meraviglia delle meraviglie che ne è stata Barbara Steele, e che da sola basterebbe a rendere questo cinema complessivamente a un passo avanti rispetto agli altri pur splendidi territori di quella che Teo Mora battezzò l’Internazionale Fantastica (degna della Situazionista)”. (Sergio Grmek Germani).

Alle 21.30 la Finestra sul terrore torna a Mario Bava con Gli orrori del castello di Norimberga (1972), con Elke Sommer, Joseph Cotten, Massimo Girotti e Rada Rassimov, musica di Stelvio Cipriani. Il film dimostra, se ce ne fosse bisogno, che anche lavorando «su commissione» Bava fa diventare ogni suo film personale. Attratto dalla figura di un leggendario e sadico antenato, Peter Peter Von Kleist si reca in visita a Norimberga, ospite dello zio professor Karl Hummer. Assistito da una studentessa recita la formula magica trovata nella sua pergamena e inavvertitamente riporta in vita un’entità maligna. Al centro, la presenza struggente e magnetica dell’attrice serbo-triestina Rada Rassimov.

Gli appuntamenti di martedì 22 settembre al Cinema Ariston:
14.30 Concorso internazionale – Cinema sul cinema – The Joyless Economy, Marjorie Conrad + À ma manière, Gaël Teicher
16.30 EstOvest – L’aggettivo donna, Essere donne, Processo per stupro
18.15 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – Trailer di gotici italiani con Barbara Steele
The Night of the Doomed/Nightmare Castle (Amanti d’oltretomba) + trailer di Un angelo per Satana
21.30 Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano – Gli orrori del castello di Norimberga

Tutte le proiezioni e gli incontri sono a ingresso gratuito e ad accesso libero fino a esaurimento dei posti.

Il festival è realizzato da Associazione culturale Anno Uno, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla cultura e IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, con la main partnership di La Cineteca del Friuli e la collaborazione di CSC – Cineteca Nazionale, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino, ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto Luce – Cinecittà, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Fuori orario, Rai 3, CSC – Centro Studi Cinematografici, RAI Teche, KINO BASAGLIA, Casa del Cinema di Trieste, La Cappella Underground, Sicilia Queer Filmfest, Penny Video, Ripley’s Film, Viggo e Brigadoon. Media partnership FilmTv. Si ringraziano per il sostegno e la collaborazione Akademski filmski centar Dom kulture Studentski grad (Beograd), Hrvatski filmski savez (Zagreb), Mariano Baino, Coralina Cataldi-Tassoni, Diana Nenadić, Damir Čučić, Jelena Duh, Milan Milošević, Slobodan Šijan, Ivan Vasiljević, Pierluigi Alto, Fulvio Baglivi, Elena Beltrami, Lorenzo Lattanzi, Magnifica Ossessione, Filmmaker Festival, Associazione Dinamo Culturale, Severin Films, Associazione Alpe Adria, Cinema, Teatro Miela e Cinema Ariston. Il Premio Anno Uno è realizzato da Stefano Coluccio, Canestrelli – Venice Mirrors.

I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti
XXV edizione
18–23 settembre 2026
Da venerdì 18 a domenica 20 al Teatro Miela
Da lunedì 21 a mercoledì 23 al Cinema Ariston – Trieste
Domenica 27 settembre – Fuori orario, Rai 3