Tredici velivoli storici e oltre 400 partecipanti da numerosi Paesi. Al Lido di Venezia, piloti, bambini e Rotariani nel segno delle relazioni internazionali e della pace. Annunciato il progetto di un nuovo Business Center in aeroporto.
Il rombo dei motori, l’entusiasmo dei bambini e l’incontro tra piloti arrivati da diverse parti del mondo. L’aeroporto Nicelli del Lido di Venezia ha ospitato “Fly–In Venice 2026”, manifestazione internazionale che ha portato nello storico scalo veneziano oltre 400 soci e tredici velivoli dell’International Fellowship of Flying Rotarians. I partecipanti sono giunti da numerosi Paesi: Stati Uniti, con un rappresentanza dall’Alaska, Argentina, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Regno Unito, Austria, Lussemburgo, Svizzera, Norvegia, Belgio e Andorra. Il Fly–In ha riunito piloti, appassionati di aviazione e rappresentanti del mondo rotariano. L’edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nelle celebrazioni per il Centenario dell’aeroporto, intrecciando aviazione, storia, cultura e relazioni internazionali.
50 bambini tra gli aerei
Tra i protagonisti della giornata anche cinquanta bambini veneziani, che hanno potuto avvicinarsi, salire a bordo, incontrare i piloti e conoscere la storia dello scalo. Il piccolo Augusto ha portato da casa la sua collezione aerei e li ha esposti con orgoglio sulla pista, accanto agli aerei storici. Un gesto semplice che ha racchiuso lo spirito della giornata e la passione per il volo trasmessa tra generazioni diverse in un aeroporto che celebra 100 anni di storia guardando al futuro. Il Nicelli ha inoltre ospitato l’esposizione “Ali del Centenario”, con velivoli storici dell’Historical Aircraft Group insieme ad aeromobili Junkers e Alpi Aviation.
Annuncio progetto Business Center Nicelli
Nel corso dell’incontro l’amministratore delegato del Nicelli, Raffaele Ambruoso, ha annunciato il progetto di realizzare all’interno dello scalo, nella primavera 2027, il Business Center Nicelli rivolto a imprenditori, professionisti e universitari. Lo spazio sarà destinato a incontri, attività professionali e occasioni di confronto. Il progetto punta ad ampliare le funzioni dello scalo e a rafforzarne il rapporto con la città, l’economia, la conoscenza e le relazioni internazionali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio dello storico aeroporto veneziano nell’anno del suo Centenario, con l’obiettivo di valorizzarne gli spazi e sviluppare nuovi servizi e attività professionali accanto a quelle aeroportuali.
Volare per costruire la pace
A richiamare il significato internazionale dell’iniziativa sono stati Enrico Paratore, presidente della Sezione italiana dell’International Fellowship of Flying Rotarians, e Lucia Crapesi, governatrice del Rotary International Distretto 2060 per l’anno 2026–2027. «Il nostro impegno è contribuire alla costruzione di un mondo di pace e favorire la comprensione internazionale. Amiamo gli aerei che avvicinano luoghi e persone lontane, creano connessioni e aiutano a costruire un mondo di pace», hanno sottolineato. Un messaggio che al Nicelli ha assunto un valore particolare. Aerei provenienti da Paesi diversi sono atterrati sulla stessa pista per incontrarsi. Il volo è diventato così uno strumento di amicizia, dialogo e convivenza tra persone e comunità. Poi è intervenuto Giovanni Alliata, past president del Rotary Club Venezia. Durante l’incontro sono stati premiati Emilio Nicelli, nipote dell’aviatore Giovanni, e Andrea Morandi, pronipote di Renato, fondatore dello scalo.
La rete rotariana internazionale
Fly–In Venice 2026 è stato promosso dall’International Fellowship of Flying Rotarians insieme all’Aeroporto Nicelli, con il Rotary International Distretto 2060, il Rotary Club Venezia, il Rotary Club Venezia Mestre, il Rotary Club Venezia Mestre Torre, il Rotary Club Caorle, ARACI – Associazione Rotariana Automobili Classiche Italia e i Motociclisti Rotariani d’Italia. Nel Centenario del Nicelli, il Fly–In ha riportato al Lido una delle vocazioni che accompagnano l’aeroporto fin dalle sue origini, collegare Venezia al mondo e fare dell’aviazione uno strumento di incontro tra persone, territori e culture.