Microlino sarà protagonista della quinta edizione del Concorso Internazionale d’Eleganza Festival Car, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre tra Santena e Revigliasco Torinese. Un appuntamento che trasformerà ancora una volta il territorio piemontese in un salotto dell’automobile e nel quale Microlino porterà la propria interpretazione della mobilità urbana, tra design, innovazione tecnologica e manifattura Made in Italy. Nato nel 2022 e oggi entrato ufficialmente nel calendario internazionale FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), Festival Car si svilupperà quest’anno su due giornate: sabato 26 settembre farà tappa nella suggestiva cornice del Castello Cavour di Santena, mentre domenica 27 il tradizionale Tour d’Elegance partirà dal Parco del Castello per raggiungere Revigliasco Torinese, uno splendido borgo collinare che da sempre accoglie con entusiasmo la manifestazione.

777 Collection Microlino, la one-off ispirata alla leggendaria Porsche 917 del film Le Mans
Tra i momenti più attesi del weekend ci sarà la partecipazione al Concorso d’Eleganza della spettacolare 777 Collection Microlino, esemplare unico ispirato a uno dei capitoli più iconici del motorsport. Ideata per Sara Levy, figlia minore del Presidente del Salone dell’Auto di Torino, la vettura rende omaggio alla Porsche 917, con il numero 20, guidata da Steve McQueen nel film Le Mans del 1970. Nonostante il forte richiamo alle competizioni, Microlino non scende a compromessi su sicurezza e praticità: nasce infatti su una linea automotive in cui l’assemblaggio di professionisti del settore su un autotelaio in acciaio altoresistenziale garantisce una precisione strutturale superiore. Sintesi di tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica, questa versione speciale è stata realizzata attraverso un progetto completamente tailor-made presso l’AMFI di La Loggia. Basti pensare alla lavorazione della sua livrea esclusiva, in cui i dettagli non sono semplici adesivi, ma mascherature di vernice stese a mano, sabbiate e sigillate sotto tre strati di trasparente. Una cura del dettaglio assoluta che prosegue nell’abitacolo e nelle finiture, dalle coppe ruota realizzate a mano fino alla selleria e alle cuciture artigianali degli interni. La 777 Collection Microlino sarà presentata, insieme ad altri modelli unici, domenica 27 settembre a partire dalle ore 12:00,

La Microlino entra nella collezione permanente del MAUTO
Sempre domenica, alle ore 12:30, una Microlino Paris Mint sarà consegnata ufficialmente al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Un momento dal forte valore simbolico per una vettura che nasce proprio sul territorio e che entra in uno dei luoghi simbolo della cultura automobilistica italiana, dove passato, presente e futuro dell’’automotive si incontrano. È proprio su questo patrimonio costruito in oltre un secolo che si innesta oggi Microlino, valorizzando competenze ingegneristiche, professionalità e una filiera industriale radicata nel territorio torinese per dare forma a una nuova generazione di mobilità elettrica. L’ingresso di Microlino al MAUTO, quindi, assume un significato che va oltre la vettura stessa: testimonia la capacità del territorio torinese di continuare a innovare, progettare e produrre automobili, reinterpretando la propria tradizione industriale alla luce delle nuove esigenze della mobilità urbana.
Wim Ouboter, CEO di Micro Mobility Systems e co-fondatore insieme ai figli Oliver e Merlin di Microlino, ha dichiarato: “Quando abbiamo immaginato Microlino ci siamo ispirati all’Isetta, la microcar nata in Italia negli anni Cinquanta che ha rappresentato un’innovazione nel modo di pensare alla mobilità. Vedere oggi una Microlino, prodotta a pochi chilometri da qui, entrare nella collezione del MAUTO è per me e la mia famiglia una grande emozione. È il segno che un’idea nata per ripensare gli spostamenti in città ha trovato a Torino la sua casa naturale: qui la cultura dell’automobile non è solo memoria, ma una competenza viva che continua a costruire il futuro.”
Benedetto Camerana, Presidente Museo Nazionale dell’Automobile, ha affermato: “Ringraziamo la famiglia Ouboter per la donazione al MAUTO di una Microlino, che entra far parte della nostra collezione, unendosi ai molti veicoli innovativi, anche di ricerca e in qualche caso sperimentali, che custodiamo nel Museo. In particolare, Microlino, minicar urbana contemporanea, risponde pienamente al programma The Future Unfolds, l’area del futuro della mobilità, che parte dall’innovazione di oggi per anticipare i molti futuri possibili”.

Un weekend da vivere al volante di Microlino
La partecipazione di Microlino prenderà il via sabato al Castello Cavour di Santena, dove, nell’ambito di “Aspettando il Concorso”, cinque esemplari saranno a disposizione del pubblico per sessioni di test drive, offrendo l’opportunità di scoprire direttamente la microcar elettrica Made in Italy. La giornata, dedicata all’eccellenza del territorio piemontese, si concluderà con un aperitivo presso le storiche Scuderie del Castello Cavour e con la Cena di Gala nella Sala Diplomatica. Domenica il Tour d’Elegance condurrà invece le vetture da Santena a Revigliasco Torinese, dove si svolgeranno il Concorso, la presentazione di alcuni modelli unici – tra cui la 777 Collection Microlino – la cerimonia di premiazione e la sfilata conclusiva. L’esperienza Microlino proseguirà anche oltre il weekend: agli equipaggi partecipanti a Festival Car sarà consegnato un voucher per una prova di guida di due giorni, per vivere in prima persona una nuova idea di mobilità urbana, basata su veicoli più piccoli, leggeri ed efficienti, pensati per rispondere alle reali esigenze degli spostamenti quotidiani.

Microlino, il futuro della mobilità nasce a Torino
La presenza di Microlino a Festival Car assume un significato particolare anche per il forte radicamento nel territorio torinese. Il veicolo elettrico viene infatti prodotto presso AMFI – Automotive Micro Factory Italy a La Loggia, vicino al capoluogo piemontese, in uno stabilimento scalabile e flessibile progettato appositamente per la produzione di veicoli elettrici leggeri e dal quale sono già usciti oltre 5.000 esemplari di Microlino. Un progetto che affonda le proprie radici nell’ecosistema automobilistico torinese, facendo leva su un team di professionisti con decenni di esperienza in ingegneria, produzione e qualità e su una filiera che concentra a pochi chilometri dallo stabilimento competenze specialistiche, fornitori e forza lavoro qualificata. Oltre un secolo di storia automobilistica ha lasciato in questa terra un patrimonio unico di competenze, professionalità e cultura industriale, che Microlino reinterpreta oggi per una nuova generazione di veicoli elettrici.

Informazioni su Microlino
Un unico sportello frontale, 90 km/h di velocità massima, pensata per due passeggeri, dallo stile inconfondibile, facile da parcheggiare grazie alla sua compattezza di soli 2,5 m di lunghezza massima, e con un generoso bagagliaio fino a ben 230 litri. Questa è la carta d’identità di Microlino, che vanta diversi primati nella propria categoria, ad iniziare dalla sicurezza: è infatti il primo prodotto della sua categoria ad avere un telaio monoscocca in acciaio e alluminio, proprio come una classica automobile. Questo aspetto la rende più sicura rispetto ai veicoli della stessa categoria che invece sono dotati di telaio tubolare e pannelli in plastica. Inoltre, grazie all’elevata rigidità torsionale, paragonabile a quella delle autovetture, unita alla leggerezza delle parti in alluminio, le consente di offrire un’esperienza di guida precisa e dinamica. Non ultimo, vanta un’eccezionale durabilità in quanto i materiali di alta qualità e il processo di produzione, controllato secondo le più avanzate tecnologie, consentono un lungo ciclo di vita ed una performance costante anche dopo un lungo chilometraggio, oltre a un elevato valore residuo. La produzione di Microlino è totalmente Made in Italy, presso Torino: una struttura moderna, con una superficie di 10.000 mq interamente ricoperta da pannelli solari. Microlino è realizzata impiegando il 50% in meno di componenti rispetto a una qualsiasi automobile tradizionale: l’80% è di origine europea, di cui più del 50% italiana.