Venerdì 25 settembre 2026, presso la Sala Convegni del Consorzio Ponterosso a San Vito al Tagliamento, si è tenuto un convegno sul tema “La disciplina Antiriciclaggio e la collaborazione attiva dei Commercialisti e i controlli della Guardia di Finanza” al quale hanno partecipato personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine e Pordenone e i Commercialisti dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Udine e Pordenone.
La giornata studio è stata organizzata in attuazione del protocollo d’intesa siglato a Roma, tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Trattasi di un protocollo bilaterale sottoscritto al fine di rafforzare la cooperazione tra le due Istituzioni, che stabilisce reciproche attività di formazione nell’ambito della disciplina nazionale ed internazionale tesa alla prevenzione del riciclaggio, al fine di migliorare la qualità della collaborazione attiva dei professionisti, nel solco di un percorso teso ad aumentare il livello di comprensione dei rischi di riciclaggio.
I lavori sono stati avviati con gli indirizzi di saluto del Generale di Brigata Stefano Commentucci, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pordenone, Dott. Francesco Dimastromatteo, dal Direttore Generale del Consorzio Ponterosso, Dott. Daniele Gerolin e dal consigliere nazionale dell’ODCEC, Dottoressa Micaela Sette e hanno visto la partecipazione, in qualità di relatori, qualificati Ufficiali del Corpo nonché di componenti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Nel contesto sono stati sviluppati, da un lato, i percorsi operativi che la Guardia di Finanza adotta al precipuo scopo di tutelare il mercato dei capitali e, dall’altro, casistiche di operazioni sospette più ricorrenti oggetto di segnalazione da parte dei commercialisti.
Lo sviluppo di adeguate sinergie nel contrasto al riciclaggio di proventi illeciti rappresenta, pertanto, un fattore imprescindibile nell’efficace individuazione dei principali indicatori di anomalia e preliminare valutazione del rischio, per migliorare la conoscenza delle rispettive funzioni e attività, con finalità di rendere più efficaci le attività ispettive.