Al Storie Parallele Film Festival, svoltosi dal 10 al 13 settembre a Salandra, in Basilicata, il documentario sloveno Sarajevo safari ha vinto il concorso internazionale aggiudicandosi il Premio Kinea come il miglior documentario. Il film di Miran Zupanič prosegue così il suo percorso in Italia che va oltre le proiezioni nei festival: dopo la prima italiana al Pordenone Docs Fest e l’inizio della distribuzione cinematografica a Gorizia, raggiunge nuovi pubblici e riporta al centro dell’attenzione una delle vicende più sconvolgenti e a lungo taciute dell’assedio di Sarajevo.

Sarajevo safari raccoglie le testimonianze e indaga sui cosiddetti «cecchini del fine settimana»: facoltosi stranieri che, secondo le testimonianze, durante l’assedio avrebbero pagato per poter sparare agli abitanti della città. Il riconoscimento arriva in un momento in cui la vicenda al centro del film sta acquistando nuova risonanza anche al di fuori del cinema, tornando a interrogare il più ampio spazio pubblico.

Le inchieste giornalistiche, le nuove indagini giudiziarie e le reazioni provenienti da diversi Paesi europei stanno dando nuova attenzione alla vicenda raccontata dal film. Sarajevo safari non è più soltanto una testimonianza su una pagina dolorosa del passato, ma contribuisce a riaprire interrogativi su responsabilità, memoria e silenzi europei.

In Italia, Sarajevo safari è stato presentato anche nell’ambito della Rassegna dei film sloveni in Italia, organizzata dal Kinoatelje, e ha così intrapreso un percorso che lo sta portando in diverse città del Paese. Il film è tuttora disponibile per proiezioni e il suo viaggio italiano prosegue: da Trieste, Udine, Cividale del Friuli e Monfalcone fino a Roma, Verona, Paluzza, San Pietro al Natisone e in molte altre città del Paese ancora. Ogni proiezione offre l’occasione di guardare alla vicenda da una prospettiva diversa e, soprattutto, di riportarla al centro del dialogo con il pubblico.

In Slovenia, Sarajevo safari è tuttora distribuito dalla casa di produzione Arsmedia; in Friuli-Venezia Giulia la distribuzione è curata dal Kinoatelje e da OpenDDB, mentre nel resto del territorio italiano da OpenDDB.