Dal 2 al 4 ottobre, Gorizia si anima con Crossroads – La frontiera oltre il confine, l’evento di animazione territoriale ideato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per raccontare l’identità della città e la sua speciale anima di frontiera, fatta di incontri, intrecci e contaminazioni tra culture.

L’iniziativa prende vita grazie alla partecipazione corale di un gruppo di associazioni culturali, realtà artistiche e privati del territorio, che hanno scelto di mettere in comune energie, idee e competenze per costruire un racconto condiviso di Gorizia. Crossroads nasce per accogliere a Gorizia il Festival “Frontiere – Dove i mondi si incontrano” (www.frontieregorizia.it), in programma nelle stesse giornate al Teatro Verdi, co-organizzato dal Gruppo NEM Nordest Multimedia – Il Piccolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Editori Laterza, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura. Attraverso un’esperienza diretta e immersiva sarà la città stessa a diventare la cornice naturale e ideale di questo Festival, che proprio al tema della frontiera dedica il suo sguardo. Una scelta tutt’altro che casuale, perché è a Gorizia che la frontiera appartiene alla storia, all’identità e alla vocazione più profonda del territorio.

Crossroads è, prima di tutto, un’iniziativa di attivazione territoriale. È la città stessa, attraverso le sue molteplici espressioni culturali e creative, a prendere la parola e a raccontare sé stessa. Un’energia che nasce dal territorio e al territorio restituisce voce, mettendo in relazione persone, realtà e linguaggi differenti.

Strade, piazze, corti, botteghe ed edifici storici diventeranno così luoghi di incontro, spettacolo e partecipazione, attraverso un ricco programma di musica, danza, teatro, cinema, fotografia, performance, interventi urbani e attività legate al saper fare artigianale e alle antiche botteghe.

L’evento parte dalla storia di Gorizia, ma non vuole essere una rievocazione del passato. Vuole piuttosto andare alla ricerca di ciò che la sua storia di frontiera ha lasciato in eredità alla città contemporanea: quell’humus fatto di incontri, contaminazioni, lingue, culture e identità che nel corso del tempo si sono intrecciate senza annullarsi, contribuendo a costruire la natura poliedrica della città.Una frontiera, dunque, intesa come spazio di relazione, scambio e convivenza: un luogo nel quale mondi differenti si incontrano e, proprio dall’incontro, generano qualcosa di nuovo.

IL PROGRAMMA DI CROSSROADS

Dal 2 al 4 ottobre, il centro storico di Gorizia prenderà vita: ogni pomeriggio, dalle 15 alle 20, le vie del centro si animeranno con un ricco programma di eventi e attività. Un insieme di esperienze e linguaggi diversi, che compongono tanti tasselli dell’identità goriziana e ne restituiscono la ricchezza e la vitalità.Piazza della Vittoria, via Rastello e la sede della Fondazione Carigo saranno il cuore delle attività. Le esibizioni di danza proporranno una suggestiva commistione tra danze ottocentesche ed espressioni contemporanee, affidando al corpo il compito di restituire emozioni, suggestioni e memoria. La musica avrà un ruolo fondamentale, intrecciando stili, ritmi e armonie e creando un dialogo tra culture. Non mancherà il cinema, capace di restituire l’anima transfrontaliera del territorio e di mettere in relazione la memoria storica con i linguaggi del contemporaneo. A riaffiorare saranno inoltre gli antichi mestieri e le botteghe di un tempo, insieme a rassegne dedicate all’arte e alla fotografia, in un percorso che riporta alla luce storie, immagini e testimonianze della città.

Ma non finisce qui. Piazza della Vittoria ospiterà una ricostruzione scenografica del mercato ottocentesco: banchi d’epoca e prodotti contribuiranno a ricreare l’atmosfera della Travnik di allora, mentre attori e comparse vestiranno i panni di mercanti e commercianti del XIX secolo. Scambi, dialoghi e lingue diverse si intrecceranno in una vivace rappresentazione, restituendo il senso di un luogo di incontro e di contaminazione tra culture.

A pochi passi da Piazza della Vittoria, nella sede della Fondazione Carigo, sarà invece ricostruito un caffè letterario ottocentesco, con il suo bancone, i tavolini e i suoi avventori, protagonisti di conversazioni sulla società, sulla cultura e sugli avvenimenti dell’epoca. Un altro spazio di incontro, attraverso il quale riportare in vita, per qualche ora, l’atmosfera e le voci della Gorizia di allora.

La partecipazione alle attività è libera e gratuita. Il programma completo è consultabile sul sito della Fondazione: www.fondazionecarigo.it/crossroads

UNA PASSEGGIATA ATTRAVERSO L’IDENTITÀ DELLA CITTÀ

Cuore di Crossroads sarà la passeggiata collettiva nel centro città, attraverso luoghi conosciuti e spazi da riscoprire. Passo dopo passo, l’itinerario costruirà un racconto dell’identità di Gorizia, che si svelerà come città di frontiera. Lungo questo percorso aperto e dinamico, musica, danza e parola viva si alterneranno negli spazi urbani: ogni tappa sarà un frammento di un racconto più ampio, un tassello di quel mosaico che il pubblico sarà chiamato a comporre attraverso l’esperienza diretta.

Artisti, performer, attori e comparse accompagneranno il pubblico lungo l’itinerario, in cui ogni luogo diventerà parte della narrazione. A guidare gli spettatori saranno sette ciceroni d’eccezione, protagonisti della storia di Gorizia: Carlo Favetti, Nora Gregor, Max Fabiani, Henrik Tuma, Graziadio Isaia Ascoli, Carolina Luzzatto Coen e Carlo Michelstaedter. Non semplici personaggi da ricordare, ma presenze vive che accompagneranno il pubblico lungo il percorso, facendo emergere storie, idee, visioni, lingue e identità che hanno contribuito a costruire la fisionomia della città e che, in forme diverse, continuano ancora oggi a farne parte.

Le passeggiate partiranno da Piazza Vittoria, con ritrovo venerdì 2 ottobre alle ore 16.45 e sabato 3 e domenica 4 ottobre alle ore 16.30. Il percorso attraverserà via Rastello, via Marconi, via Mazzini, Piazza del Municipio e via Garibaldi, raggiungendo il Teatro Verdi – sede delle lezioni del Festival “Frontiere” – e proseguendo lungo Corso Verdi. L’itinerario toccherà quindi il Trgovski Dom, i Giardini Pubblici, l’area antistante il Mercato Coperto e il Palazzo delle Poste, per fare ritorno, attraverso via Oberdan, in Piazza della Vittoria e concludersi negli spazi della sede della Fondazione Carigo, l’antico Monte di Pietà, in via Carducci.

Il percorso sarà intervallato da tappe nelle quali prenderanno vita performance teatrali, musica dal vivo, danza contemporanea, cori, canto lirico, arti visive e interventi performativi, che interpreteranno, ciascuno attraverso il proprio linguaggio, il tema della frontiera.

Le iniziative saranno realizzate grazie al coinvolgimento delle numerose associazioni, enti, realtà artistiche e privati che hanno aderito al progetto, facendo di Crossroads un’espressione autentica e condivisa del territorio.

L’itinerario si concluderà alla Fondazione Carigo che, all’interno del caffè letterario appositamente allestito, riserverà ogni sera una sorprendente performance.

Il filo conduttore di tutte le iniziative sarà uno stesso principio: essere performance di frontiera, capaci di mettere in relazione linguaggi, persone e culture differenti, di far dialogare passato e presente e di mostrare come la ricchezza ereditata dalla storia possa continuare a generare nuove forme di espressione.

La partecipazione alle passeggiate è gratuita, ma è necessaria l’iscrizione sul sito www.fondazionecarigo.it/crossroads. In caso di raggiungimento del numero massimo di prenotazioni, nelle giornate di sabato e domenica sarà attivata una seconda passeggiata, con partenza 30 minuti dopo la prima.

OLTRE LA CREATIVITÀ: IL RUOLO DEGLI ARTISTI NELLA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ DELLA CURA

Crossroads proporrà anche un momento di approfondimento. Sabato 3 ottobre, alle ore 11, nella sala conferenze della sede della Fondazione Carigo, è previsto un incontro realizzato in collaborazione con l’Associazione Kinoatelje ETS e con il Cross-border Film Festival, inserito nel palinsesto del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione / Poklon viziji, in programma a Gorizia e Nova Gorica dal 29 settembre al 4 ottobre.

Insieme agli ospiti internazionali del festival si ascolteranno voci e pratiche artistiche diverse, esplorando come la cultura possa superare i confini, mettere in relazione comunità, aprire spazi a nuovi sguardi e favorire una maggiore inclusione. L’incontro, moderato da Mateja Zorn, vedrà la partecipazione di João Nicolau (Portogallo), Alessandro Comodin (Italia), Alexandra Gulea (Romania), Stefan Kruse (Danimarca), Jukka-Pekka Laakso (Finlandia) ed Ester Ivakič (Slovenia), ospiti del festival Omaggio a una visione. L’incontro si svolgerà in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano.La partecipazione è su prenotazione, sul sito www.fondazionecarigo.it/crossroads.

IL TERRITORIO CHE DÀ VITA A CROSSROADS

È grazie alla partecipazione di associazioni culturali, realtà artistiche, enti e soggetti privati del territorio che Crossroads prende vita. Sono le loro energie, idee e competenze a rendere possibile il percorso e le attività di animazione che attraversano la città, contribuendo a costruire un racconto condiviso di Gorizia, della sua storia e della sua identità di frontiera. Ognuno porta il proprio sguardo, il proprio linguaggio e la propria esperienza, dando forma a un racconto fatto di tante voci e prospettive diverse. Tappa dopo tappa, luogo dopo luogo, queste realtà si incontrano e si svelano al pubblico, componendo un viaggio attraverso i molteplici volti della città.

Collaborano all’iniziativa: Antica Ferramenta Krainer & Comp; ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale; A.s.d. Ballet Club Ronchi dei Legionari e Scuola di Danza Classica e Moderna Tersicore Città di Gorizia; Associazione Culturale “Il Danzar Gioioso”; Associazione Culturale Piccolo Opera Festival APS; Associazione Examina APS; Associazione Kinoatelje ETS; Associazione Kulturhaus Görz; Associazione Musicale e Culturale di Farra d’Isonzo APS; Associazione Nuovo Lavoro O.D.V. E.T.S.; Associazione Organistica del Litorale – Primorsko orgelsko društvo; Associazione Quarantasettezeroquattro; Associazione Trieste Ottocento APS; BorGO Cinema; Chiesa di Sant’Ignazio; Corte Sconta – Area di pertinenza dell’Hotel Entourage; Cross-border Film School; Duo Flavia Quass e Massimiliano D’Osualdo; Duo Grandi – Carlo Grandi e Laura Grandi; Educandato Statale Collegio Uccellis; Freevoices – Associazione Culturale InCanto APS; Gallarotti Antonella; Galaxia; Glasbena Matica; GO50 Artigianato e Cultura di Gorizia APS; Görzæ; Istituto di Musica Antonio Vivaldi APS; Laboratorio Scacchi – Lab Šah SSD RL; Lis Neris – Alvaro Pecorari; Lo Re Mimo – Il Piccolo Museo di Botteghe – La Wunderkammer; Mischou Marco – Il NegozioRomantico di via Rastello; Maxmaber Orkestar; Perissutti Eugenio; RicercArti APS; Slovenski center za glasbeno vzgojo – Centro Sloveno di Educazione Musicale Emil Komel; studiofaganel; Trio ZIGA-NO.