Sabato 3 ottobre alle 9 all’Auditorium dell’ISIS D’Aronco un appuntamento di “Incontri a Nordest 2026 – La poesia ci salverà” promosso dall’Associazione storico-archeologicoculturale “V. Ostermann” APS. Un viaggio tra poesia, letteratura, lingua friulana, musica e freestyle

Può un rapper parlare di poesia? E può il rap diventare uno strumento per avvicinare i giovani alla letteratura e alla lingua del territorio? Sarà questo uno degli interrogativi al centro di “Poesia e rap”, la lezione-concerto in programma sabato 3 ottobre alle ore 9 all’Auditorium dell’ISIS R. D’Aronco di Gemona del Friuli, in via Battiferro 7.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione storico-archeologico-culturale “Valentino Ostermann” APS e rientra nel ciclo “Incontri a Nordest 2026 – La poesia ci salverà”, progetto che, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, propone una lettura del territorio attraverso linguaggi diversi: poesia, arte, cinema e musica. L’obiettivo è andare oltre la semplice celebrazione della memoria, utilizzando la cultura come strumento per creare connessioni tra generazioni, persone e territorio.

Protagonisti della mattinata saranno Angelo Floramo, storico, scrittore e docente, Michela Pauluzzo Guerra, docente di Lettere, e il rapper, produttore e freestyler friulano Dj Tubet. Tre linguaggi e tre prospettive differenti si incontreranno per raccontare la poesia come forma viva di espressione: dalla letteratura antica alla poesia contemporanea, dalla tradizione orale friulana fino al rap e all’improvvisazione.

La prima parte dell’incontro sarà affidata ad Angelo Floramo, che accompagnerà gli studenti nel mondo della poesia e della letteratura antica, con particolare attenzione alle origini della lingua e della letteratura friulana. Tra gli spunti proposti ci saranno il celebre “Piruç myo doç inculurit”, la poesia medievale, Dante e il rapporto tra il De vulgari eloquentia, le lingue e la storia culturale del Friuli.

Sarà quindi Michela Pauluzzo Guerra a proporre un percorso attraverso alcune delle voci più significative della poesia italiana e friulana, con una selezione di testi di Novella Cantarutti, Chiara Carminati, Pierluigi Cappello, Federico Tavan, Pier Paolo Pasolini e Leonardo Zanier. Un itinerario nel quale la poesia diventa anche strumento per interrogare la memoria, il territorio e l’esperienza individuale.

A chiudere la mattinata sarà Dj Tubet, che affronterà proprio il rapporto fra poesia e rap, mostrando analogie, differenze ed evoluzione dei due linguaggi. Il rapper friulano porterà esempi musicali e poetici, alternando rap, reggae e tradizione orale friulana, fino alle villotte e alle filastrocche.

Il suo intervento sarà anche fortemente interattivo. Il freestyle permetterà infatti di trasformare le parole suggerite dagli studenti in rime improvvisate sul momento, creando un dialogo diretto tra palco e pubblico. Una modalità che caratterizza da anni l’attività didattica e performativa di Dj Tubet e che consente di trasformare una lezione in un’esperienza partecipativa.

Nel corso della mattinata potranno trovare spazio anche Dante in versione rap, poesie musicate, villotte friulane reinterpretate in chiave reggae e rap, filastrocche della tradizione orale e giochi linguistici basati su rime, allitterazioni e figure retoriche. Tra i materiali previsti anche “Aga dal me paìs” di Pier Paolo Pasolini, proposta in una rilettura elettronica reggae-dub.

Il filo conduttore sarà dunque la parola, osservata nelle sue trasformazioni: dal verso poetico al ritmo, dalla tradizione orale alla musica contemporanea, dalla lingua friulana alle contaminazioni plurilinguistiche. Un percorso che permetterà agli studenti di scoprire come strumenti apparentemente lontani possano condividere tecniche, figure retoriche, ritmo e capacità di raccontare il mondo.

La scelta di coinvolgere Dj Tubet si inserisce inoltre nella sua attività di artista e pedagogo musicale, sviluppata da anni attraverso concerti-lezione, laboratori e percorsi nelle scuole. Attivo sulla scena Hip Hop dal 1998, il rapper friulano ha costruito il proprio percorso artistico intorno all’incontro fra rap, freestyle, reggae, dub e tradizione musicale, facendo della lingua friulana uno degli elementi centrali della propria ricerca. Nel 2010, con i R.esistence in Dub, ha inoltre ottenuto il Premio del Pubblico al Liet International, festival europeo dedicato alle lingue minoritarie, mentre nel 2025 è stato finalista nella sezione Musica del Premio nazionale “Salva la tua lingua locale”.

L’incontro assume un significato particolare anche nel contesto di “Incontri a Nordest 2026”, che quest’anno guarda alla memoria dei cinquant’anni dal terremoto del Friuli. Il progetto dell’Associazione Ostermann parte infatti dalla convinzione che la poesia possa contribuire a trasformare la memoria del dolore in consapevolezza e che i luoghi del territorio possano essere raccontati attraverso una pluralità di voci e linguaggi.

L’Associazione storico-archeologico-culturale “V. Ostermann” APS, intitolata allo studioso gemonese Valentino Ostermann, opera sui fronti della ricerca storica, dell’archeologia e della valorizzazione culturale del territorio di Gemona e dei Comuni limitrofi. L’iniziativa del 3 ottobre si inserisce quindi nella sua attività di promozione della conoscenza e della cultura locale attraverso incontri, ricerca e divulgazione.

“Poesia e rap” si terrà sabato 3 ottobre, alle ore 9, all’Auditorium dell’ISIS R. D’Aronco, in via Battiferro 7 a Gemona del Friuli.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
La partecipazione è su prenotazione obbligatoria.
È possibile prenotare la propria presenza scrivendo a [email protected] oppure telefonando al numero 0432 981441.

CON IL CONTRIBUTO E IL PATROCINIO DI
Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia
Comune di Gemona del Friuli
Prima Cassa FVG

CON IL PATROCINIO DI
Pro Loco Pro Glemona
Comune di Cavazzo Carnico
Comune di Colloredo di Monte Albano