Questa mattina è stata presentata al Magazzino 26 (piano rialzato) del Porto Vecchio – Porto Vivo la mostra “Trieste marittima – Armatori, porto e servizi dal 1836 al 1975”, visitabile da domani 2 ottobre all’8 novembre 2026.

Promossa dal Museo del Mare, organizzata in collaborazione con l’Associazione Marinara Aldebaran APS ETS e realizzata grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la mostra ripercorre la storia degli armatori, del porto e dei servizi marittimi che, dal 1836 al 1975, hanno collegato Trieste con le principali destinazioni del mondo, raccontando l’evoluzione dei traffici, delle rotte e delle attività che hanno caratterizzato la vocazione marittima della città.

Presenti la responsabile dei musei scientifici del Comune di Trieste, Patrizia Fasolato, la conservatrice Silvia Pinna, il presidente e il segretario dell’Associazione Marinara Aldebaran APS ETS, rispettivamente Dario Tedeschi e Marzo Zelaschi.

La responsabile dei musei scientifici del Comune di Trieste, Patrizia Fasolato ha detto “questa mostra riguarda un tema di grande rilevanza per Trieste. Il Comune di Trieste, e in particolare il Museo del Mare, ha con l’Associazione Marinara Aldebaran una convenzione che nasce dalla volontà di sviluppare insieme progetti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione dei temi legati alla marineria in generale. La collaborazione ha anche l’obiettivo di valorizzare un importante e prezioso patrimonio storico, fotografico e archivistico, oltre ai numerosi modelli che l’associazione custodisce, conserva e mette a disposizione di studiosi e ricercatori, svolgendo così una significativa funzione pubblica e culturale.”

“Questa mostra nasce proprio nell’ambito di questa convenzione. La proposta è stata avanzata all’inizio di quest’anno dall’Associazione Aldebaran, che ha voluto sottolineare un anniversario particolarmente significativo: quest’anno ricorrono infatti i 75 anni dalla fondazione dell’associazione. L’Associazione Aldebaran porta con sé una storia importante e un numero rilevante di soci, accomunati dalla passione per questi temi e, in molti casi, dalla dedizione al modellismo navale. Ci è sembrata quindi un’occasione particolarmente significativa per presentare e condividere con il pubblico le loro collezioni.”

“La mostra – ha precisato la Fasolato – non si limita tuttavia a raccontare questi temi, ma offre al visitatore la possibilità di coglierne la ricchezza attraverso un numero considerevole di modelli e di oggetti. Le diverse tematiche affrontate sono infatti arricchite da un’ampia oggettistica, che rappresenta una delle caratteristiche più interessanti e suggestive dell’universo navale. Si tratta di materiali che l’associazione ha conservato nel corso degli anni con grande cura e passione e che oggi vengono messi a disposizione del pubblico, consentendo di conoscere e apprezzare un patrimonio che altrimenti rimarrebbe in gran parte riservato agli studiosi e agli appassionati.”

“La rassegna è anche un modo per celebrare i 75 anni dell’Associazione Aldebaran e la sua lunga attività di conservazione e diffusione della cultura marinara. Desidero ringraziare l’Associazione nel suo complesso per il lavoro svolto insieme a noi e per la disponibilità dimostrata in questa occasione, così come ringrazio tutti i miei collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione della mostra”, ha concluso la Fasolato.

Il presidente dell’Associazione Marinara Aldebaran APS ETS, Dario Tedeschi ha ringraziato il Comune di Trieste e, in particolare, il Museo del Mare, per aver accolto il progetto e aver dato all’associazione la possibilità di realizzarlo.

“Ricordo che l’idea di questa mostra era stata lanciata proprio in occasione dell’inaugurazione della sezione dedicata al Lloyd Triestino. Da quel momento abbiamo iniziato a sviluppare il progetto, facendo affidamento soprattutto sulle forze e sulle competenze dei nostri soci. Abbiamo voluto costruire un percorso che idealmente prende avvio nel 1836, anno di fondazione del Lloyd Triestino, la prima grande compagnia armatrice di Trieste, per arrivare fino al 1975. È un arco temporale che ci permette di raccontare una fase fondamentale della storia della marineria e del porto di Trieste, segnata anche dall’avvento della navigazione a vapore e dalle profonde trasformazioni che ne sono derivate”, ha detto Tedeschi.

“Abbiamo individuato nel 1975 un anno particolarmente significativo per il cambiamento delle tipologie di trasporto. In quegli anni, infatti, molte piccole compagnie iniziarono a non trovare più lo spazio necessario per poter operare come avevano fatto in precedenza. Ci troviamo di fronte a una trasformazione che coincide con la progressiva globalizzazione dei trasporti e, soprattutto, con l’avvento dei container. L’introduzione della containerizzazione ha completamente trasformato il mondo dei trasporti: sono cambiate le modalità di stoccaggio delle merci, i tempi delle operazioni portuali e le possibilità organizzative e lavorative, arrivando a una gestione delle attività che può svolgersi 24 ore su 24 e con qualsiasi condizione meteorologica.”

“La mostra dedica particolare attenzione al Lloyd Triestino, senza trascurare le altre compagnie che hanno operato nel porto di Trieste, comprese quelle di piccolo cabotaggio. Il percorso racconta inoltre l’operatività dello scalo e il ruolo delle diverse professionalità portuali, grazie anche alla collaborazione del Gruppo Ormeggiatori e dei Piloti del Porto di Trieste, che hanno messo a disposizione materiali e testimonianze. L’esposizione vuole così raccontare la storia del porto attraverso le navi, le compagnie, le attività e soprattutto le persone che ne hanno segnato lo sviluppo.”

Riproduzioni modellistiche uniche delle navi, eseguite in perfetta scala dai modellisti dell’Associazione, insieme a materiale inedito fotografico ed iconografico e oggettistica dell’epoca, illustrano i servizi svolti dalle storiche società armatrici che hanno operato nel porto giuliano come il Lloyd Austriaco, poi Lloyd Triestino e ancora Austro Americana, Cosulich, Italia, Adriatica, N.L.T. e Istria-Trieste, fino alle piccole compagnie minori libere o di cabotaggio.

Ulteriori sezioni della mostra sono dedicate allo sviluppo del Porto di Trieste, e agli indispensabili servizi complementari di Pilotaggio, Rimorchio e Ormeggio.
Viene anche ricordata la nascita in Italia, proprio a Trieste, esattamente un secolo fa, dei primi servizi di navigazione aerea italiani, iniziati dai Cosulich, tramite la Società controllata S.I.S.A. con aerei prodotti nelle Officine Aereonautiche del Cantiere di Monfalcone.

Nel percorso espositivo particolare attenzione è stata rivolta a offrire al visitatore un’ampia selezione dei modelli navali realizzati nel corso degli anni dai membri dell’Associazione: il modellismo è stato, fin dalla nascita dell’Aldebaran, un’attività fondante, tesa ad approfondire le strutture dei natanti con rigore tecnico e storico.

L’Associazione Marinara Aldebaran ha proposto questa iniziativa al Museo del Mare di Trieste in occasione del suo settantacinquesimo anno di attività, nel quadro di una convenzione che afferma l’impegno comune per la promozione del patrimonio marittimo.

Una sezione della mostra è dedicata proprio a quanto realizzato sinora dai Soci dell’Associazione Marinara Aldebaran, su base volontaria e nel pieno rispetto di quanto previsto dallo statuto per il mantenimento, la ricerca e la divulgazione della cultura marinara, ricordando particolarmente Paolo Valenti, ex presidente, storico e perito navale e l’Ing. Ernesto Gellner ispiratori delle attività sociali.

IL MUSEO DEL MARE

Il Civico Museo del Mare di Trieste ha oggi sede nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, dove la storica funzione di stoccaggio viene recuperata e reinterpretata per accogliere le collezioni museali, i depositi visitabili, il laboratorio di conservazione e la biblioteca specialistica “Mario Marzari”.

La sede ospita inoltre la Collezione Lloyd, trasferita al museo nel 2012 grazie a un accordo tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste e visitabile nell’allestimento al piano rialzato inaugurato nel 2025.

La storia del museo inizia nel 1904, quando nasce come Museo della Pesca. Negli anni successivi si trasforma in Esposizione Marittima Permanente e arricchisce le proprie raccolte con strumenti di navigazione e beni provenienti dall’Accademia di Commercio e Nautica. Assume quindi il nome di Museo del Mare e amplia progressivamente le collezioni con plastici, modelli di macchine navali, piroscafi, fari e segnali marittimi, oltre a raccolte fotografiche, stampe e carte nautiche provenienti da numerosi enti del settore. Nel 1972 inaugura un nuovo allestimento nell’edificio dell’ex Arsenale di Artiglieria, già Lazzaretto, nell’area di Campo Marzio, rafforzando la propria vocazione quale centro di conservazione, studio e valorizzazione della cultura marittima triestina.

In questa prospettiva, il Civico Museo del Mare si conferma non solo luogo di conservazione, ma anche spazio di ricerca, interpretazione e divulgazione, dove il patrimonio marittimo continua a dialogare con il presente attraverso progetti espositivi, studi e collaborazioni scientifiche.

Apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00 fino all’11 ottobre

Apertura dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 dal 14 ottobre

Ingresso gratuito

La mostra, il museo e la sezione Lloyd sono accessibili tramite elevatore e ascensore

www.museodelmaretrieste.it

[email protected]

EVENTI

Visite guidate:

– giovedì 8 ottobre, ore 16.00, a cura di Dario Tedeschi;

– venerdì 16 ottobre, ore 16.00, a cura di Marco Zelaschi;

– giovedì 22 ottobre, ore 11.00, a cura di Giorgio Grisilla;

– venerdì 30 ottobre, ore 11.00, a cura di Corrado Cattonar.

Approfondimenti tematici:

– sabato 17 ottobre ore 11.00, Le compagnie di navigazione al Museo del Mare, a cura di Silvia Pinna;

– sabato 7 novembre ore 11.00, L’evoluzione della grafica nella promozione del viaggio per mare, a cura di Silvia Pinna.

Conferenze:

– mercoledì 14 ottobre, ore 17.00, “I 75 anni dell’Aldebaran: un viaggio nella cultura marinara”, a cura di Dario Tedeschi;

– venerdì 23 ottobre, ore 17.00, “S.I.S.A. la prima compagnia aerea commerciale d’Italia”, a cura di Decio Zorini;

– mercoledì 28 ottobre, ore 17.00, “I servizi di cabotaggio nel golfo di Trieste”, a cura di Giorgio Grisilla.