Sabato 10 e domenica 11 ottobre la rievocazione organizzata dall’Associazione Amici del Trattato, con il patrocinio del Comune. Il sindaco Petri: «Un patrimonio storico che merita di essere valorizzato. Intanto siamo già al lavoro per i 230 anni del Trattato nel 2027».
Soldati napoleonici e austriaci, accampamenti militari, battaglie campali, carrozze d’epoca e la rievocazione della firma di uno dei trattati che hanno cambiato la storia europea. Sabato 10 e domenica 11 ottobre Campoformido farà un salto indietro di oltre due secoli, tornando idealmente al 1797, quando Napoleone Bonaparte e l’Austria ridisegnarono gli equilibri politici del continente con il celebre Trattato di Campoformio.
A organizzare la manifestazione è l’Associazione Amici del Trattato, che con il patrocinio del Comune di Campoformido propone due giornate dedicate alla storia, alla cultura e alle tradizioni. Un appuntamento che porterà nel centro del paese e nell’area delle Boschete figuranti in costume, rievocatori storici e appassionati dell’epoca napoleonica, trasformando Campoformido in un grande scenario storico a cielo aperto.

La manifestazione prenderà il via sabato mattina alle 8 con il mercato dell’antiquariato. Dalle 9 partiranno le visite guidate, mentre alle 10 apriranno il mercatino delle arti e dei mestieri antichi e il mercato enogastronomico. Spazio anche alle carrozze storiche e alle esercitazioni militari. Alle 11.30, in Piazza del Trattato, si terrà la celebrazione ufficiale dell’anniversario, accompagnata dall’arrivo dei soldati napoleonici e austriaci.
Nel pomeriggio sono previsti una conferenza dedicata a Madame Mère, madre di Napoleone Bonaparte, e le visite all’accampamento militare delle Boschete. Alle 16 uno degli appuntamenti più attesi, con la battaglia campale tra gli eserciti in costume storico. Non mancheranno le iniziative per le famiglie, con giochi in legno, bolle di sapone e truccabimbi dalle 17 alle 19. Alle 18, al Polifunzionale, si terrà il Concerto per Napoleone. Il momento culminante della giornata arriverà alle 19, quando un corteo storico partirà dall’accampamento per raggiungere Piazza del Trattato, dove verrà rievocata la firma dell’accordo del 1797. I posti per assistere alla rievocazione saranno limitati e assegnati mediante estrazione a sorte. Dalle 19.30 la serata proseguirà con una cena diffusa nei locali del paese.
Domenica 11 ottobre la manifestazione riprenderà alle 9.30 con le visite all’accampamento storico. Alle 10 è prevista una nuova battaglia campale, mentre alle 11, nell’area delle Boschete, andrà in scena un’ulteriore rievocazione della firma del Trattato.
«L’Associazione Amici del Trattato svolge un lavoro prezioso per mantenere viva una pagina fondamentale della nostra storia – sottolinea il sindaco Massimiliano Petri –. Organizzare una manifestazione di questa portata richiede passione, impegno e tante ore di lavoro volontario. A tutti i componenti dell’associazione va il mio ringraziamento, perché iniziative come questa permettono di avvicinare cittadini, famiglie e soprattutto giovani a un avvenimento che ha segnato profondamente la storia europea. Campoformido ha un legame con la grande storia che pochi territori delle nostre dimensioni possono vantare. Nel 1797, proprio qui, venne firmato un trattato che cambiò il destino di interi popoli e ridisegnò i confini dell’Europa. È un’eredità che abbiamo il dovere di custodire e tramandare».

Un’identità storica che ha contribuito anche al riconoscimento del titolo onorifico di Città per Campoformido e sulla quale l’Amministrazione comunale intende continuare a investire in termini di valorizzazione culturale e promozione del territorio. Lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, quando ricorreranno i 230 anni dalla firma del Trattato di Campoformio, avvenuta il 17 ottobre 1797.
«Sono già in pieno fermento i preparativi per il 2027, quando celebreremo un anniversario particolarmente significativo per la nostra comunità – anticipa Petri –. Come Amministrazione stiamo lavorando a un calendario di eventi, iniziative culturali e progetti che accompagneranno Campoformido verso questo importante appuntamento, con l’obiettivo di coinvolgere le realtà associative del territorio e valorizzare il patrimonio storico che ci contraddistingue. Vorremmo che il 230° anniversario rappresentasse non soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un’occasione per far conoscere Campoformido anche oltre i confini regionali. La storia di Napoleone e del Trattato è parte della nostra identità e può diventare sempre più un elemento di attrattività culturale e turistica. Intanto invito tutti a partecipare a queste due giornate e a sostenere, con la propria presenza, il grande lavoro svolto dagli Amici del Trattato».