Una intensa pagina di storia torna in scena nel segno della contaminazione fra le arti: il Festival Internazionale di Musica Sacra entra nel vivo del suo tema 2026, “Fede ed Eresia”, con lo spettacolo Un altro cielo. Le signore del gioco: eretiche e streghe tra musica e storia, al debutto sabato 17 ottobre alle 18:00 a Pordenone, nella sede di Palazzo Montereale Mantica. Una produzione speciale, che unisce la forza scenica del drammaturgo Luca Scarlini, voce recitante, con la ricerca musicale dell’Enerbia Ensemble diretto da Maddalena Scagnelli, per un focus inedito e possente sulle figure femminili ribelli del passato. Al centro della produzione troviamo l’esplorazione del filone eretico attraverso le tormentate vicende di alcune figure femminili emblematiche, donne rivoltose le cui esistenze e fedi furono cancellate con determinazione e crudeltà, ma di cui è rimasta una traccia indelebile. Il pubblico sarà condotto in un viaggio storico ed emotivo attraverso i racconti di Margherita, bruciata con i templari a Parigi; di Guglielma e Maifreda; della donna al fianco di Fra Dolcino, e di Esclarmonde, l’ultima Papessa catara fuggita da Montsegur portando con sé il Santo Graal, che una suggestiva leggenda vuole fosse, in realtà, proprio un canto. La narrazione di Luca Scarlini si intreccerà strettamente con la raffinata selezione musicale curata da Enerbia: danze, canti e “incanti rituali” di Giorgio Mainerio, Alessandro Piccinini, Thoinot Arbeau, uniti a estratti dai leggendari Carmina Burana e a brani anonimi della tradizione popolare. A fare da ideale lancio e preview scientifica al concerto sarà l’incontro in programma venerdì 16 ottobre alle ore 15:30 presso l’Università della Terza Età di Pordenone: si tratta di una lezione speciale affidata a Monia Montechiarini sul tema “Stregoneria crimine femminile – la strega del ‘900”, un focus storico e giuridico essenziale per inquadrare i meccanismi di persecuzione e lo stereotipo della strega attraverso i secoli, aggiornando il pubblico intorno ai temi antropologici dello spettacolo del giorno successivo.Sia il concerto che l’incontro sono a ingresso libero, informazioni e prenotazioni musicapordenone.it ll Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone è promosso da Presenza e Cultura e diretto dai Maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai. Hanno collaborato al cartellone il Ministero della Cultura, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e di BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival. Media partner del Festival la sede Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.
Scrittore, drammaturgo per teatri e musica, narratore e performance artist, Luca Scarlini è laureato in Storia dello Spettacolo all’Università di Firenze. Insegna tecniche narrative alla Scuola Holden di Torino, allo IED e all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Già docente di Storia della scenografia all’Accademia di Brera, vanta collaborazioni con primarie istituzioni europee come il National Theatre di Londra, l’Opera XXI di Anversa e la Scala di Milano. Come curatore ha firmato importanti mostre che collegano arte, costume e teatro, tra cui Stregherie (2022) alla Villa Reale di Monza. È inoltre una delle voci storiche più amate di Rai Radio 3, conduttore del programma Museo Nazionale e autore di numerosi saggi di successo per i maggiori editori italiani. Riconosciuto come “gruppo di interesse nazionale” dal Ministero dei Beni Culturali e patrocinato dall’UNESCO, l’Ensemble Enerbia è una delle realtà italiane più autorevoli nella valorizzazione del repertorio musicale antico e tradizionale del Nord-Ovest, lungo le antiche Vie del Sale e la Via Francigena. Sotto la guida di Maddalena Scagnelli (voce e salterio), il gruppo unisce strumenti originali popolari (piffero, piva emiliana, ghironda) a quelli colti e medievali (arpa gotica, salterio). Molto attivo anche nel mondo del cinema, vanta importanti collaborazioni con registi del calibro di Ermanno Olmi, Marco Bellocchio e Giuseppe Bertolucci, ed è stato raccontato dallo scrittore Paolo Rumiz nel libro La leggenda dei monti naviganti. Con Maddalena Scagnelli, responsabile anche della ricerca musicale e degli arrangiamenti, compongono il gruppo Franco Guglielmetti fisarmonica, Gabriele Dametti piffero, Massimo Visalli chitarra e Claudio Schiavi, contrabbasso. Il lavoro di Enerbia è strettamente legato al corso del fiume Po tra Lombardia ed Emilia, la porta settentrionale di un territorio che parte da Milano e attraverso le valli appenniniche giunge al mare. Questo paesaggio fisico trova riscontro nel paesaggio sonoro, trasmesso oralmente nella musica tradizionale, ancora oggi vivissima, ma anche nei manoscritti musicali dei più importanti archivi storici, tra i quali quelli oggi conservati a Milano alla Biblioteca Ambrosiana e a Torino alla Biblioteca Nazionale. La bellezza del repertorio si unisce a una straordinaria vitalità, spaziando fra numerose forme di danza, canti struggenti, solistici e corali, strumenti originali come il piffero, un oboe popolare e la zampogna chiamata piva emiliana. Il repertorio sacro e medievale, in particolare quello legato agli Antifonari del tardo medioevo e ai trovatori, è proposto con strumenti come l’arpa gotica, il salterio, le percussioni, la ghironda. Fra le collaborazioni più recenti del gruppo spiccano quella con il Museo verdiano di Casa Barezzi (Busseto), con il Museo del Novecento (Milano), con la Galleria Ricci Oddi (Piacenza), con la Biblioteca Ambrosiana (Milano), con il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari (Roma), con il Museo Ettore Guatelli (Parma), con i Musei di Palazzo Farnese (Piacenza), con Badia Cavana (Parma), con il Museo Poldi Pezzoli di Milano e con il FAI.