Lunedì 19 ottobre 2026, a partire dalle ore 10:00, la Sala Bachelet dell’Università degli Studi di Trieste (Piazzale Europa 1 – Edificio A- 1° piano) ospiterà il convegno “Enti Locali e Unione europea: opportunità, sfide e prospettive per le amministrazioni territoriali”.
L’evento è organizzato dal Comune di Trieste – Servizio Informazione Istituzionale, Open Government e Comunicazione – EUROPE DIRECT Trieste – Centro Eurodesk, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Ateneo giuliano.
L’iniziativa gode del patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, di AIGA Trieste e di ELSA Trieste, e vede la partecipazione della rete europea dei Consiglieri Locali EULC, dell’ANCI FVG e di ANCI giovani.
L’integrazione europea ha progressivamente trasformato i Comuni da meri destinatari di norme sovranazionali a veri e propri soggetti attivi nella programmazione e gestione degli interventi finanziati dall’Unione. Il convegno nasce per analizzare questa evoluzione secondo una duplice prospettiva complementare: giuridico-istituzionale, incentrata sulla governance multilivello, sull’applicazione del diritto UE e sulla gestione delle risorse, e della comunicazione pubblica e dell’informazione pubblica di qualità, focalizzata sul modo in cui le istituzioni europee informano e ascoltano i territori attraverso reti radicate come EUROPE DIRECT ed EULC per favorire una partecipazione democratica consapevole e accrescere la fiducia della cittadinanza verso le istituzioni dell’Unione europea.
L’evento si inserisce nella storica vocazione internazionale di Trieste, da sempre ponte tra culture e istituzioni europee. Ha inoltre un forte valore formativo e di aggiornamento professionale: l’incontro è infatti accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Trieste con il riconoscimento di 5 crediti formativi (di cui uno in deontologia) ed è aperto a giornalisti, funzionari pubblici, amministratori locali, studenti e cittadini.

Il programma della giornata
Sessione Mattutina (10:00 – 13:00)
I lavori si apriranno alle 10:00 con i saluti di Gian Paolo Dolso (direttore IUSLIT), di Serena Tonel (vicesindaco di Trieste), di Pierpaolo Roberti (assessore Autonomie Locali Regione FVG) e di Massimo Pronio (responsabile comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea). Dalle 11:00 seguiranno le relazioni tecniche di accademici ed esperti. Alessandro Sterpa (Università della Tuscia) parlerà dell’impatto dell’integrazione europea sugli enti locali, Fulvio Leonzio (Università di Bologna) approfondirà il rapporto tra l’UE e le città. Il tema dell’opportunità e criticità dei Fondi di coesione sarà al centro dell’intervento di Chiara Cacciavillani (Università di Padova) mentre Giampaolo Giunta (segretario generale del Comune di Trieste) tratterà l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale negli Enti Locali tra rischi e prospettive.
Sessione Pomeridiana (14:00 – 16:30)
Il pomeriggio sarà dedicato al dibattito sul tema “Enti locali e Unione europea: informazione, fiducia e partecipazione democratica nell’era digitale”. Al confronto, moderato da Vittorio Sgueglia della Marra (direttore del Servizio Informazione Istituzionale del Comune di Trieste), parteciperanno: Mirko Martini (consigliere locale EULC, Comune di Trieste e ANCI), Fabio Lorenzut (direttore Generale del Comune di Trieste), Andrea Crismani (Università di Trieste – DISPES), Fabio Spitaleri (Università di Trieste), Andrea Bulgarelli (giornalista e coordinatore del CTS della Carta di Trieste sull’IA) e Barbara Borsi (responsabile P.O. “Comunicazione” del Comune di Trieste e EUROPE DIRECT Trieste Manager).
La sinergia tra l’Università e il Comune punta a coniugare il rigore scientifico all’esperienza amministrativa pratica. Da un lato, l’Università assicura il necessario rigore accademico e scientifico, mettendo a disposizione competenze specialistiche, capacità di ricerca e una rete qualificata di studiosi ed esperti. Al tempo stesso, il coinvolgimento dell’Ateneo favorisce la partecipazione degli studenti e contribuisce a rafforzare la funzione formativa e divulgativa dell’evento, creando un ponte tra il mondo della formazione e quello delle istituzioni. Dall’altro lato, il Comune di Trieste apporta il punto di vista operativo di chi quotidianamente si confronta con l’attuazione delle politiche pubbliche, con la gestione dei servizi ai cittadini e con l’applicazione concreta delle normative europee sul territorio — anche attraverso EUROPE DIRECT Trieste ed Eurodesk, presidi locali di informazione e dialogo tra le istituzioni europee e la cittadinanza, in particolare quella più giovane. In un anno significativo per i programmi europei — che vede la vigilia del quarantennale di Erasmus+ e i trent’anni del Volontariato Europeo — il convegno vuole ricordare come la conoscenza delle opportunità dell’UE sia la chiave per una cittadinanza attiva, matura e consapevole.
“L’Europa – sottolinea il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel – offre una serie di opportunità straordinarie che Trieste ha saputo cogliere in passato e che intende valorizzare sempre di più anche in futuro. Per accedere ai fondi europei, sempre più spesso le amministrazioni pubbliche si misurano con il tema della progettazione complessa, uno strumento fondamentale per affrontare fronti cruciali come ad esempio le riqualificazioni urbane. Un esempio concreto di questa visione a Trieste è il progetto Fenice a Servola che utilizza fondi della programmazione europea 2021-2027 o in prospettiva futura quello che potrebbe interessare l’area della “ex Maddalena”. Un altro aspetto che per Trieste riveste un’importanza spiccata, sono le politiche europee sul tema del dialogo internazionale e transfrontaliero: i programmi Interreg sono stati e continuano a essere un motore fondamentale di cooperazione. In questa direzione si inserisce l’imminente istituzione del GECT Kras-Carso, che consentirà la gestione unitaria di una risorsa preziosa tra i Comuni italiani e sloveni. In questo scenario, è fondamentale che programmi come l’Erasmus vengano ulteriormente rafforzati, poiché rappresentano lo strumento chiave per costruire nei giovani una coscienza e un’identità europea forti, capaci di valorizzare le differenze e le peculiarità di ogni cultura. Trieste dimostra con i fatti come questi strumenti europei siano vitali per la crescita del territorio.”