Autostrade Alto Adriatico in questi ultimi anni ha investito molto nell’ammodernamento, nella manutenzione e nell’innovazione per rendere più sicura e scorrevole la propria rete autostradale attraversata da quasi 55 milioni di mezzi (+18 milioni rispetto al 2003). 

Proprio per far fronte a questo incremento dei flusso di traffico passeggeri (pendolari e turisti) e merci da e verso l’Est Europa e l’Italia, la Concessionaria, che gestisce tra le altre la A4 (Venezia – Trieste), non solo continua a investire nel potenziamento dell’arteria con la costruzione della terza corsia (dal costo di oltre due miliardi di euro) e nella manutenzione (oltre 20 milioni di euro annui), ma ha anche dato vita nell’ultimo anno a un processo di “revamping” dei propri 15 caselli, ovvero di riqualificazione delle cabine, in particolare, con l’aggiornamento degli impianti di pagamento elettronico e digitale, dei sistemi di telepedaggio e del software di gestione. L’ammodernamento tecnologico, che ha come obiettivo primario quello di rendere più fluido il traffico, ha previsto il quasi raddoppio delle porte con l’utilizzo del contactless (dalle 36 nel 2025 alle 60 di quest’anno, mentre nel 2024 erano solo 3 posizionate esclusivamente al Lisert) e l’aumento delle porte con telepedaggio in uscita (dalle 37 alle 43). E i risultati sono evidenziati dai numeri dell’esodo e controesodo estivo. 

I DATI: IL BOOM DEL CONTACTLESS – La sperimentazione – pubblicizzata a più riprese sui pannelli a messaggio variabile e sui canali social della Società – ha portato sempre più automobilisti ad adottare il metodo digitale nelle operazioni di pagamento del pedaggio, avvicinando alla cabina la carta bancaria o il dispositivo contactless (telefonino ad esempio) senza inserire la carta e senza digitare il pin. Questo vuol dire transiti più veloci ai caselli e maggiore scorrevolezza del traffico. Infatti, degli 11 milioni 059 mila transiti registrati in uscita sull’intera rete, sono stati 2 milioni 554 mila le carte bancarie (contro i 2 milioni 124 mila del 2025 e 1 milione 596 mila del 2024) utilizzate di cui ben 2 milioni 339 mila in modalità contactless (contro il milione 430 mila del 2025 e i 67 mila 791 del 2024). Viceversa, si paga sempre meno in contanti (dai 2 milioni 702 mila transazioni del 2024 ai 2 milioni 320 mila del 2025 fino al milione 799 mila del 2026). L’estate porta con sé i turisti e il cambiamento di tendenza si è notato soprattutto nei caselli di mare ovvero Latisana e San Donà di Piave. A Latisana si è passati da 69 mila utilizzatori di carte contactless nel 2025 (nel 2024 non c’erano postazioni) a ben 233 mila nel 2026. A San Donà di Piave il dato è addirittura quadruplicato e si è passati da 42 mila utilizzatori del metodo contactless nel 2025 (nel 2024 non erano state installate le postazioni) a 169 mila del 2026. I benefici sono stati immediati dal punto di vista della fluidità dei traffici: nel 2025 si erano registrate 40 ore di code, mentre nel 2026 soltanto 4. A San Donà di Piave si è passati dalle 56 ore di code alle 3 di questa estate.

MAGGIORI INVESTIMENTI E TARIFFE INVARIATE – Il potenziamento dell’ambito tecnologico si inserisce nell’ambito del raddoppio degli investimenti che la Concessionaria attuerà anche a seguito del via libera al proprio piano Economico e Finanziario da parte del Cipess. Il Pef prevede, nella sostanza, un valore di investimenti pari a 1 miliardo 888 milioni di euro, la gran parte legati proprio al completamento della terza corsia ed alla manutenzione straordinaria e alla ricostruzione di ponti e viadotti, per garantire la sicurezza della rete autostradale, recependo contestualmente la sopravvenuta normativa tecnica. Nonostante i forti investimenti previsti (un miliardo nei prossimi 5 anni), il nuovo piano economico finanziario prevede pedaggi inalterati almeno fino al 2029, senza un euro di contributo dallo Stato. Un obiettivo ambizioso in quanto sulla rete autostradale di competenza di Autostrade Alto Adriatico le tariffe rimarranno inalterate per 11 anni consecutivi, nonostante l’inflazione sia aumentata finora del 26% nel periodo in esame.

Marco Monaco, Presidente di Autostrade Alto Adriatico: “L’innovazione è una mission fondamentale di questa azienda. È la terza corsia digitale che ci consente di diminuire le code e conseguentemente portare benefici in termini di sicurezza e di sostenibilità ambientale. I primi risultati sono molto buoni ma non ci fermiamo qui. Le diverse strutture della Concessionaria sono al lavoro e stanno approfondendo soluzioni tecnologiche per migliorare ulteriormente il servizio, anche attraverso l’utilizzo di fondi comunitari”.