Seconda giornata per Jazz & Wine of Peace Festival, venerdì 23 ottobre, con sei appuntamenti che, dal mattino a tarda sera, attraversano Cormòns e il Collio. Dal concerto di due maestri dell’improvvisazione come Craig Taborn e Peter Evans, all’energia contagiosa di Goran Kajfeš e della Subtropic Arkestra; dall’omaggio all’universo femminile dell’arpista Julie Campiche all’incontro tra jazz, scrittura cantautorale ed elettronica dei Raw Fish, con Teis Semey, artista in residenza di questa edizione. Completano la ricca giornata musicale il Jazz & Taste con il duo Rivocs e il dj-set di Letizia Kasala all’Enoteca di Cormòns. 

Si comincia alle ore 11.00, all’Abbazia di Rosazzo, a Manzano, con l’arpista e compositrice Julie Campiche. Attraverso arpa, voce ed effetti elettronici, la musicista rende omaggio alle donne e alle loro storie: figure del passato e del presente, celebri o anonime, le cui voci sono state troppo spesso messe a tacere. Ogni composizione diventa un racconto e un’occasione di ascolto, in un percorso dedicato alla forza femminile e alla sorellanza. Il concerto è realizzato con il sostegno di Pro Helvetia. 

Alle ore 13.00, alla cantina Polje, a Cormòns, torna Jazz & Taste, con il live dei Rivocs, il duo composto da Laura Giavon e Marco D’Orlando, che trova nella voce e nelle percussioni il nucleo della propria ricerca. I paesaggi del Friuli ispirano un repertorio di composizioni originali in diverse lingue, nel quale il suono acustico e ancestrale dialoga con le tradizioni popolari, le musiche africane e il jazz. Un viaggio sonoro tra tradizione e innovazione, in cui la forza arcaica della voce incontra l’energia rituale delle percussioni, dando vita a un’espressione di autentica libertà.

Il pomeriggio prosegue alle ore 15.00 alla Fondazione Villa Russiz, a Capriva del Friuli, con i Raw Fish. Dopo l’incontro con il pubblico della sera precedente, il chitarrista Teis Semey, artista in residenza del festival, si esibisce insieme alla cantante e tastierista Marta Arpini e al batterista Giovanni Iacovella. Il trio suona un avant-jazz indie elettroacustico, in cui l’approccio punk melodico della chitarra e l’esplosivo approccio percussivo incontrano la sensibilità cantautorale della voce di Marta Arpini, per una miscela che racconta la variegata e stimolante scena olandese in cui la band italo-danese si muove con successo. I Raw Fish propongono un sound creativo che fonde la musica cantautorale con il jazz d’avanguardia e con suoni elettronici generati dal vivo.

Alle ore 18.00, a Villa Codelli, a Mossa, si incontrano due protagonisti dell’improvvisazione contemporanea, un duo che ridefinisce i confini del jazz moderno: Craig Taborn e Peter Evans, che uniscono rispettivamente pianoforte e tromba in un dialogo audace e visionario. La loro musica attraversa jazz e avanguardia con libertà assoluta: ogni performance è un viaggio imprevedibile, ricco di energia e raffinatezza, in cui virtuosismo tecnico e ricerca sonora si fondono in un’esperienza unica. 

In occasione del concerto verrà consegnato a Craig Taborn il Premio Mauro Bardusco, attraverso il quale il Festival onora la memoria dello storico direttore artistico della manifestazione. Il premio alla carriera viene consegnato al musicista alla cui statura artistica si accompagni anche una evidente statura umana e spirituale. Si legge nella motivazione del premio: “Per una musica che non smette mai di cercare, ascoltare, trasformarsi, una musica libera, senza paura, e profondamente umana. Per il viaggio straordinario di un artista che non ha mai smesso di interrogarsi su ciò che la musica può essere. E per la rara generosità, curiosità e gentilezza che porta in ogni incontro, sul palco e oltre.”

Ultimo concerto, alle ore 21.30, al Teatro Comunale di Cormòns, con Goran Kajfeš e la Subtropic Arkestra. Iltrombettista e compositore Goran Kajfeš ha riunito alcuni dei migliori musicisti della scena svedese nel progetto Subtropic Arkestra: un collettivo travolgente che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica grazie a concerti dall’energia incontenibile, capaci di avanzare come un treno in corsa senza freni. Con uno sguardo aperto sul mondo, Subtropic Arkestra intreccia suggestioni provenienti dalla Turchia, dalla Nigeria e dal Brasile con l’eredità del rock sperimentale svedese degli anni Settanta. Influenzata dal post-rock, dall’elettronica e dal jazz cosmico di Sun Ra, la formazione dà vita a un’esperienza musicale intensa, visionaria ed elettrizzante. Sul palco il cantante Avin Omar, Goran Kajfeš alla tromba, Per “Ruskträsk” Johansson al sax baritono e flauto, Jonas Kullhammar al sax tenore e flauto, Jesper Nordenström al piano, organo e sintetizzatore, Robert Östlund alle chitarre e mellotron, Johan Berthling al basso e Lars Skoglund alla batteria.

La giornata si conclude all’Enoteca di Cormòns, con il dj-set di Letizia Kasala (alle ore 23.00). Dj, speaker radiofonica e curatrice musicale, Letizia Kasala porta a Cormòns un personalissimo sound influenzato dalle sue origini italo-congolesi: un mix di broken beat, jazz, house, soul, hip-hop e world, all’insegna delle contaminazioni musicali. 

Jazz & Wine of Peace 2026 è organizzato dal Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Cormòns, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, di PromoTurismo FVG e del Comune di Gradisca d’Isonzo.

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