La seconda tappa del percorso suggerito da Festil, è affidata ad un terzetto “al femminile” di artiste davvero difficili da racchiudere in una delle consuete categorie: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, fondatrici nel 2014 della compagnia Unterwasser che indaga le reciproche contaminazioni tra il teatro di figura e le arti visive. Le loro performances sono da fruire nell’evolversi delle scene come un’installazione mobile dove le prospettive si modificano secondo il principio del montaggio cinematografico.
Protagonisti sono l’oggetto artistico, l’immagine, la scultura, la materia in movimento. Il performer è al servizio dell’oggetto e ne diviene animatore seguendo però una drammaturgia teatrale che rende ogni installazione dinamica, onirica, evocativa. “Untold” debutta nel 2020 alla Biennale di Venezia e si fa subito notare, ottenendo riconoscimenti internazionali come la menzione speciale di Unima in Ungheria all’International Puppet Festival For Adults 2025, Veszprém e il Premio Speciale al Festival Radosti di Brno.
Lo spettacolo indaga nel non detto: ciò che non può essere detto non può essere nemmeno elaborato, risolto. E in quello spazio si rifugiano rimozioni e incongruenze, crepe e segni che fanno pressione per evidenziarsi. Sulla scena assistiamo a una introspezione dunque, raccontata attraverso un teatro d’ombre carico di suggestioni, dove la colonna sonora originale diviene un fondamentale elemento di narrazione e dove corpi e oggetti sono proiettati a vista in un costante dialogo fra illusione e rivelazione.
UNTOLD, non detto.
Ciò che non può essere detto non può essere elaborato e risolto.
Dall’ombra del rimosso emergono crepe e incongruenze, gli elementi nascosti lasciano segni e messaggi, premono sulla superficie, chiedono di essere messi in luce.
UNTOLD è un viaggio introspettivo, frutto di un’accurata ricerca sulle potenzialità del teatro d’ombre.
Una proiezione a vista di corpi e oggetti in cui l’Illusione e lo svelamento dell’artificio convivono.
Il linguaggio del teatro visuale si fonde con una colonna sonora originale che diviene parte integrante della drammaturgia.
CREDITS
Ideazione, creazione, performer: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio
Musiche originali: Posho
Luci: Matteo Rubagotti
Sound design: Posho, Jacopo Dell’Abate, Valeria Bianchi, Emanuela Belmonte
Con la collaborazione di: Caterpillar
Produzione: UnterWasser
Produzione esecutiva: Pilar Ternera / NTC
Con il sostegno di: Nuovo Teatro delle Commedie, Straligut Teatro, Officine Caos, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Meridiano Zero, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro).
PREMI
Menzione speciale di Unima Internazionale all’International Puppet Festival For Adults 2025, Veszprém (HU).
Premio Speciale al Festival Radosti, Brno (CZ).