Il 27 ottobre alla Torre di Santa Maria una giornata dedicata al dialogo tra formazione e impresa, con testimonianze aziendali e colloqui di lavoro per gli studenti

Dopo Napoli, Milano, Chieti, Jesolo e Bari, il Giro d’Italia del Made in Italy torna al Nord per la sua sesta tappa, in programma martedì 27 ottobre a Udine. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy in collaborazione con Confindustria Udine e la Casa del Made in Italy. Sono partner Assosomm – Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro, Confcommercio, BPER Banca e l’Associazione Marchi Storici d’Italia. Obiettivo dell’evento è mettere in connessione formazione, imprese e mondo del lavoro, valorizzando competenze, professionalità e opportunità occupazionali. La manifestazione vede anche il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La tappa friulana si svolgerà presso la Torre di Santa Maria, sede di Confindustria Udine, in via Melzi 2. La giornata riunirà rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni di categoria e del mondo scolastico, insieme agli studenti, per approfondire il legame tra innovazione, percorsi formativi e fabbisogni occupazionali. Al centro, la capacità del Made in Italy di rinnovare la propria identità attraverso nuove tecnologie e professionalità, mantenendo saldo il rapporto con le competenze e la cultura produttiva che ne definiscono il valore.

La registrazione dei partecipanti inizierà alle 9.30, mentre i lavori si apriranno alle 10.00 con i saluti istituzionali di Alessia Rosolen, Assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia; Alessandro Venzanzi, Vicesindaco del Comune di Udine; Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy; Antonio Dalla Mora, Vicepresidente di Confcommercio Udine; Federica Lebini, MIMIT – Casa del Made in Italy del Friuli Venezia Giulia e del Veneto;Soraya Zanella, Segretario generale di Assosomm.

Dalle 10.30 spazio ai progetti e alle testimonianze sul rapporto tra formazione, innovazione e sistema produttivo. “Innovare l’identità del Made in Italy” approfondirà il design generativo, la cultura progettuale e le nuove tecnologie attraverso il progetto dell’ITS Academy Udine con Moroso SpA. Laura Cerni, Direttore di LifeTech ITS Academy di Trieste, interverrà su “Salute, innovazione e sostenibilità: le competenze LifeTech per il Made in Italy del Futuro”, mentre Veronica Rampazzo, studentessa dello stesso ITS, presenterà il “Progetto ITS 4.0 Biomed Scanner”.

Il legame con la scuola sarà al centro dell’intervento “Il Made in Italy nel sistema di istruzione statale di secondo grado” di Giuseppe Verde, Dirigente scolastico del Liceo Artistico e Liceo del Made in Italy E. e U. Nordio di Trieste. Seguiranno il “Progetto Cosmesi”, con ISIS Arturo Malignani di Udine, Biofarma, Scatolificio Udinese e Rabachin Graphic Solution, e “Una proposta per un Liceo del Made in Italy a Udine”, con Elena Venturini, Dirigente scolastico, e Mirella Roberta Ricci, Collaboratore del Dirigente dell’Istituto Tecnico Antonio Zanon di Udine. Gli studenti della classe quarta Industria e Artigianato per il Made in Italy dell’IPSIA Giacomo Ceconi di Udine presenteranno “Arte da Indossare”, un progetto che parte dal patrimonio artistico dell’arte pittorica del Tiepolo per arrivare alla moda contemporanea attraverso un percorso di reinterpretazione, progettazione e creazione.

La mattinata comprenderà anche la testimonianza di Gianni Schiavon, amministratore unico di ZinteK Srl e “Maestro del Made in Italy”, l’intervento “L’orientamento precoce per il Made in Italy” di Gian Piero Gogliettino, giuslavorista dell’Università Ca’ Foscari, e il contributo“L’intreccio tra Sostenibilità e Longevità” di Stefano e Francesco Borella, di Atelier Studio Borella.

Anche a Udine le Agenzie per il Lavoro avranno un ruolo centrale nel favorire l’incontro tra giovani e imprese. Dalle 10.30, il Job Day a cura di Assosomm metterà a disposizione degli studenti la possibilità di sostenere colloqui di lavoro con le Agenzie per il Lavoro presenti, trasformando la giornata in un’occasione di orientamento e di primo contatto con il mercato occupazionale. Alle 12.30 è prevista la pausa pranzo con light lunch.

Nel pomeriggio, dopo la registrazione dei partecipanti alle 14.00, i lavori riprenderanno alle 14.30 con l’introduzione alla sessione e la tavola rotonda dinamica “Il futuro del Made in Italy: imprese, competenze e persone a confronto”, moderata dal giornalista Francesco Brollo. Imprenditori, HR manager, associazioni di categoria, Agenzie per il Lavoro e rappresentanti delle istituzioni discuteranno le strategie per attrarre, sviluppare e valorizzare i talenti, favorendo il dialogo tra sistema produttivo, formazione e politiche del lavoro. I saluti istituzionali saranno affidati a Luigino Pozzo, Presidente di Confindustria Udine, Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, e Federica Lebini, MIMIT – Casa del Made in Italy del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto.

Alla tavola rotonda prenderanno parte Cristian Feregotto, CEO di Infostar Srl; Matteo Mazzetti, Direttore Operation di Ramo Srl; Francesca Bertoni, Responsabile della filiale di Udine di During SpA; Andrea Chinese, Composite Technical Systems SpA; Silvia Castellan, Assicurazioni Generali Udine; Gianpaolo Pezzato, Presidente di Maarmo Srl; Agostino Mansutti, HR Manager di Mabi International Srl;Roberta Pellegrini, Corner Costruzioni Srl; Tiziano Todesco, Tubotec Srl; ed Emiliano Tulisso, Responsabile della sede di Udine di BPER Banca. Le conclusioni sono previste alle 16.30. Alle 17.00 seguirà un aperitivo con Luca e Marco Alberti della Casa del Prosciutto, che presenteranno direttamente il loro prodotto.

«L’identità del Made in Italy rappresenta una straordinaria capacità produttiva che si rinnova quando incontra nuove idee, tecnologie e competenze – commenta Rosario Rasizza, Presidente di Assosomm -. Perché questa evoluzione si traduca in opportunità professionali, è fondamentale che il mondo della formazione dialoghi con le imprese e tenga conto delle competenze di cui avranno bisogno. Le aziende necessitano di professionalità capaci di coniugare cultura del prodotto e innovazione; i giovani, dal canto loro, possono trovare in questi cambiamenti opportunità concrete, anche in settori che magari non avevano ancora preso in considerazione. Le Agenzie per il Lavoro possono contribuire a rendere leggibili entrambe le esigenze e ad accompagnare il passaggio dalla formazione all’occupazione. La tappa di Udine sarà un’occasione per guardare da vicino questa evoluzione e capire quali competenze potranno fare la differenza per le imprese e per chi si prepara a entrarvi».