Sono 330 gli esperti in gestione delle risorse umana formati in dieci anni dall’Università di Udine con il master “People management, diritto del lavoro, strumenti dell’intelligenza artificiale per le Human resources”. La decima edizione, appena conclusa, diretta da Francesca Visintin, ne ha diplomato 30. Alla cerimonia di proclamazione ha partecipato il prorettore Giorgio Alberti. È anche intervenuto con una lectio magistralis su “Obiettivi ed automotivazione”, Pietro Trabucchi, esperto di motivazione e resilienza, mental coach di squadre olimpiche e atleti di endurance.
«Abbiamo celebrato un successo importante – spiega la professoressa Visintin – perché il master insegna a lavorare in una funzione che dalle retrovie spesso rappresenta un nodo strategico centrale delle imprese. Dieci anni di cambiamenti importanti, nuovi scenari ad altissima incertezza. L’esperto in risorse umane garantisce le competenze necessarie per continuare il cammino aziendale e la lucidità per essere resilienti quando gli eventi imprevisti potrebbero travolgerla».
Il master forma i partecipanti ad operare nell’ambito della ricerca e della selezione del personale, compresa l’applicazione di strumenti di intelligenza artificiale per l’analisi predittiva dei profili. Organizzato dal Dipartimento di Scienze economiche e statistiche, il corso è annuale, con una trentina di posti disponibili, e circa 310 ore di attività, tra didattica e stage. Fornisce, in particolare: gli strumenti per analizzare e valutare le prestazioni e il potenziale; forma e sviluppa le competenze tramite piattaforme digitali basate su AI e per la gestione delle relazioni sindacali e l’amministrazione del personale. Inoltre, fornisce le conoscenze normative necessarie, compresi i più recenti orientamenti giurisprudenziali e delle prassi amministrative. In più, prepara all’impiego delle tecnologie dell’informazione e dei social media per una più accurata gestione della funzione.
Fanno parte del Consiglio dei docenti del master, oltre a Francesca Visintin, Marina Brollo, Andrea Garlatti, Daniel Pittino, Marco Sartor e Anna Zilli.