DALLA COLLABORAZIONE CON MICHAEL JACKSON AI GRAMMY: IL PROFILO DI UN MUSICISTA FUORI DAGLI SCHEMI. NEL TEATRO ZANCANARO, ALLE 21, IL BATTERISTA E PRODUTTORE AMERICANO, PROTAGONISTA DELLA SCENA INTERNAZIONALE, PORTA SUL PALCO “LIVE ACTION”, UN LABORATORIO DI GROOVE E CONTAMINAZIONI

Due Grammy Award conquistati nel 2026, collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi della musica internazionale e un linguaggio che attraversa jazz, funk, R&B e hip hop. Nate Smith, fra i batteristi e produttori più influenti della scena contemporanea americana, sarà sabato 31 ottobre alle 21 al Teatro Zancanaro di Sacile, ospite de “Il Volo del jazz”, la rassegna organizzata dal Circolo Controtempo con il Comune. La data friulana precede di un giorno la sua partecipazione a JazzMi, alla Triennale di Milano: due appuntamenti ravvicinati che collocano Sacile lungo le rotte dei grandi protagonisti del jazz internazionale.

Smith ha costruito una carriera che supera i confini dei generi. Nato in Virginia, si è formato nella tradizione jazzistica americana e, appena ventenne, è stato invitato da Betty Carter a partecipare al suo programma Jazz Ahead, esibendosi con lei al Blue Note di New York. Nel 2001 ha lavorato come autore e produttore per Michael Jackson, con il brano “Heaven Can Wait”; dal 2003 ha suonato e girato il mondo con il contrabbassista Dave Holland. Nel suo percorso figurano collaborazioni con Pat Metheny, Norah Jones, Jon Batiste, Ravi Coltrane, Brittany Howard e Vulfpeck.

Il 2026 ha segnato un passaggio decisivo, con due Grammy Award: uno per “Live-Action”, premiato come Best Alternative Jazz Album, l’altro per “Big Fish”, nella categoria Best Arrangement, Instruments and Vocals. Un riconoscimento alla sua capacità di coniugare ricerca ritmica, scrittura e contaminazione, facendo della batteria non soltanto il motore della musica, ma una voce creativa capace di guidare l’intero progetto.

Allo Zancanaro Smith presenterà “Live Action”, progetto collettivo nel quale il musicista assume anche il ruolo di produttore, riunendo personalità e linguaggi differenti nello spirito delle grandi produzioni di Quincy Jones. Sul palco, con lui, Carrtoons al basso, Julian “J3PO” Pollack a pianoforte, tastiere e synth e Hailey Niswanger al sassofono. Il risultato è un jazz aperto, contemporaneo, attraversato da funk, R&B e hip hop, nel quale precisione ritmica e libertà espressiva convivono.

Dopo la prestigiosa anteprima del festival alla Fazioli Concert Hall con il pianista americano Jason Moran, l’arrivo di Smith conferma l’ambizione internazionale de “Il Volo del Jazz”. Il jazz a Sacile sorprende proprio per questo: una città di dimensioni raccolte riesce a ospitare artisti che si muovono nei maggiori circuiti mondiali, offrendo al pubblico l’occasione di ascoltarli in un contesto vicino e riconoscibile.

Il cartellone proseguirà il 7 novembre con Emmet Cohen, il 14 con Kinga Głyk, il 21 con Michael Mayo e il 28 con Sergio Cammariere. Nel 2027 sono in programma il duo pianistico di Danny Grissett e Francesca Tandoi e il concerto di Omar Sosa. 

Info e biglietti: controtempo.org, Vivaticket