foto di: ©Elisa_Billeci

Un successo incredibile. Le celebrazioni Titianus Cadorinus 450, dedicate dal suo paese natale, Pieve di Cadore, al sommo artista non si sono ancora concluse – come da programma sarà il convegno internazionale di studi del prossimo anno a tirare le somme – a pochi giorni dalla chiusura della mostra “Tiziano e il Paesaggio” non si può non dare conto dei sorprendenti risultati dell’evento di punta delle manifestazioni.

Sorprendenti, perché nella sola “tappa” estiva del progetto espositivo tenutasi presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore dal 18 luglio al 18 ottobre, sono stati ben 13.113 i visitatori che hanno ammirato i tre capolavori di Tiziano e le 30 opere grafiche di artisti che dal XVI al XVIII secolo lo hanno ispirato o a lui hanno guardato per la resa e il ruolo ‘rivoluzionario’ della natura nelle loro opere.

Un numero altissimo – con una media giornaliera di 141 persone e un picco incredibile di 465 visitatori accolti il 21 agosto –  che diventa un successo incredibile di 18.246 presenze, se unito a quello dei visitatori della mostra “invernale”: l’esposizione ‘di bandiera” – aperta per un solo mese in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – con la famosa ed emblematica  Pala Gozzi di Tiziano affiancata all’imponente xilografia de La sommersione dell’esercito del Faraone (5.133).

Numeri che per un paese dolomitico di 3500 abitanti, restituiscono il segno del grande valore scientifico e culturale della mostra curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa, e del profondo significato identitario dell’evento, capace di mettere in luce il genius loci di Tiziano per tutto il Cadore, come dimostrano gli oltre 200 articoli apparsi sulla stampa compresi i principali quotidiani nazionali e il 70% circa di pubblico composto da turisti e visitatori appositamente giunti per la mostra.

Insieme alla restaurata casa natale, alla preziosa e familiare Madonna coni santi di Tiziano nella chiesa arcidiaconale di Pieve, alla mostra collaterale con i paesaggi cadorini negli acquarelli del pittore e viaggiatore inglese dell’Ottocento Josiah Gilbert e, agli itinerari tizianeschi con cui scoprire tante altre località che custodiscono tracce e memorie di Tiziano e dei Vecellio, la mostra ha ricordato al mondo che Pieve di Cadore è da anni centro e punto di riferimento fegli studi e delle ricerche su Tiziano a livello internazionale, che  queste sono le terre di Tiziano  e qui , come in nessun altro luogo, si possono comprendere le sue radici di uomo e artista. 

Un risultato incredibile per questo evento promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore e dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore,  con la collaborazione del  Comune di Pieve di Cadore  e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International  –  che ha il patrocinio del Ministero della Cultura e della Fondazione Dolomiti Unesco, sostenuto e finanziato nell’ambito dei grandi eventi dalla D.M.O Dolomiti Bellunesi (con Regione del Veneto, Fondo Comuni Confinanti, Provincia di Belluno e Camera di Commercio Treviso Belluno – Dolomiti), con il sostegno di fondazione Craiverona e il supporto di tanti partner – che è anche il segno della capacità di fare rete unendo istituzioni, operatori locali, sponsor, studiosi, professionisti e volontari per un unico obiettivo.

Questo ha permesso di assicurare un accoglienza unica e visite guidate in mostra a ciascun visitatore ( 22 addetti e operatori, tra biglietteria, bookshop e visite guidate, e oltre 10 volontari coinvolti, in particolare del Gruppo Archeologico Cadorino, del CAI di Pieve di Cadore e della Fondazione Centro Studi) e di accompagnare l’esposizione con una serie di eventi e iniziative collaterali o di approfondimento a Pieve di Cadore, con appuntamenti di musica e teatro, la notte bianca e le aperture straordinarie, l’annullo filatelico, il fumetto di Tiziano per coinvolgere i bambini, il gelato di Tiziano, le convenzioni con alberghi e ristoranti ecc., ma anche e in tutto il Cadore e nel Veneto grazie al calendario ricchissimo con oltre 36 appuntamenti dell’“Estate Tizianesca 2026”, tra conferenze, promenade in villa e performance di musica classica spesso in luoghi d’arte raramente accessibili.

Proprio questi aspetti ritornano nelle parole del presidente della Magnifica Comunità del Cadore Renzo Bortolot e della Presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore Maria Giovanna Coletti

“C’è sempre un po’ di malinconia quando finisce qualcosa di bello e importante – commenta Renzo Bortolot – ma in questo caso una malinconia temperata dalla grande soddisfazione e dall’orgoglio di essere riusciti, insieme alla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e al Comune di Pieve di Cadore, a realizzare un evento straordinario ed eccezionale che ha celebrato nel migliore dei modo l’anniversario tizianesco e che ha anche permesso ai cadorini di riscoprire di essere la terra natale del sommo “Titianus Cadorinus”. Un’iniziativa che, insieme alle tante manifestazioni collaterali, ha animato l’estate del Cadore dimostrando le grandi potenzialità di questo territorio anche nello sviluppo di un turismo culturale.”

“Le due mostre dossier realizzate a Pieve di Cadore – ricorda Maria Giovanna Coletti – hanno rappresentato una sfida coraggiosa, superata con pieno successo grazie alla qualità dei prestiti, alla solidità del progetto scientifico ed espositivo e all’efficacia della campagna di comunicazione. I numerosi visitatori, molti dei quali provenienti da fuori provincia, testimoniano infatti la riuscita della strategia promozionale e l’ampia risonanza ottenuta dall’iniziativa. Il servizio di accoglienza ha accompagnato il pubblico lungo il percorso espositivo con professionalità e competenza, riscuotendo un diffuso apprezzamento. Significativo anche l’impatto sul territorio, considerato che molti visitatori hanno usufruito dei servizi di ristorazione locali, contribuendo così alle ricadute economiche generate dall’evento culturale.”

“È stato un grande anno tizianesco – riafferma Sindi Manushi sindaca di Pieve di Cadore – abbiamo avuto l’onore di avere a Pieve la più importate e articolata manifestazione tizianesca degli ultimi anni  e questo ci dà un indirizzo per il futuro: la qualità scientifica della mostra, le modalità scelte di visite guidate che danno ai visitatori la chiave di lettura dell’esposizione e la varietà e ricchezza degli eventi collaterali ci responsabilizzano infatti sulla necessità di mirare a progetti ambiziosi e di alto valore culturale. D’altra parte questo su Tiziano non può restare un evento isolato ma deve deve spingerci a pensare a un appuntamento ricorrente intorno sulla figura del Maestro. Pieve di Cadore può diventare la capitale del turismo culturale dell’Alto Bellunese rafforzando questo segmento di turismo e contribuendo alla destagionalizzazione”

Quindi i ringraziamenti sentiti di tutti promotori riassunti dal Presidente della Magnifica Comunità di Cadore :

“Un sentito ringraziamento va ai nostri partner, ai due curatori della mostra, Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa, a chi l’ha sostenuta con gli indispensabili finanziamenti, a Villaggio Globale International che ci ha supportato nell’organizzazione e nella comunicazione, a chi hai curato l’allestimento del simbolico salone del Palazzo della Magnifica Comunità ed infine, ma non per ultimo, al nostro direttore Matteo Da Deppo, al personale della Magnifica e ai tanti collaboratori che, insieme alle professionali e apprezzate guide che hanno accolto i numerosissimi visitatori, hanno contribuito in modo determinante al suo successo.”