Si svela, a Cervignano, l’eredità documentale del generale di corpo d’armata Vittorio Santini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa (alla cui memoria, fra l’altro, in città è indissolubilmente legato il Lascito Ponton): il ciclo “Le Settimane di Storia”, promosso dall’Associazione Cervignano Nostra, proporrà venerdì 30 ottobre – alle 18.30, nella Casa della Musica –, la presentazione di un saggio dello scrittore e ricercatore Italo Cati. “La cortina di ferro. Osservazioni e critiche sulla Guerra Fredda del generale Vittorio Santini, ex capo di Stato Maggiore della Difesa”, questo il titolo del libro, raccoglie appunti inediti, relazioni riservate e conversazioni private del generale, tratte della pianificazione militare italiana nei bunker della Guerra Fredda di fronte alla minaccia del blocco sovietico e al rischio di un attacco atomico tattico.

Verità per decenni rimaste celate sotto il segreto militare, insomma, vengono portate alla luce, nella ricostruzione di un quadro complesso: per quasi 50 anni l’Italia è stata il fronte silenzioso di una guerra mai combattuta, ma costantemente simulata nel segreto di cavità scavate nella roccia. Cosa accadeva davvero nelle stanze del potere militare mentre il mondo tratteneva il respiro? Cati propone un ritratto senza filtri di un’epoca dominata dal terrore nucleare e dalla minaccia costante del Patto di Varsavia, spaziando dalla “Soglia di Gorizia” ai bunker sotterranei West Star e Back Yard, dai piani segreti del Cremlino per la terza guerra mondiale ai duri scontri istituzionali con una classe politica spesso miope e burocratizzata. Introdurrà la serata Irina   Coretti, presidente dell’Università della terza età di Cervignano e Bassa Friulana, in collaborazione con la quale l’evento (a ingresso libero, e forte del supporto della Regione) è stato organizzato.