Maggiore capacità di transiti, traffico più fluido e più sicurezza. Il casello di Redipuglia si amplia con la realizzazione di due nuove porte di uscita dell’autostrada A4 (Venezia-Trieste). In questi giorni è iniziato il cantiere di potenziamento della linea di esazione da cui discende l’ampliamento del piazzale di stazione. Si tratta di un’opera strategica attesa dagli utenti, dalle aziende, dallo stesso territorio e, non ultimo, da Trieste Airport. A confermare l’importanza dell’opera sono i numeri stessi: nei primi 9 mesi del 2022 i transiti in uscita erano 1.148.790, mentre oggi sono 1.433.159 (+25%); quelli in entrata erano 1.165.291 mentre oggi sono 1.377.663 (+18%). Una crescita che, da un lato, conferma ancora una volta l’alto flusso di traffico sulla A4, sempre più porta d’Italia e crocevia dei transiti da e verso l’Italia e il Centro Est Europa, dall’ altro testimonia il fermento dell’area produttiva isontina e dello scalo aeroportuale per l’aumento dei vettori da e verso l’Italia e l’estero e quindi degli stessi passeggeri. Il punto della situazione dei lavori è stata fatta questa mattina, venerdì 30 ottobre, nel corso di un incontro con la stampa alla presenza del Presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco, dell’Amministratore Delegato di Trieste Airport, Fabio Gallo, del Sindaco di Fogliano Redipuglia, Cristiana Pisano, del Sindaco di Ronchi dei Legionari, Mauro Benvenuto e dell’Assessore alle Infrastrutture della Regione Fvg, Cristina Amirante.

L’AMPLIAMENTO DA CINQUE A SETTE PORTE
Già prima dell’esodo estivo 2025 Autostrade Alto Adriatico aveva effettuato un primo intervento urgente che aveva previsto la realizzazione di una nuova porta provvisoria di entrata in autostrada, sfruttando gli spazi del piazzale di servizio sul retro del fabbricato di stazione, e la conversione di una porta di entrata esistente in una porta reversibile, cioè fruibile a seconda delle esigenze di traffico in entrata o in uscita dall’autostrada. L’intervento urgente ha già portato a risultati soddisfacenti con diminuzione di code e un traffico più scorrevole. Martedì 13 ottobre è iniziato l’intervento risolutore che vedrà nel suo complesso, oltre all’ampliamento a sette porte del casello e quindi del piazzale di stazione e della barriera di esazione, anche l’allargamento e il prolungamento della pista di decelerazione per il traffico proveniente da Venezia verso il casello; la realizzazione di una seconda corsia lungo la pista unidirezionale per aumentare lo spazio per l’accumulo di veicoli in attesa al casello in caso di traffico intenso; e l’adeguamento della pista di entrata in autostrada in direzione Venezia, con il prolungamento e l’allargamento della corsia di immissione. Infine, per realizzare tale intervento si renderà necessario il prolungamento dell’impalcato del sottopasso di via Pietro Micca, che attraversa trasversalmente il piazzale una trentina di metri più a sud della linea di esazione. Via Micca rappresenta la viabilità di accesso dall’autostrada all’adiacente centro commerciale, che potrà comunque rimanere accessibile durante tutta la durata dei lavori tramite l’altro ingresso esistente lungo la S.R. 305. La scadenza contrattuale del cantiere è fissata per il 9 agosto 2027. Nel corso della durata delle attività, l’autostrada verrà mantenuta in esercizio e i disagi verranno contenuti a vantaggio dell’utenza. Il totale complessivo del costo dell’opera è pari a Euro 6 milioni 789 mila euro.
I COMMENTI
Cristina Amirante, assessore alle infrastrutture della Regione Friuli Venezia Giulia: “L’ampliamento del casello autostradale di Redipuglia rappresenta un investimento strategico per migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione lungo la A4, rafforzando l’accessibilità di un territorio caratterizzato da una significativa crescita dei flussi di traffico. Un intervento particolarmente importante per i collegamenti con Trieste Airport e con il sistema produttivo dell’Isontino. Il potenziamento di Redipuglia dimostra l’importanza di una programmazione infrastrutturale integrata, nella quale autostrade, aeroporto e sistema produttivo operano in stretta connessione. Ringrazio Autostrade Alto Adriatico, Trieste Airport e le amministrazioni locali per la collaborazione. Investire nell’accessibilità e nella sicurezza significa rafforzare la competitività del Friuli Venezia Giulia e il suo ruolo di collegamento tra l’Italia e l’Europa centro-orientale”
Marco Monaco, Presidente di Autostrade Alto Adriatico: “Sempre più l’autostrada deve ragionare in un’ottica di sinergia con gli attori del territorio e di parte attiva della logistica. In qualità di società in house della Regione Friuli Venezia Giulia ragioniamo con lo spirito del servizio pubblico reinvestendo gli utili a favore dei pendolari, delle aziende e dell’intera piattaforma logistica. Con lo stesso Aeroporto del Friuli Venezia Giulia abbiamo stretto un accordo che ci consente di connettere le infrastrutture e quello di oggi è un primo tassello importante per il prosieguo di altre future iniziative. La collaborazione è quanto mai importante per rendere competitiva questa regione che sempre più è al centro dell’Europa”.
Fabio Gallo, Amministratore Delegato di Trieste Airport: “Il potenziamento del casello di Redipuglia rappresenta un intervento importante per migliorare l’accessibilità del territorio e rafforzare i collegamenti con Trieste Airport. La sinergia tra infrastrutture stradali, sistema produttivo e aeroporto è fondamentale per garantire una gestione più fluida dei flussi di traffico, agevolare gli spostamenti di passeggeri e operatori economici e sostenere la crescita del territorio. L’aumento dei passeggeri registrato dal nostro scalo e il dinamismo dell’area territoriale circostante rendono sempre più strategico investire in collegamenti efficienti e sicuri. La collaborazione con Autostrade Alto Adriatico e i diversi attori del territorio è quindi fondamentale per accrescere la competitività del Friuli Venezia Giulia, attraverso un sistema di collegamenti sempre più integrato ed efficiente, a beneficio dei cittadini, delle imprese e dei passeggeri di Trieste Airport”.