Le corde della bandura custodiscono la memoria dei canti popolari ucraini; il mantice della “fisarmonica di Leonardo” restituisce voce a un’intuizione del Rinascimento. Sono strumenti e storie da scoprire attraverso la musica dal vivo quelli al centro della giornata in programma sabato 7 novembre a Spazio47, la sala multifunzionale di Mazzini47, in via Mazzini 47 a Pordenone, nata per ospitare incontri e attività culturali. Realizzata in collaborazione con il Distretto culturale del pianoforte diretto da Davide Fregona, l’iniziativa propone due appuntamenti musicali, alle 10.30 e alle 17.30, accompagnati da degustazioni che raccontano i saperi e le produzioni del territorio, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Ad aprire il programma, alle 10.30, sarà la giovane arpista ucraina Mariia Mykhaileetska, che affianca allo studio dell’arpa classica un’appassionata ricerca sulle tradizioni musicali del proprio Paese. Un percorso che la porta a riscoprire e interpretare i canti popolari attraverso la bandura, strumento a corde pizzicate che presenta caratteristiche del liuto e della cetra. Con le sue numerose corde e la particolare ricchezza sonora, la bandura sarà il tramite per avvicinarsi a un patrimonio musicale tramandato nel tempo, che Mariia contribuisce a valorizzare attraverso la propria ricerca artistica.
Il concerto mattutino sarà accompagnato da una degustazione di caffè illy di Trieste e panettone artigianale Loison di Vicenza, accostando all’ascolto due espressioni della cultura del gusto e della lavorazione artigianale.
Alle 17.30 l’appuntamento sarà con Aleksander Ipavec, fisarmonicista e compositore, autore di brani originali per fisarmonica e di colonne musicali per il cinema. Direttore d’orchestra e insegnante alla Glasbena šola di Tolmino, in Slovenia, Ipavec ha ottenuto numerosi riconoscimenti in festival internazionali e si è esibito in importanti teatri del mondo. A Spazio47 accompagnerà il pubblico in un percorso tra tradizione e creatività, portando con sé un ospite singolare: la cosiddetta “fisarmonica di Leonardo”, organo portativo ricostruito a partire da un progetto di Leonardo da Vinci.
Alla base dello strumento c’è un disegno conservato nel Codice Madrid II, nel quale Leonardo immaginò un organo portativo con mantice e tastiera. Il liutaio Mario Buonoconto ne ha realizzato una ricostruzione: uno strumento a canne, con tastiera verticale e mantice a doppia azione, che permette di accostarsi anche attraverso l’ascolto alla ricerca leonardiana sul rapporto fra aria, meccanica e suono. Il concerto offrirà così l’occasione per conoscere da vicino un’invenzione che attraversa i secoli e ritrova nell’interpretazione musicale una dimensione contemporanea.
A seguire, la degustazione di Prosecchi dell’azienda Miotto e formaggi della Latteria di Aviano proseguirà il racconto delle tradizioni produttive del territorio. Nel corso della giornata sarà inoltre presente il Birrificio Zuppa di Sasso, con una degustazione guidata dedicata alle proprie birre artigianali e con approfondimenti sulle loro caratteristiche e sui processi di produzione.
L’iniziativa di scoperta di suoni e sapori della tradizione si accompagna all’apertura continuata di Mazzini47, dalle 9 alle 19. La partecipazione è libera con richiesta di prenotazione al numero 347 1841294.