Due giorni per promuovere incontri con prospettive rilevanti fra le Imprese Culturali e Creative italiane e regionali e le aziende tradizionali e manifatturiere del territorio, in un circolo virtuoso che ha coinvolto anche grandi brand nazionali, da Fincantieri (con Marine Interiors) a Crédit Agricole, intorno al tema sempre più importante dei Talenti Creativi in Azienda: termina nella giornata di oggi – venerdì 6 novembre – la 3^ edizione di EUREKA, Fiera per le Imprese Culturali e Creative promossa a Pordenone Fiere dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con più di 100 imprese culturali creative espositrici. Oltre 260 gli incontri B2B, pianificati tramite agenda digitale fra le imprese espositrici e le aziende della tradizione: una straordinaria opportunità di crescita per tutti, uno spazio concreto di business matching nel quale aziende ad alta innovazione e imprese del comparto manifatturiero e industriale hanno potuto dialogare e stringere nuove collaborazioni commerciali. La due giorni ha dimostrato nei fatti che inserire stabilmente designer, artisti ed esperti di storytelling all’interno delle divisioni strategiche e dei processi di Ricerca e Sviluppo permette alle aziende tradizionali di affrontare con maggiore competitività le complesse sfide dei mercati del nostro tempo. Il valore e la “mission” di EUREKA, l’unica vetrina nazionale dedicata alle Imprese Culturali e Creative, sono stati sottolineati sin dalla giornata inaugurale: il taglio del nastro ha visto la partecipazione in prima linea del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, del Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, del Sindaco Alessandro Basso, del Presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e del Presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti. A dare ulteriore spessore e centralità nazionale alla kermesse, coordinata da Elena Mengotti Direttore del Servizio formazione e progetti strategici dell’ERPAC della Regione FVG,  è stato il messaggio giunto dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha evidenziato l’impatto macroeconomico della Creative Economy, settore capace di attivare un impatto complessivo di circa 310 miliardi di euro sull’intera economia nazionale, indotto incluso.

«La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che si distingue a livello nazionale per essere stata tra le prime amministrazioni a misurare scientificamente l’impatto economico della cultura sul PIL regionale, pari nel 2025  a oltre 2,1 miliardi € di valore aggiunto, riafferma così la propria visione di “cultura di frontiera” – spiega il Vicepresidente e Assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil – Un’infrastruttura strategica e un motore concreto di sviluppo in grado di valorizzare il capitale umano e alimentare la solidità della produzione industriale italiana sui mercati globali». «EUREKA conferma la capacità di Pordenone Fiere di essere non solo luogo espositivo, ma piattaforma di incontro tra competenze creative e sistema produttivo. Integrare creatività, innovazione e manifattura significa generare nuove opportunità di business e rafforzare la competitività delle imprese», dichiara il Presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti.

L’avvio ad alta densità istituzionale e la partecipazione ai tavoli programmatici della prima giornata hanno tracciato la strada per una seconda giornata – quella di oggi, 6 novembre – vivacissima e coinvolgente, molto partecipata da svariate centinaia di visitatori, stakeholders, operatori, studenti e studentesse che sul campo hanno testato le opportunità dell’Economia cuturale e creativa. Il bilancio finale dell’evento restituisce quindi la fotografia di una filiera in forte espansione, rappresentata da realtà espositive che spaziano dall’editoria al cinema, dai videogiochi e software al design e all’architettura. Grandi istituzioni di rilievo globale e nazionale come la FAO — in mostra con il proprio Museo e Rete per l’Alimentazione MuNe —, la Galleria Borghese, Confcooperative e il Sole 24 ORE Cultura hanno scelto Pordenone per illustrare i propri progetti di accessibilità digitale e innovazione culturale. Le arene del Padiglione 5 hanno fatto registrare il tutto esaurito per gli oltre 30 talk in programma, che hanno ospitato importanti anteprime nazionali: dal Rapporto di Fondazione Delphos e MidaTicket sulla stagionalità e i cicli della domanda culturale basato su oltre 25 milioni di ingressi, fino alle indagini di GetYourGuide sul turismo esperienziale in Italia. Di altissimo profilo anche i workshop tecnici nati dalla collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, incentrati sulle potenzialità del gioco nei contesti formativi e aziendali, e con i Consulenti del Lavoro per analizzare l’uso dell’Intelligenza Artificiale come “mano artificiale” integrata nelle competenze degli studi professionali. In questa prospettiva, la terza edizione di EUREKA si consolida come una tappa centrale in direzione del 2027, l’anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura.

Info e dettagli: eurekaexpo.com