Nei 225 anni dalla sua fondazione e con oltre 220 stagioni realizzate, il Teatro Verdi di Trieste apre con Lohengrin di Wagner, titolo simbolo del suo ruolo storico in quanto primo teatro in territorio di lingua italiana a presentarlo nell’originale tedesco nel 1917, inaugurando nel nostro paese un nuovo corso per tutto il repertorio wagneriano in tutti i teatri della penisola. Dunque un importante sforzo produttivo per questo evento con la regia e le scene di Arnaud Bernard, la direzione di Enrico Calesso e un cast di eccellente pregio internazionale per ribadire la propria vocazione di teatro di frontiera e divulgatore dell’opera nel mondo, sforzo anche quest’anno sostenuto dalla Richard-Wagner-Verband Würzburg-Unterfranken, la più grande società wagneriana del globo.
Fresco di importanti restauri, il Teatro Verdi di Trieste aprirà la stagione di opera e balletto 26-27 il 13 novembre con una nuova produzione di Lohengrin, titolo che in sé ricapitola molto della storia culturale della città come snodo centrale della civiltà musicale occidentale sin dalla sua prima rappresentazione nel 1876 diretto da Luigi Mancinelli, amato dallo stesso Wagner che lo definì “Il Garibaldi dei direttori d’orchestra” e che ebbe un ruolo fondamentale nell’unire la tradizione italiana a quella wagneriana. Fondato nel 1801, quest’anno il Teatro Verdi compie dunque 225 anni al servizio della città, anche nelle brevi pause delle attività artistiche dovute alle guerre novecentesche, e con oltre 220 stagioni prodotte rappresenta il monumento vivente della vita culturale di confine, ribadita tornando alla buona abitudine dell’opera tedesca, ormai costante di ogni anno, e con la prospettiva di riaprire presto le porte al repertorio slavo.
La nuova produzione è dunque affidata al regista Arnaud Bernard, che è già stato molto apprezzato in città per Traviata; con Bernard, che ha curato anche le scene, si avranno i costumi sartoriali di Carla Ricotti, le luci di Emanuele Agliati e gli innovativi video cinematografici di Sergio Metalli, mentre la rilettura drammaturgica è stata affidata alla regista di origini russe ma ormai profondamente viennese, Anna Borodina. Lo spettacolo mostrerà, con la consueta eleganza del francese, un Lohengrin riletto alla luce dei noti intrecci storici fra il porto franco di Trieste e le casate di Baviera ed Absburgo, come racconta lo stesso Bernard: “Il fulcro concettuale di questo spettacolo descrive gli ultimi giorni di vita di Ludwig II di Baviera, colto nella fase terminale di un irreversibile collasso schizofrenico e paranoico. Il sovrano, consumato dalla malattia e lacerato dal profondo conflitto interiore legato alla propria omosessualità, distorce la realtà storica con il mito wagneriano, trasformando l’opera in uno specchio della sua mente.
Ludwig conosce il Lohengrin a memoria; il personaggio lo ha affascinato fin dall’adolescenza e ora, nel crepuscolo della sua vita, proietta la trama dell’opera sulla sua esistenza di uomo, di monarca e sulla stretta cerchia di persone che lo circondano. Non si tratta di una semplice bizzarria, ma del potere assoluto dell’immaginazione che cerca un rifugio estremo dalla sofferenza e da un potere reale e da una ragion di Stato, la cui responsabilità lo opprime e alla quale sa di essere inadeguato. L’intera opera diventa la visione delirante di un uomo malato che fugge la realtà e ne fa il suo definitivo stile di vita.”. Mentre il direttore Enrico Calesso aggiunge: “È il rapporto tra giustizia, santità, redenzione e amore terreno che la musica di Wagner porta sul palcoscenico, indagandone in modo potentissimo le insanabili contraddizioni. Simbolo centrale di questo rapporto è l’amore di Elsa e Lohengrin, la cui impossibilità è di natura metafisica: la contraddizione tra trascendenza e immanenza viene caratterizzata da una suggestiva contrapposizione delle tonalità e da una continua dialettica dei timbri orchestrali, in una gamma infinita di gradazioni che vanno del suono argenteo, per così dire astrale, dell’ouverture ai colori scuri e profondi che Wagner assegna agli abissi di cui Ortrud è manifestazione. La sintesi poderosa che Wagner opera, con il suo immenso istinto teatrale, su tutto il materiale della produzione musicale e operistica sviluppatasi fino a quel momento costituisce per gli interpreti, anche a motivo delle innovazioni stupefacenti che su quel materiale si stagliano, una grande sfida: il grande tedesco esprime in modo strutturalmente nuovo quella dialettica di realtà e soprannaturale che connota costantemente, e organicamente, lo svilupparsi del discorso musicale”. Il cast, tutto composto da voci esperte del repertorio e di massima stima internazionale, presenta poi il debutto in Italia e l’unica apparizione nel nostro paese per tutta la stagione, della nuova diva wagneriana Gabriela Scherer, consacrata dalla prima produzione del Rienzi la scorsa estate a Bayreuth in diretta mondovisione. In alternanza con lei come Elsa l’eccellente soprano austriaco Regina Riel, voce di gran pregio soprattutto su Wagner e Strauss. Nel ruolo del titolo il celebre tenore e direttore d’orchestra russo Dmitry Korchak, voce contesa da teatri del calibro di Wiener Staatsoper e Metropolitan fra i tanti. Con lui sempre in Lohengrin anche il danese David Danholt, altro tenore specializzato in ruoli wagneriani ed in grande carriera internazionale. La splendida Elena Batouka-Kerl, voce amatissima a Trieste, sarà Ortrud insieme al mezzosoprano rumeno Carmen Topciu, già su palchi eccellenti come Arena di Verona, San Carlo di Napoli e Sydney Opera House. Telramund invece è affidato al massimo esperto internazionale del ruolo Martin Gantner, baritono tedesco considerato oggi lo standard più alto di questo personaggio avendolo peraltro cantato nei luoghi simbolo dell’eccellenza wagneriana come Bayreuth, Salisburgo, Opera di Vienna, Zurigo fra i tanti; con lui Lars Fosser, già apprezzato a Trieste in Olandese Volante. Il basso russo Evgeny Stavinsky, presenza assai ricorrente in Royal Opera House, sarà der Vogler, mentre il decano austriaco Sebastian Holecek interpreterà Der Heerrufer des Königs. Completa il cast l’attore Leandro Amato che incarnerà Ludwig di Baviera, ovvero colui che ‘sogna’ ad occhi aperti l’opera. Il Sovrintendente Giuliano Polo commenta così quest’importante apertura di stagione: “La chiave che abbiamo scelto in questi ultimi anni di continua e stabile crescita del pubblico locale e straniero, solidità economica della Fondazione e mantenimento di prezzi accessibili per tutti, è da un lato una crescente qualità delle produzioni sotto tutti i profili, d’altro canto un continuo richiamo, laddove possibile, alla storia identitaria di Trieste e della regione, come in passato con la Porta Divisoria di Carpi e Strehler su Kafka, o la commissione a Battistelli su testo di Magris per Fedeli d’Amore a Go2025. In questa stagione proseguiamo dunque questo cammino nel genius loci aprendo con un titolo attraverso il quale il pubblico imparerà o ricorderà o approfondirà momenti salienti della propria storia più identitaria, quindi non sarà solo un’esperienza artistica, estetica, emotiva, ma un vero affondo nel proprio passato per capire meglio se stessi ed il proprio oggi.”
Per il Lohengrin si avranno inoltre condizioni particolarmente agevolate per gli studenti dei Conservatori di Trieste e Udine, nonché per tutti gli studenti dell’Università di Trieste, con biglietti di seconda galleria e loggione a 15 euro per tutte le recite dopo la prima.
TEATRO VERDI TRIESTE
STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2026-2027
LOHENGRIN
Richard Wagner
Ed. musicali: Schott – rappresentante per l’Italia CAM – SUGAR
Maestro Concertatore e Direttore ENRICO CALESSO
Regia e scene ARNAUD BERNARD
Regista collaboratore YAMAL DAS IRMICH
Costumi CARLA RICOTTI
Luci EMANUELE AGLIATI
Video SERGIO METALLI
Drammaturgia ANNA BORODINA
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Personaggi e interpreti
Lohengrin
DMITRY KORCHAK (13, 15, 20, 22/XI)
DAVID DANHOLT (14, 21/XI)
Elsa von Brabant
GABRIELA SCHERER (13, 15, 20, 22/XI)
REGINA RIEL (14, 21/XI)
Ortrud
ELENA BATOUKOVA – KERL (13, 15, 20, 22/XI)
CARMEN TOPCIU (14, 21/XI)
Friedrich von Telramund
MARTIN GANTNER (13, 15, 20, 22/XI)
LARS FOSSER (14, 21/XI)
Heinrich der Vogler EVGENY STAVINSKY
Der Heerrufer des Königs SEBASTIAN HOLECEK
Vier Brabantische Edle
ILJA SCHWÄRSKY-VON BRÜNKEN, PHILIPP FISCHER, MATÚS MAZÁR, MARTIN SUMMER
Vier Edelknaben
LUISA COSTA KURTZ, ELISA SERAFINI, SILVIA BONESSO, ANNA KATARZYNA IR (13, 15, 20, 22/XI)
LUCIA PREMERL, VIDA MATIČIČ MALNARŠIČ, LUISELLA CAPOCCIA, SARVENAZ FORGHANI (14, 21/XI)
Ludwig LEANDRO AMATO (attore)
Maestro del Coro PAOLO LONGO
Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
spettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano e inglese
A Venerdì 13 novembre 2026 ore 17.00
S Sabato 14 novembre 2026 ore 15.00
D Domenica 15 novembre 2026 ore 15.00
C Venerdì 20 novembre 2026 ore 17.00
B Sabato 21 novembre 2026 ore 17.00
E Domenica 22 novembre 2026 ore 15.00