Ultima giornata di appuntamenti e proiezioni per il 26° Trieste Science+Fiction Festival, che domenica 8 novembre si concluderà con la tradizionale Cerimonia di Premiazione al Politeama Rossetti, seguita dalla proiezione del nuovo film di Werner Herzog.
Tantissimi gli appuntamenti in programma anche l’ultima giornata di festival. Alle 10.00 alla Sala Victor de Sabata – Ridotto del Teatro Verdi, torna la sezione Amazing Perspectives con “I racconti delle ancelle: narrazioni di donne in un genere da uomini”, un incontro dedicato al contributo fondamentale delle donne alla fantascienza, tra scrittura, traduzione, editoria e immaginario visivo. Nicoletta Vallorani analizzerà l’eredità di Margaret Atwood e del suo celebre Il racconto dell’ancella, mentre Laura Coci approfondirà la figura di Alice Sheldon, nota con lo pseudonimo di James Tiptree Jr. Annalisa di Liddo rifletterà sul ruolo delle traduttrici, Elisabetta Risari racconterà la presenza delle autrici di fantascienza nel catalogo Oscar Mondadori ed Elisabetta di Minico esplorerà la rappresentazione femminile nelle serie televisive e nei fumetti. Modera Loredana Lipperini.
La programmazione cinematografica si apre alle 11.00 al Cinema Ariston con l’anteprima italiana di “BlackFlag” di Marco Bolognesi (Italia, 2026), opera distopica ambientata in una città governata da un regime totalitario che controlla la popolazione attraverso una serie televisiva di propaganda, tra suggestioni cyberpunk e riflessioni sulla manipolazione sociale.
Alle 15.00 al Politeama Rossetti appuntamento con l’anteprima italiana di “You Are the Film” di Makoto Ueda (Giappone, 2026), originale commedia fantascientifica in cui due sconosciuti scoprono di essere ciascuno protagonista del film che l’altro sta guardando, dando vita a un imprevedibile gioco tra realtà, finzione e universi paralleli.
Alle 15.00 al Cinema Ariston, spazio anche a uno dei grandi cult del cinema fantastico con la versione restaurata di “Labyrinth” di Jim Henson (Regno Unito, 1986), che festeggia i suoi primi quarant’anni. Protagonisti Jennifer Connelly e David Bowie nei panni dell’iconico Re dei Goblin, in un’avventura magica in cui una ragazza deve attraversare un labirinto popolato da creature fantastiche per salvare il fratellino. Un film senza tempo, impreziosito dalle straordinarie creature della Jim Henson’s Creature Shop e dalle musiche di Bowie.
Sempre alle 15.00 al Ridotto del Teatro Verdi si terrà “Spugna. Un underground overground”, incontro con Tommaso Di Spigna, in arte Spugna, fumettista e illustratore autore del poster ufficiale del Festival 2026. Una conversazione per esplorare il suo percorso nel fumetto indipendente e il suo immaginario, tra body horror, sperimentazione e sovversione delle convenzioni narrative. Alle sue migliori tavole è inoltre dedicata una mostra negli spazi della Sala Xenia, visitabile gratuitamente per tutta la durata del Festival.
Alle 17.00 al Rossetti sarà la volta dell’anteprima di “Arachnid – Ragnatela letale” (Crawlers) di Ángel Gómez Hernández (USA, 2026), adrenalinico horror con Matilda Lutz, già protagonista di Revenge di Coralie Fargeat. In un complesso residenziale isolato a causa di una quarantena, gli abitanti scoprono di essere minacciati da una pericolosa infestazione di ragni velenosi.
Alle 17.00 sempre al Ridotto del Teatro Verdi il regista Paolo Strippoli, presidente della Giuria internazionale del Premio Asteroide, sarà protagonista della masterclass gratuita “Nuovi incubi italiani”. Un incontro dedicato al potenziale sovversivo del cinema horror e alla sua capacità di scardinare le convenzioni del panorama cinematografico nazionale. Partendo dalla propria esperienza artistica, Strippoli racconterà come il genere possa mettere in discussione le regole del racconto tradizionale, sovvertire le aspettative del pubblico e dare forma alle inquietudini del presente. A moderare l’incontro, realizzato in collaborazione con la Casa del Cinema di Trieste, sarà il giornalista Simone Soranna di Longtake.
Alle 18.00 al Ridotto del Teatro Verdi si terrà la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento dedicato al miglior libro di fantascienza originale e non tradotto pubblicato in Italia nel 2025. Promosso da Area Science Park e La Cappella Underground, il premio vede in finale Uomini pallidi di Giovanni Peparello (Zona 42), La terra tersa di Ilaria Matteoni (effequ) e La luce inversa di Mota (Wojtek).
Per i più piccoli, alle 17.00 al Cinema Ariston, nell’ambito di Spazio Underground, è in programma la presentazione di “Guida galattica per terrestri curiosi” con Valeria Grisoni: un appuntamento a ingresso gratuito, dedicato ai bambine e bambini dai 6 anni, per avvicinarsi alle meraviglie del cosmo e alimentare la curiosità verso lo spazio e i suoi misteri.
Prosegue inoltre dalle 10.00 alle 19.00 in viale XX Settembre il Mercatino Intergalattico, giunto alla sua quarta edizione, con una selezione di realtà artigianali locali e proposte creative a tema fantascientifico. In caso di maltempo, il mercatino si sposterà nel foyer del Politeama Rossetti.
Dalle 11.00 alle 18.00 alla Sala Xenia sarà aperta anche la Ludoteca Galattica, con giochi da tavolo, giochi di ruolo e librogame a tema sci-fi, a cura di Alea, La Costola dei Barbari e In Bocca al Gioco. In programma tavoli prenotabili e gioco libero, presentazioni di novità, tornei e sessioni guidate.
La 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival si concluderà alle 20.30 al Politeama Rossetti, con la tradizionale Cerimonia di Premiazione, durante la quale saranno assegnati i principali riconoscimenti dell’evento: il Premio Asteroide, dedicato ai migliori film di registi emergenti nei generi sci-fi, horror e fantasy; i Méliès d’argent della Méliès International Festivals Federation, riservati alle produzioni europee; il Premio della Critica Stars War per le opere prime; il Premio del Pubblico della sezione Neon, il Premio Event Horizon dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e il riconoscimento assegnato da Rai Cultura, media partner del Festival.
A seguire, la proiezione fuori concorso di “Bucking Fastard” (Irlanda/USA, 2026), il nuovo film di Werner Herzog, con Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ispirato a una storia vera, il film racconta le vicende di due sorelle gemelle inseparabili che, convinte dell’esistenza di un luogo in cui trovare finalmente l’amore, intraprendono un’impresa impossibile: scavare un tunnel attraverso una montagna. Dedicata a David Lynch, l’opera esplora i confini tra ossessione, identità e follia.
QUI IL PROGRAMMA COMPLETO:
www.sciencefictionfestival.org/tsff-calendario-2026