Il premio Nobel per la chimica 2025 spiegherà come l’IA accelera la scoperta di materiali per la sostenibilità ad un evento co-organizzato dall’ICTP e dell’Università degli Studi di Trieste

In che modo la progettazione di nuovi materiali può aiutarci ad affrontare il cambiamento climatico e a rendere più sostenibile la nostra presenza su questo pianeta? Sono queste alcune delle domande a cui risponde il lavoro di Omar Yaghi, chimico premio Nobel nel 2025, che il 27 maggio sarà a Trieste per intervenire ad una conferenza intitolata “Materials Design for a Sustainable Planet”, organizzata congiuntamente dal Centro internazionale di fisica teorica “Abdus Salam” di Trieste e dall’Università degli Studi di Trieste. L’evento si svolgerà all’ICTP alle 10.30.

Yaghi ha ricevuto il premio Nobel per la chimica nel 2025 per lo sviluppo di nuovi materiali porosi chiamati strutture metallorganiche, caratterizzati da cavità interne in grado di catturare e immagazzinare specifiche sostanze. Grazie alla loro particolare struttura, questi materiali sono in grado, ad esempio, di estrarre acqua dall’aria del deserto o catturare l’anidride carbonica, e costituiscono quindi potenti strumenti per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

La conferenza di Yaghi sarà seguita da una tavola rotonda con Laura Gagliardi dell’Università di Chicago, Hexiang Deng dell’Università di Wuhan e Paolo Fornasiero dell’Università degli Studi di Trieste. La discussione sarà moderata da Ralph Gebauer dell’ICTP.

Il colloquio fa parte della serie di eventi organizzati dall’ICTP durante tutto il 2026 per celebrare il centenario del suo fondatore Abdus Salam.

© Christopher Michel : Creative Commons

Omar Yaghi

Yaghi è titolare della cattedra James e Neeltje Tretter di chimica presso l’Università della California, Berkeley. È inoltre direttore e fondatore del Berkeley Global Science Institute, che ha la missione di creare centri di ricerca nei paesi in via di sviluppo e offrire opportunità di scoperta e apprendimento a giovani studiosi. È inoltre codirettore del Kavli Energy NanoSciences Institute, della California Research Alliance by BASF e del Bakar Institute of
Digital Materials for the Planet. Yaghi è membro di numerose accademie scientifiche nazionali in America, Europa e Asia. Oltre al Premio Nobel per la chimica, gli sono stati conferiti numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Wolf per la chimica (2018), il Premio Balzan (2024) e il Premio Tang (2024).
Nato da una famiglia palestinese rifugiata in Giordania, Yaghi è cresciuto ad Amman, sviluppando fin da piccolo un interesse per la chimica, stimolato dalle illustrazioni dei libri della biblioteca locale. All’età di 15 anni, senza conoscere l’inglese, si è trasferito negli Stati Uniti. Ha conseguito il dottorato in chimica all’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign ed è stato ricercatore post-dottorato all’Università di Harvard.