Si sono tenute venerdì 5 giugno, nella sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Trieste in via dell’Istria, le cerimonie per il 212° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

All’evento, dedicato alla celebrazione della storia, dei valori e dell’impegno quotidiano dell’Arma al servizio della collettività, hanno pertecipatio tra gli altri, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il prefetto di Trieste e commissario del Governo per il Friuli Venezia Giulia Giuseppe Petronzi.

Nel corso della manifestazione sono stati consegnati riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti in significative operazioni di servizio svolte nell’ultimo anno.

Il comandante provinciale ha quindi consegnato attestati di partecipazione alle scuole che hanno aderito al concorso grafico “I Carabinieri e la mia città”, rivolto agli studenti delle scuole cittadine, in riconoscimento dell’impegno dimostrato e del contributo offerto attraverso i lavori presentati.

Le Regie Patenti istitutive

Il 13 luglio 1814 segna la nascita del Corpo dei Carabinieri Reali. In quella data Vittorio Emanuele I promulgò le Regie Patenti con cui venne riorganizzato il sistema dell’ordine e della sicurezza pubblica, istituendo la Direzione Generale del Buon Governo, organismo che si sarebbe avvalso proprio dei Carabinieri Reali per garantire stabilità, legalità e tutela dei cittadini.

Nel testo delle Regie Patenti si evidenziava la necessità di “ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”, attraverso la creazione di un corpo scelto di militari “distinti per buona condotta e saggezza”, incaricati di prevenire i reati, perseguire i malviventi e contribuire alla sicurezza dello Stato e della popolazione.

Il termine “Carabiniere” derivava dall’arma in dotazione ai reparti di fanteria leggera, la carabina, già simbolo di efficienza e rapidità d’azione. Per il nuovo Corpo furono definiti ordinamento, uniforme, armamento e modalità di servizio, ma anche un preciso modello di disciplina e presenza istituzionale: i Carabinieri dovevano incarnare, anche esteriormente, il ruolo di garanti dell’ordine pubblico e della fedeltà allo Stato.

5 Giugno 1920

La data del 5 giugno è stata scelta per celebrare la fondazione dell’Arma dei Carabinieri poiché coincide con il giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo fornito dai Carabinieri durante la Prima Guerra Mondiale.

Nel corso del conflitto, i Carabinieri si distinsero in numerosi teatri operativi, dalle battaglie dell’Isonzo e del Carso fino al Piave, al Sabotino, al San Michele e ai combattimenti sulle pendici del Podgora, dando prova di coraggio, disciplina e straordinario spirito di sacrificio. Il tributo pagato dall’Arma fu particolarmente elevato: circa 1.400 Carabinieri caddero in guerra e oltre 5.000 rimasero feriti.

Per il valore dimostrato furono conferite numerose decorazioni a reparti e militari dell’Arma, tra cui una Croce dell’Ordine Militare d’Italia, quattro Medaglie d’Oro al Valor Militare, centinaia di Medaglie d’Argento e di Bronzo, oltre a Croci di Guerra ed encomi solenni.

La motivazione della Medaglia d’Oro concessa alla Bandiera dell’Arma ricordava come i Carabinieri avessero “rinnovato le più fiere tradizioni” attraverso “innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo”, offrendo un contributo determinante alla vittoria italiana.

Violenza di genere: l’impegno dell’Arma dei carabinieri tra tutela delle vittime, prevenzione e collaborazione con il territorio.

Il contrasto alla violenza di genere continua a rappresentare una priorità strategica per l’Arma dei Carabinieri, impegnata quotidianamente nell’attività di prevenzione, ascolto e sostegno alle vittime, attraverso una rete sempre più ampia di collaborazioni istituzionali e territoriali.

Nel 2025 è ricorso il decimo anniversario del progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, nato dalla sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist International d’Italia con l’obiettivo di offrire alle vittime di violenza un ambiente protetto e riservato in cui poter denunciare episodi di abuso.

A Trieste, la “stanza rosa” del Comando Provinciale Carabinieri di via dell’Istria, attiva dal 2017 e recentemente restaurata, ha conosciuto un’importante evoluzione grazie all’introduzione della cosiddetta “valigetta portatile”, strumento tecnologico dotato di notebook e microtelecamere che consente ai militari di raccogliere testimonianze anche in contesti non istituzionali, garantendo maggiore riservatezza e riducendo l’impatto traumatico del racconto.

Parallelamente all’attività di accoglienza e supporto, l’Arma ha ulteriormente rafforzato il lavoro di rete sul territorio attraverso la collaborazione con il Centro Antiviolenza GOAP, incontri formativi nelle scuole e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e al mondo del lavoro, con l’obiettivo di intercettare tempestivamente situazioni di disagio e prevenire fenomeni di violenza.

Le campagne informative sono passate anche attraverso i mezzi pubblici cittadini e sulla “Guida Luminosa” di via Carducci, mentre il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la facciata del Comando Provinciale viene illuminata di arancione nell’ambito della campagna delle Nazioni Unite “Orange the World”.

Particolarmente significativa, nel corso del 2024, la collaborazione avviata tra illycaffè e l’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa rappresenta un concreto esempio di sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà private sui temi di maggiore rilevanza sociale.

Il progetto aveva previsto numerose attività, tar cui: la diffusione di un video informativo realizzato dall’Ufficio Stampa del Comando Provinciale Carabinieri sul ledwall presente presso il punto vendita Illycaffè di via Gioacchino Rossini, nonché la stampa e distribuzione di materiale informativo contenente consigli utili e indicazioni operative per riconoscere e affrontare episodi di violenza; l’esposizione, all’interno di numerosi bar cittadini che somministrano il caffè Illy, di locandine informative dedicate al riconoscimento dei segnali di violenza — dai comportamenti più subdoli fino alle manifestazioni più evidenti — e la distribuzione di volantini recanti i numeri utili da contattare in caso di necessità; l’organizzazione all’interno della sede della Illycaffè, nella giornata del 25 novembre del 2024, di un’attività di formazione e sensibilizzazione rivolta ai dipendenti dell’azienda, con particolare attenzione ai cosiddetti “reati spia”, indicatori precoci di possibili situazioni di violenza, e all’importanza di un approccio integrato fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile

L’iniziativa mirava a promuovere una maggiore consapevolezza sul fenomeno della violenza di genere, sull’importanza del linguaggio e sulla necessità di superare le barriere culturali e psicologiche che spesso impediscono alle vittime di denunciare gli abusi subiti.

Tra le ulteriori iniziative promosse dal Comando Provinciale di Trieste si segnala la conferenza sul tema della “Violenza di genere e del bullismo”, organizzata presso la sede di via dell’Istria e rivolta ai dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi delle province di Trieste, Gorizia e Pordenone.

L’incontro aveva visto la partecipazione, in qualità di relatori, di rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, del dott. Andrea La Ganga, dell’avv. Angela Filippi e delle operatrici del Centro Antiviolenza GOAP Neermen Hamza e Giorgia Tamburini.

Nel corso dei lavori erano stati approfonditi i principali aspetti legati alla violenza di genere, il ciclo della violenza, i segnali di disagio negli studenti vittime di violenza diretta o assistita, i reati previsti dal cosiddetto “Codice Rosso”, gli obblighi di denuncia a carico degli operatori scolastici e l’importanza della collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.

All’evento avevano preso parte anche i Comandanti di Stazione del territorio giuliano, al fine di consolidare il rapporto diretto tra il mondo scolastico e i Carabinieri di prossimità territoriale, nella consapevolezza che il lavoro sinergico della “rete” rappresenti uno strumento fondamentale per prevenire e affrontare efficacemente situazioni di particolare criticità sociale.

Sempre nell’ambito della prevenzione e della collaborazione tra enti diversi, all’interno dell’aula briefing del comando provinciale si è tenuto un incontro sul tema della lotta contro la tratta di esseri umani, promossa dal progetto regionale “Il Friuli Venezia Giulia in rete contro la tratta”.
Particolare attenzione è stata dedicata alle forme più diffuse di sfruttamento, tra cui quello della prostituzione e quello lavorativo.

L’impegno dell’Arma di Trieste nella prevenzione e nel contrasto delle truffe agli anziani.

La tutela delle persone anziane continua a rappresentare una delle priorità operative dell’Arma dei Carabinieri nella provincia di Trieste, territorio caratterizzato da una significativa presenza di popolazione senior e particolarmente esposto al fenomeno delle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili.

Accanto all’attività preventiva e di sensibilizzazione, nel corso degli ultimi anni sono stati conseguiti importanti risultati investigativi grazie all’impegno costante del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste.

Tra le operazioni di maggiore rilievo si segnala l’indagine denominata “Fumo del Vesuvio”, condotta dal Reparto Operativo, che ha consentito finora l’arresto di 10 persone, la denuncia di ulteriori 29 soggetti e il recupero di circa 150.000 euro sottratti alle vittime. A tali risultati si aggiungono i 12 arresti eseguiti dal Nucleo Investigativo nel solo 2024 nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe agli anziani.

Parallelamente all’azione repressiva, l’Arma ha investito con decisione sul fronte della prevenzione, nella consapevolezza che l’informazione rappresenti il più efficace strumento di difesa.

Nel corso del 2024, i Carabinieri di Trieste hanno avviato una significativa collaborazione con Trieste Trasporti e GAP S.r.l., che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa finalizzata alla diffusione di un video informativo realizzato dall’Ufficio Stampa del Comando Provinciale Carabinieri.

Il contenuto è stato proiettato a bordo degli autobus cittadini e sulla “Guida Luminosa” di via Carducci, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di cittadini e rafforzare l’attività di sensibilizzazione sui principali raggiri utilizzati dai truffatori.

Importante anche la collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, presso la quale sono stati organizzati incontri aperti alla cittadinanza dedicati alla prevenzione delle truffe e alla diffusione di buone pratiche di sicurezza.

L’attività di prevenzione si è concretizzata inoltre nella realizzazione di locandine informative, affisse presso tutte le caserme dell’Arma, nelle parrocchie e nei principali luoghi di aggregazione degli anziani, nonché nella distribuzione di opuscoli pieghevoli contenenti consigli pratici e indicazioni utili per riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro.

Nel corso del 2025 è stata ulteriormente rafforzata la rete territoriale grazie alla collaborazione avviata con Illycaffè, dopo la proficua esperienza del 2024 sul fenomeno della violenza di genere. Circa 200 esercizi pubblici di Trieste e provincia aderenti al circuito Illy sono infatti diventati veri e propri “presidi di legalità”, distribuendo materiale informativo ai clienti (locandine illustrative contenenti le principali regole di prevenzione e i numeri utili da contattare in caso di dubbi o situazioni sospette) insieme allo scontrino, anche tramite QR code.

Sul territorio provinciale, inoltre, i Comandanti delle Stazioni Carabinieri svolgono costantemente incontri informativi presso associazioni, centri ricreativi, circoli, parrocchie, biblioteche comunali e altri luoghi di aggregazione frequentati dagli anziani.

Nel corso di tali appuntamenti vengono illustrate le principali tecniche utilizzate dai malintenzionati per introdursi nelle abitazioni o indurre le vittime a consegnare denaro e beni preziosi, fornendo consigli pratici sui comportamenti da adottare e sulle modalità per riconoscere tempestivamente situazioni sospette.

L’attività preventiva dell’Arma si sviluppa, grazie ai Comandanti di Stazione, anche attraverso:

  • incontri formativi presso luoghi di culto, sedi comunali, strutture assistenziali e ricreative, biblioteche civiche e centri di aggregazione, con distribuzione di opuscoli informativi;
  • costanti contatti con direttori di istituti bancari e uffici postali per condividere informazioni relative a operazioni sospette;
  • collaborazioni con organi di informazione e istituzioni locali per promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte all’intera cittadinanza.

I giovani e la cultura della legalità: i Carabinieri nelle scuole.

Prosegue con crescente partecipazione il progetto congiunto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri finalizzato ad ampliare e approfondire l’offerta formativa degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado attraverso percorsi dedicati alla cultura della legalità.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste ha intensificato nel corso del 2024 le attività di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni, organizzando dapprima incontri presso la sede di via dell’Istria dedicati agli alunni delle scuole primarie e successivamente avviando un articolato programma di conferenze presso gli Istituti secondari di primo e secondo grado del territorio.

Nel corso del 2025 sono stati realizzati oltre 30 incontri formativi, sviluppati anche sulla base delle richieste avanzate dai Dirigenti scolastici, con l’obiettivo di affrontare temi di particolare attualità e interesse sociale.

Tra gli argomenti trattati dagli Ufficiali e dagli Ispettori del Comando Provinciale figurano l’educazione alla legalità ambientale, il bullismo e il cyberbullismo, l’abuso di sostanze stupefacenti, la sicurezza stradale, la violenza di genere, la tutela dei diritti umani, le funzioni di polizia, la cooperazione internazionale, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del patrimonio culturale.

Nel 2025 il dialogo con le nuove generazioni si è ulteriormente rafforzato, coinvolgendo circa 5.000 studenti attraverso 33 incontri dedicati in particolare ai temi del bullismo, del cyberbullismo e della sicurezza stradale.

Grazie all’utilizzo di un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, pur mantenendo il necessario rigore istituzionale e contenutistico, i Carabinieri hanno sensibilizzato gli studenti sull’importanza del rispetto delle regole, sullo sviluppo di un’etica della responsabilità e sul valore della fiducia nelle Istituzioni dello Stato.

Gli incontri sono stati concepiti non come semplici lezioni frontali, ma come momenti di confronto e dialogo, nei quali i ragazzi hanno partecipato attivamente ponendo domande, condividendo esperienze personali ed esprimendo dubbi e riflessioni sui temi affrontati.

Da segnalare anche l’esperienza del “Progetto cittadinanza attiva” promosso dalla Tenenza Carabinieri di Muggia, che ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia in attività ludico-educative finalizzate ad avvicinare i più piccoli ai valori della legalità e della cittadinanza responsabile. Nel corso dell’iniziativa, i bambini hanno potuto conoscere da vicino le motociclette del Nucleo Radiomobile e sperimentare, sotto forma di gioco, semplici attività di rilievo delle impronte digitali, vivendo un’esperienza educativa altamente partecipativa e coinvolgente.

Sempre sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione, l’Arma dei Carabinieri ha preso parte nel corso del 2024 all’evento Trieste4SafetyFVG, organizzato in Piazza della Borsa dall’Automobile Club Trieste, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il Comune di Trieste, focalizzando l’attenzione sul rispetto delle norme relative al trasporto dei minori e sui pericoli derivanti dalla guida in stato di alterazione psicofisica.

Importante anche il confronto tecnico promosso dal Comando Provinciale con circa venti dirigenti scolastici del territorio e rappresentanti della magistratura, finalizzato alla definizione di procedure operative condivise e protocolli di intervento rapido nei casi riconducibili al cosiddetto “codice rosso” in ambito scolastico.

Professionalità e solidarietà: il volto umano dei Carabinieri di Trieste.

L’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri non si esaurisce nelle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità, ma si esprime anche attraverso una costante vicinanza alla cittadinanza e alle persone più fragili, nel segno della solidarietà, della responsabilità sociale e della tutela della vita.

Nel corso del 2025, oltre 80 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste hanno partecipato a una giornata collettiva di donazione del sangue presso l’Ospedale Maggiore, iniziativa realizzata in collaborazione con ASUGI con l’obiettivo di contribuire concretamente al mantenimento delle scorte ematiche presso le strutture sanitarie del territorio.

La carenza di sangue e di emoderivati rappresenta infatti una problematica reale e urgente, poiché l’efficacia degli interventi sanitari, anche quando tempestivi, dipende spesso dalla concreta disponibilità di questo bene prezioso e insostituibile.

L’iniziativa è stata aperta a tutti i Carabinieri donatori abituali e potenziali e ha registrato una significativa adesione, testimoniando il forte spirito di servizio e il senso di responsabilità che caratterizzano il personale dell’Arma.

A guidare la delegazione dei militari presenti presso il Centro Immunotrasfusionale è stato il Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Gen. B. Gabriele Vitagliano.

L’Arma dei Carabinieri auspica che questo gesto possa rappresentare uno stimolo per tutta la cittadinanza a compiere un atto di generosità e solidarietà capace di salvare vite umane e sostenere concretamente il sistema sanitario.

La vicinanza alle persone più vulnerabili si manifesta anche attraverso iniziative rivolte ai bambini e alle famiglie che affrontano situazioni di particolare fragilità.

Nel corso delle festività pasquali e dell’Epifania, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Trieste fanno regolarmente visita ai piccoli pazienti dell’IRCCS Burlo Garofolo, portando doni, dolciumi e momenti di serenità ai bambini ricoverati e alle loro famiglie. La presenza dell’Arma accanto ai cittadini, soprattutto nei momenti più delicati della vita, costituisce parte integrante della propria missione istituzionale, che i Carabinieri di Trieste intendono proseguire con sempre maggiore dedizione e sensibilità umana.

Particolarmente significativa anche la partecipazione dell’Arma alla Giornata Mondiale della Prematurità, celebrata il 17 novembre e dedicata quest’anno al tema “Garantire ai neonati prematuri il miglior inizio possibile per un futuro in salute”.

Anche in questa occasione il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste ha voluto condividere il messaggio di solidarietà promosso dall’IRCCS Burlo Garofolo, partecipando all’iniziativa con una rappresentanza di militari che, indossando simbolicamente la maglietta viola, si recheranno presso l’ospedale per testimoniare la vicinanza dell’Arma alle famiglie coinvolte.

Attraverso questo gesto simbolico ma profondamente significativo, l’Arma dei Carabinieri intende contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una realtà che richiede attenzione, ascolto e sostegno, mettendo la propria immagine e la propria presenza al servizio della comunità.

Attività operativa dell’Arma di Trieste

Nel corso dell’ultimo anno, il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste ha confermato un elevato livello di efficienza operativa e investigativa, conseguendo importanti risultati nel contrasto alla criminalità e nella tutela della sicurezza pubblica.

Particolarmente significativa è stata la rapida risoluzione dell’omicidio di un’anziana donna, caso che ha evidenziato la professionalità e la capacità investigativa dei militari dell’Arma. Le indagini, sviluppate in tempi estremamente rapidi grazie all’intuito investigativo, alla profonda conoscenza del territorio e all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere presenti all’interno dell’abitazione, hanno consentito di individuare un singolo fotogramma decisivo ai fini dell’identificazione della presunta responsabile, successivamente rintracciata dai Carabinieri.

Importanti risultati sono stati ottenuti anche nel contrasto ai fenomeni di sfruttamento della prostituzione. A conclusione di specifiche attività investigative, sono stati sottoposti a sequestro preventivo alcuni immobili adibiti a centri massaggi, con il contestuale deferimento di cittadini cinesi ritenuti responsabili, a vario titolo, di attività riconducibili allo sfruttamento della prostituzione.

L’attività dell’Arma ha inoltre dedicato particolare attenzione alla tutela delle persone anziane, fascia particolarmente vulnerabile anche in considerazione della composizione demografica del capoluogo giuliano.

In tale ambito, l’azione repressiva ha prodotto risultati di rilievo attraverso indagini mirate al contrasto delle truffe ai danni degli anziani. Tra queste si segnala l’operazione “Fumo del Vesuvio”, condotta dal Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste, che ha consentito finora l’arresto di 10 soggetti, il deferimento di ulteriori 29 persone e il recupero di circa 150.000 euro sottratti alle vittime.

Al Politeama Rossetti il concerto della Banda dell’Arma in onore del venerabile Salvo d’Acquisto

È stata una giornata all’insegna della memoria, della musica e dell’impegno civile quella del 25 febbraio 2026 al Politeama Rossetti in occasione del primo anniversario della dichiarazione di “Venerabilità” del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto.

Per celebrare questa significativa ricorrenza, il Comando Provinciale Carabinieri di Trieste ha promosso un evento aperto gratuitamente alla cittadinanza che è culminato nel Concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, storica formazione d’eccellenza nata nel 1820 e riconosciuta a livello nazionale e internazionale quale simbolo della tradizione, dei valori e dell’identità dell’Arma.

L’iniziativa intende offrire alla città un momento di alta riflessione civile e culturale, nel ricordo del sacrificio e dell’esempio morale di Salvo D’Acquisto, figura emblematica di coraggio, altruismo e senso del dovere, il cui gesto continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni e per tutti i servitori dello Stato.

Il 21 novembre riveste inoltre un profondo significato religioso poiché, nel 1949, Papa Pio XII proclamò la “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri.

La scelta della Vergine Maria come guida spirituale dell’Arma si lega profondamente al motto istituzionale “Nei secoli fedele”, espressione dei valori di lealtà, dedizione e spirito di servizio che caratterizzano l’operato quotidiano dei Carabinieri al servizio della collettività.

Il 2024 ha rappresentato per Trieste un anno particolarmente intenso sotto il profilo istituzionale e organizzativo, con eventi di rilevanza nazionale e internazionale che hanno portato il capoluogo giuliano al centro dell’attenzione pubblica.

Dalla partecipazione del Presidente del Consiglio alla cerimonia commemorativa presso la Foiba di Basovizza, agli appuntamenti legati al G7, fino alla visita del Presidente della Repubblica e del Santo Padre in occasione della Settimana Sociale dei Cattolici, senza dimenticare manifestazioni tradizionali di grande richiamo come la Barcolana, l’Arma dei Carabinieri ha garantito il proprio contributo operativo concorrendo, insieme alle altre Forze di polizia e sotto il coordinamento della Prefettura, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Militari premiandi e motivazioni

Nel corso della cerimonia saranno consegnati riconoscimenti ai militari che, durante l’ultimo anno, si sono particolarmente distinti in significative e meritorie operazioni di servizio.

Questo l’elenco dei militari, con le relative motivazioni:

  • Tenente Colonnello Piermarco Borettaz, all’epoca dei fatti Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trento:

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Trentino Alto Adige”, con la seguente motivazione:

“COMANDANTE DI NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, DIRIGEVA COMPLESSA ATTIVITÀ DI INDAGINE CHE CONSENTIVA DI DISARTICOLARE UN SODALIZIO CRIMINALE DEDITO ALLA TRUFFA AGGRAVATA FINALIZZATA AL CONSEGUIMENTO DI EROGAZIONI PUBBLICHE, NONCHÉ ALLA PRODUZIONE DI FALSE DICHIARAZIONI DESTINATE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, PER PROCURARE INDEBITI BENEFICI AI PROPRI ASSISTITI. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI TRE PERSONE, IL DEFERIMENTO IN STATO DI LIBERTÀ DI ALTRE 63 E IL SEQUESTRO DI BENI PER UN VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 350.000 EURO”.

Province di Trento, Padova, Vercelli, Lecco e Modena, ottobre 2024 – aprile 2025

  • Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste:

Encomio semplice collettivo del Comandante della Legione, con la seguente motivazione:

“NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, DANDO PROVA DI ELEVATA PROFESSIONALITÀ, SPICCATO SENSO DEL DOVERE, SINERGICO E CORALE IMPEGNO DEI SUOI COMPONENTI, SVILUPPAVA INCALZANTE INDAGINE CHE CONSENTIVA, IN UN BREVE LASSO DI TEMPO, DI INDIVIDUARE E SOTTOPORRE A FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO LA RESPONSABILE DELL’OMICIDIO DI UN’ANZIANA”.

Trieste, 31 marzo 2025

  • Maresciallo Maggiore Francesco Roncarà, Maresciallo Capo Alessandro Sicilia, Maresciallo Ordinario Federica Milana, Vice Brigadiere Antonio Ricciardi, Vice Brigadiere Sergio Albanese, Vice Brigadiere Giuseppe Panebianco, Appuntato Scelto Benedetto Vincenzo Ferrera, tutti effettivi al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Trieste:

Encomio semplice del Comandante della Legione, con la seguente motivazione:

“ADDETTO A NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, FORNIVA DETERMINANTE APPORTO AD ARTICOLATE ATTIVITÀ DI INDAGINE FINALIZZATE A CONTRASTARE IL FENOMENO DELLE TRUFFE NEI CONFRONTI DI PERSONE ANZIANE, OFFRENDO RILEVANTI CONTRIBUTI ANCHE AD ALTRI REPARTI DELL’ARMA DEL TERRITORIO NAZIONALE. L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI 5 PERSONE, L’ESECUZIONE DI 7 MISURE CAUTELARI NONCHÉ LA DENUNCIA IN STATO DI LIBERTÀ DI ULTERIORI 8 CORREI”.

Trieste e Territorio Nazionale, ottobre 2023 – aprile 2025

  • Carabiniere Antonio Re, addetto alla Stazione di Trieste – Via Hermet:

Encomio semplice del Comandante della Legione, con la seguente motivazione:

“ADDETTO A STAZIONE CAPOLUOGO, DURANTE UN SERVIZIO PRESSO LE AULE DEL TRIBUNALE DI TRIESTE, EVIDENZIANDO NON COMUNE SPIRITO D’INIZIATIVA E FERMA DETERMINAZIONE, INTERVENIVA IN SOCCORSO DI UN ANZIANO, COLTO DA ARRESTO CARDIACO, PRATICANDOGLI MANOVRE RIANIMATORIE CHE CONSENTIVANO DI SCONGIURARE PIÙ GRAVI CONSEGUENZE”.

Trieste, 3 dicembre 2025.

  • Luogotenente Carica Speciale Michelangelo De Leo, Vice Brigadiere Raffaele Mastrangelo E Appuntato Scelto Qualifica Speciale Alessandro Calabrese, rispettivamente comandante e addetti della Stazione di Prosecco:

Elogio del Comandante della Legione, con la seguente motivazione:

“COMANDANTE E ADDETTI A STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO ELEVATA E COSTANTE PROFESSIONALITÀ NEL TEMPO, RAGGIUNGEVANO IMPORTANTI RISULTATI OPERATIVI, TRA I QUALI ARTICOLATA ATTIVITÀ DI INDAGINE INERENTE TRUFFA PERPETRATA NEI CONFRONTI DI PERSONA ANZIANA.

L’OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON L’ESECUZIONE DI UNA MISURA CAUTELARE IN CARCERE”.

Trieste e Sgonico, 1° gennaio 2023 – 25 aprile 2025

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