APRE IL 16-09 SALMAN RUSHDIE, CHIUDE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
«La “Manchester d’Italia” oggi produce anche, e soprattutto cultura: Pordenone città delle imprese e dell’industria ha seminato a lungo perché fuori dalla fabbriche ci fossero teatri, librerie, biblioteche ed eventi culturali. Da tre decenni abbiamo sedimentato anche la cultura del llbro e i risultati, oggi evidenti, saranno al centro della 27^ edizione della Festa del libro e della libertà che, dal 16 al 20 settembre, innesca il conto alla rovescia verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura». Nel giorno della presentazione del programma 2026, il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – affiancato dalla direttrice Michela Zin, dal direttore artistico Gian Mario Villalta e dai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet – sceglie di aprire l’incontro di Milano con un intervento che bene contestualizza la straordinaria evoluzione di una città, Pordenone, capace di cambiare pelle preservando il suo DNA produttivo, dalla seconda metà del Novecento all’alba del primo Millennio: passando da una dimensione rurale alla vocazione industriale e manifatturiera del XX secolo, per schiudere infine, come da una crisalide, quell’anima culturale che ora tutti le riconoscono, e che nelle cinque giornate di pordenonelegge quest’anno coinvolgerà ancora una volta il “popolo dei libri” – oltre 160mila presenze nel 2025 – in una grande festa comunitaria. «Alla città faremo quest’anno un regalo straordinario – spiega ancora il Presidente Agrusti – con la presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella nella giornata conclusiva del festival: il suo intervento “live” al festival sarà trasmesso in molte piazze della città perché migliaia di cittadini e cittadine possano ascoltarlo, e subito dopo prenderà il via il Concerto per l’Italia: un grande evento musicale per innescare il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura, nel cuore di una città concepita come arena di libri e di musica. E a proposito di Arena, quest’anno farà il suo debutto un’agorà denominata “Dissensio”, per accogliere le voci perseguitate e censurate nel loro Paese: uno spazio che trova le sue radici nella Festa del libro e della libertà, e nei valori del rispetto, della tolleranza e della democrazia che pordenonelegge coltiva, e che sono cari al Presidente Mattarella. Tornerà l’Arena Europa in riva al fiume Noncello, per parlare del grande bisogno di Europa, e la 27^ edizione giungerà a conclusione proprio nel cuore del continente, a Praga dal 20 al 22 ottobre, in una nazione che ha saputo risorgere nel segno della cultura e di una Rivoluzione sì, ma “di velluto”».
Semina chi legge, quindi: questo il claim di pordenonelegge numero 27 che si veste del tarassaco per spargere i valori della cultura e della lettura nella società, democraticamente come il volo dei semi nel vento. «Seicentocinquanta ospiti in cinque giorni: il programma di una città-festival, qual è Pordenone – spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta – Qui il festival è ovunque, pulsa nella città e nel suo territorio e lo abbraccia di libri. Attraverso il lavoro quotidiano con le case editrici, gli autori e le autrici in arrivo, abbiamo costruito un cartellone vasto e internazionale. Nella letteratura, così come nella poesia: dove avremo ospiti come Michel Houellebeq e Carol Ann Duffy, e dove un progetto antologico guarderà all’Europa della Poesia, ci saranno i riconoscimenti collegati al Festival, dal Premio Saba al Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, al Premio Letterario FVG Il racconto dei luoghi e del tempo. E centinaia di nomi che raccontano il nostro tempo, da Julia Naval’naja a Kader Abdolah, da Burhan Sonmez a Peter Sloterdijk, da Andrea Moro a Nello Cristianini. Toccheremo temi sociali, attuali, ambientali, parleremo ai lettori di ogni età e avremo due grandi festival nel festival, quello di poesia – il più vasto, in Italia – e quello Junior, per lettori giovani e giovanissimi».

Alla presentazione di pordenonelegge a Milano hanno preso parte anche le istituzioni delle due città e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: la presentazione di uno dei festival più importanti d’Italia è impreziosita dalla corsa verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura – ha osservato l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi – Due eventi ai quali, anche da parte del Sindaco Sala, vanno gli auspici e auguri della città di Milano: la cultura ha un potere rigenerativo, vogliamo consolidare la nostra collaborazione con un festival che è il riferimento nel Paese per la presentazione dei libri, e con una città che presidierà il prossimo anno il valore della cultura».
E il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso ha sottolineato «l’orgoglio della città per il proprio festival letterario che si presenta a Milano, rappresentando i valori di una città che ha saputo evolvere, credere nella lettura come elemento catalizzatore di un processo di crescita. Pordenone Capitale Italiana della Cultura guarda al mondo intero, e alla possibilità straordinaria di emancipazione che la cultura offre. Un percorso che, attraverso l’edizione di settembre, ci farà approdare al 2027 della Capitale Italiana della Cultura».
E l’Assessore alla Infrastrutture e Territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, anche a nome del Presidente Massimiliano Fedriga, ha voluto sottolineare che «Pordenonelegge dimostra il grande potere rigenerativo della cultura. È un’esperienza nata in Friuli Venezia Giulia che in questi anni ha saputo contaminare positivamente l’intero territorio regionale, diventando un modello di crescita culturale e civile. Il Friuli Venezia Giulia oggi sta vivendo una nuova trasformazione, puntando sulla cultura come motore di sviluppo economico, sociale e territoriale. La Regione ha già programmato due treni storici, uno da Trieste e uno da Treviso e ritorno, a sostegno della manifestazione, ma siamo pronti a prevedere servizi aggiuntivi a seconda del programma, così come avverrà nel 2027 in occasione della Capitale italiana della cultura sull’esperienza positiva già testata per Go!2025».

DAL 16 AL 20 SETTEMBRE 2026 PORDENONELEGGE, FESTA DEL LIBRO E DELLA LIBERTÀ
Dal 16 al 20 settembre 2026 pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà, tornerà ad abitare la città e il territorio con la sua 27^ edizione, confermandosi tra gli appuntamenti più riconosciuti e attesi della scena culturale italiana. Sarà lo scrittore e saggista Salman Rushdie, un nome che è diventato sinonimo della libertà di scrittura e di espressione, a inaugurare il festival, mercoledì 16 settembre al Teatro Verdi di Pordenone, dove sarà protagonista di un incontro dedicato ai suoi amori letterari e alla sua straordinaria opera. Un’apertura di altissimo profilo, nel segno della letteratura come libertà, immaginazione e coraggio.E con un evento destinato a lasciare il segno nella storia di pordenonelegge, l’intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il festival giungerà a conclusione domenica 20 settembre. «La partecipazione in presenza del Presidente Mattarella,in un ideale countdown verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura – spiega il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – testimonia la sua vicinanza ai valori che pordenonelegge ha voluto rappresentare in questi anni, dando corpo e contenuti tangibili alla sua rinnovata denominazione di Festa del libro e della libertà, per sottolineare il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia. “Leggere ha a che fare con la libertà”, ha spiegato il Presidente Mattarella nel messaggio di saluto inviato lo scorso anno a pordenonelegge, evidenziando che “la lettura è un patrimonio personale che accresce il valore di tutta la comunità, un antidoto che sollecita giudizi e spirito critico contro l’indifferenza e l’appiattimento sul conformismo”. Siamo grati al Presidente Mattarella per questa visita che ci onora, ci emoziona e soprattutto ci motiva a proseguire nell’impegno di promozione del libro come strumento di libertà e valore civile: per questo, al centro dell’edizione 2026 collocheremo il nuovo spazio della Dissensio Arena, un’agorà concepitaper dare centralità alle voci del dissenso compresse dai regimi o perseguitate dai fanatismi». E torna, a pordenonelegge 2026, lo spazio dell’Arena Europa, diventato contesto identitario del festival per dibattere delle grandi sfide della contemporaneità: sarà proprio nel cuore dell’Europa, a Praga – simbolo di resilienza attiva per la libertà e la cultura attraverso la Rivoluzione di velluto dell’89 – che si chiuderà ufficialmente la 27^ edizione di pordenonelegge, con un cartellone di eventi pubblici in programma dal 20 al 22 ottobre 2026.
Oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero sono attese dal 16 al 20 settembre a pordenonelegge, per raccontare il tempo cruciale in cui si dibatte il mondo: cinque giorni e 350 eventi in 50 sedi della città e del Friuli Venezia Giulia. Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà è come sempre promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it – presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin -ed è a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, che spiegano: «la 27^ edizione nasce dentro un tempo attraversato da domande urgenti. I conflitti che continuano a ferire il mondo, le trasformazioni tecnologiche che moltiplicano le possibilità dell’umano ma insieme ne interrogano l’identità, la necessità sempre più forte di trovare parole, idee e strumenti per leggere un presente in continuo movimento. In questo scenario la cultura non è un rifugio, ma una bussola: un luogo in cui pensieri antichi e visioni nuove possono incontrarsi, scontrarsi, illuminarsi a vicenda. Pordenonelegge si propone ancora una volta come spazio aperto a questa energia: un osservatorio sulle tensioni e sulle speranze del nostro tempo, sulle inquietudini che lo attraversano e sulle forze creative che lo animano. L’obiettivo è generare una consapevolezza condivisa, capace di alimentare una cittadinanza più partecipe, curiosa e responsabile. Perché il futuro, anche quando appare incerto, comincia sempre da un discorso, da una pagina, da una parola messa in comune».
Pordenonelegge 2026 ha il “volto” di un tarassaco: una pianta spontanea che cresce ovunque, anche tra le crepe del cemento, “democratica” come la lettura, che è risorsa agile e accessibile. Così, se il libro assomiglia al fiore del tarassaco, le sue pagine e le sue parole ne rappresentano i semi: semina chi legge, dunque. Perchè l’atto di leggere e condividere un libro assomiglia al soffio del vento, che sparge i semi con leggerezza oltre ogni barriera, talvolta casualmente e inaspettatamente, proprio come la lettura. Cambiando così la vita, lo sguardo e la prospettiva delle persone.
pordenonelegge 2026, 27^ edizione
Pordenone, e il suo territorio: anche nel 2026 proseguirà il coinvolgimento dei tredici Comuni della provincia. Azzano Decimo, Brugnera, Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Morsano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Porcia, Sacile, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Spilimbergo accoglieranno gli eventi del festival all’interno di una collaborazione sempre più articolata e distesa nel tempo. Si confermerà inoltre la presenza di pordenonelegge a Udine e a Lignano Sabbiadoro. A settembre, Pordenone ospiterà nuovamente gli studenti di lingua italiana che, a ottobre, in occasione della Settimana mondiale della lingua italiana, parteciperanno a un approfondimento dedicato alla scrittura, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga.
Resta infine una consueta avvertenza: pordenonelegge non propone un solo cammino, perché il mondo non si lascia raccontare da un pensiero unico. Il festival sarà, come sempre, una mappa di percorsi diversi, talvolta convergenti, talvolta lontani: dialoghi, incontri, lezioni, narrazioni, scoperte. Chi arriverà a Pordenone sarà chiamato a scegliere il proprio tragitto, a costruire la propria costellazione di ascolti e di letture, fino a comporre quella che sarà, per ciascuno, la propria personale pordenonelegge.
Di grande rilievo sarà poi il conferimento del Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo, che quest’anno verrà assegnato a Eshkol Nevo, uno degli scrittori israeliani più amati e letti a livello internazionale, capace di intrecciare con rara sensibilità vicende intime e destino collettivo.
Quest’anno, inoltre, verrà celebrata la VII edizione del Premio Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, per stimolare il racconto della nostra terra da parte dei più importanti autori contemporanei, e la VI edizione del Premio Saba Poesia – Comune di Trieste – Regione Friuli Venezia Giulia che ha visto vincitrice Patrizia Valduga.
Anche quest’anno a pordenonelegge ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale. Le origini dei Florio riaffioreranno con Stefania Auci, dalla Calabria del 1772 all’arrivo a Palermo per un bestseller che lascia i lettori con il fiato sospeso. La Carnia in guerra prenderà voce con Ilaria Tuti, tra invasione cosacca, violenza e compassione. Daria Bignardi intreccerà memoir, riflessione personale e sguardo sul presente per raccontare la solitudine non solo come esperienza privata, ma come condizione collettiva del nostro tempo. La cura sarà per Concita De Gregorio un modo di stare al mondo: non diario di malattia, ma coro di voci, incontri e storie capaci di restituire luce anche davanti all’abisso. Dario Ferrari racconterà padri, figli, demenza e mondo editoriale con sarcasmo e malinconia per un romanzo familiare, politico e ferocemente comico. La questione generazionale prenderà la forma di un processo con Erri De Luca: un vecchio scrittore davanti a un tribunale di giovani, tra colpa, trasmissione, libertà di parola e responsabilità civile. Mauro Corona darà voce al fratello Felice, morto misteriosamente nel 1968, trasformando un’assenza familiare in un racconto di montagna, infanzia, emigrazione e memoria. Tornerà anche Viola Ardone con il suo romanzo che mischia la guerra in Ucraina e la depressione occidentale. La figura del padre guiderà Eraldo Affinati in un romanzo autobiografico sull’infanzia abbandonata e il valore salvifico dell’istruzione. Stefania Andreoli entrerà nelle crepe della famiglia apparentemente perfetta, un romanzo che, attraverso lo sguardo di una diciassettenne, fa emergere il lato oscuro dell’adolescenza, della normalità e dei legami più rassicuranti. Serena Bortone firma un romanzo corale al femminile, tre donne attraversano l’Italia dagli anni Sessanta al nuovo millennio. Francesca Giannone ci porterà nel Salento degli anni Sessanta, quattro sorelle e una rivoluzione domestica fatta di ago, filo, cinema, desiderio e libertà. Katharina Fröhlich accompagnerà due donne in viaggio attraverso l’India, inseguendo felicità, entusiasmo e libertà intellettuale oltre la banalità del reale. Andrea Vitali tornerà nella Bellano del 1931 con una commedia lacustre di ospedali, suore, becchini e richieste impossibili, dove il grottesco sfiora la tenerezza. Antonella Cilento ci porterà più a Sud con un viaggio tra Napoli, Palermo, Magna Grecia, rovine, dialetti, miti e letterature di frontiera. Emilio Rigatti e Amedeo Lovisoni ci condurranno invece verso Kabul su una Willys del 1953: una meditazione ironica, colta e vitale sull’amicizia e sul mondo.
Con Csaba dalla Zorza, la ricerca della felicità arriverà in Provenza attraverso Adele, donna di sessant’anni che prova a ricucire una famiglia non sua e a fare i conti con il proprio silenzio. Venezia e Murano nel racconto di Giovanni Montanaro: una fornace, un amore lungo cinquant’anni, il vetro. La fine di un amore diventerà, con Romana Petri, il punto da cui osservare rancore, memoria e rinascita. Enrico Galiano racconterà l’amore come crepa e rivelazione, seguendo due donne in età diverse della vita. L’amore e la guerra attraverseranno il romanzo di Elena Varvello, dentro un’Italia segnata da fascismo, povertà e memoria. Dario Voltolini affiderà la voce del romanzo a un cespuglio errante, testimone improbabile di violenze, segreti e paesaggi estremi. Roberta Di Lorenzo illumina l’importanza di trovare qualcuno che ci veda davvero per quello che siamo e non per quello che dovremmo essere. Andrea Maggi, in un romanzo di formazione, trasforma il classico di Omero in una storia attuale di crescita, dolore e rinascita, capace di parlare direttamente ai giovani lettori. Massimo Premuda e Mary B. Tolusso parleranno della biografia di Leonor Fini scritta da Corrado Premuda. Emanuela Canepa farà emergere la figura obliqua e indocile di Amalia Guglielminetti, poetessa e scrittrice capace di attraversare amore, scandalo, intelligenza e solitudine senza mai farsi addomesticare. Elena Rui farà rivivere Albert Camus attraverso le voci delle donne che lo amarono. Gli ultimi anni di Totò saranno riletti da Francesco Piccolo tra maschera e persona, comicità e malinconia, fino all’incontro con Pasolini. Stefano Petrocchi restituirà vita e complessità a Maria Bellonci, scrittrice e fondatrice del Premio Strega. Una figura storica anche per Valeria Parrella: Giovanna d’Arco tornerà una ragazzina indomita, scandalosa, irriducibile. Romanzo storico anche per Matteo Mantoani, con una storia ambientata tra Friuli e Austria tra ‘600 e ‘700. Gli oggetti usati diventeranno, con Matteo Bussola, custodi di vite e seconde occasioni. Una bambina capace di accendere il mondo guiderà il romanzo di Mauro Covacich: una favola moderna sulle geometrie imprevedibili dei sentimenti. Walter Siti metterà il romanzo sotto processo, seguendone la parabola da genere scandaloso a prodotto addomesticato e interrogando le possibilità di una bellezza ancora imprevedibile. Mario Andreose racconterà la sua educazione veneziana in una memoria personale che diventa romanzo della rinascita italiana. Hazel Riley chiuderà la saga dei Lively mostrando che la vera catarsi non cancella il dolore ma insegna a portarlo. Fantasy anche per Beatrice Camerin che ci aprirà le porte del Regno di Holmer, saga guidata da un pettirosso inquieto e da giovani personaggi chiamati a scoprire il proprio Eko interiore.
E poi tanto giallo con la commedia nera di Alessandro Robecchi che seguirà due killer professionisti tra contratti, incidenti, dubbi morali e una Milano ricca, cinica e sgangherata; con Antonio Manzini che tornerà a Rocco Schiavone con una raccolta di racconti dove i tramezzini diventano piccole mappe sentimentali. Con Giancarlo De Cataldo che porterà invece Manrico Spinori nel mondo dell’arte contemporanea, tra performance estreme, video inquietanti, collezionisti e cadaveri. Con Daniele Mencarelli per una storia nerissima di colpa, violenza, dolore e possibile redenzione ambientata nelle campagne di Latina. Con Piergiorgio Pulixi e la serie dedicata al libraio investigatore. E poi con Cristina Cassar Scalia tra le rovine delle terme romane di Catania, dove un corpo semicarbonizzato riaprirà il mistero di una scomparsa lontana. Il tempo sospeso della lotta armata tornerà con Maurizio de Giovanni nell’ultimo capitolo dell’Orologiaio. Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone intrecceranno chimica, arte e indagine in una Pisa di segreti familiari, restauri sospetti e tesori nascosti dietro l’intonaco. Michele Emiliano presenterà un legal thriller ambientato nella Bari del 1911. Gianni Riotta porterà nella forma del thriller globale le paure del presente: Russia, fake video, hacker, Vaticano, Ucraina e intelligenza artificiale si intrecciano in una corsa contro il caos. Massimo Carlotto ritroverà Beniamino Rossini, anima dell’universo dell’Alligatore. E infine con Andrea Pennacchi, Shakespeare diventerà materia viva di racconto e indagine.
Giovanni Grasso intreccerà avventura, ironia e inquietudine: un ex seminarista infiltrato in una comunità apocalittica scoprirà il confine fragile tra fede autentica, manipolazione e potere. Giorgio Costacurta proporrà un romanzo ambientato a Siena. Francesco Antonini porterà i lettori nel 2044: un futuro diviso in blocchi, sorvegliato dalla tecnologia e scosso da attentati. Pier Giorgio Gri racconterà gli anni Sessanta e Settanta a Udine, tra vita di Chiesa, proteste studentesche, femminismo e passione politica. William Cisilino e Flavio Santi proporranno una storia della letteratura e della lingua friulana. Sonia Lisco racconterà la scrittura come esperienza del corpo, tra odori, sapori, desiderio e nervi scoperti. Vittorio Venier affronterà la depressione attraverso la propria storia familiare, trasformando dolore, memoria e amore per la moglie Olga in una testimonianza intima e necessaria. Giuseppe Tonutti porterà il giallo legale dentro il tema dell’eutanasia.
Grande spazio ai dialoghi, che diventano forse la forma di incontro caratteristica di pordenonelegge, per sparigliare le carte e per trovare intrecci e spunti inediti. Due modi diversi di attraversare il mistero dialogheranno insieme: Tullio Avoledo con l’avvocato Contrada, tra passato, segreti e ombre digitali, e Fabiano Massimi con una Roma settecentesca di delitti rituali, potere ecclesiastico e codici indecifrabili. Serena Cappellozza dialogherà con Bruno Gambarotta intorno alle loro nuove storie gialle: da una parte la laguna di Mirna Pagani, dall’altra una Torino avvincente e condita da un’ironia bonaria. Giallo anche per Francesco Musolino e Carlo Calabrò che dialogheranno sul noir come sguardo civile, tra le ombre glamour di Panarea e il cemento di San Paolo. I legami tra padri e figli, tra presenze che chiedono ancora ascolto, addii trattenuti e famiglie attraversate da pudore, memoria e tenerezza saranno al centro dell’incontro fra Andrea Vianello e Luigi Nacci. Giulia Dal Mas e Silvia Dai Prà discuteranno del romanzo con un fondo storico. Paolo Marsich e Francesca Silvestre dialogheranno sulle memorie dell’Adriatico conteso, facendo riaffiorare Zara e Dignano d’Istria attraverso famiglie, esilio, dialetti, guerra e luoghi perduti. Barbara Bellomo e Ludovica Elder ci parleranno di giovani donne costrette a reinventarsi, tra la Catania delle arance Tarocco e la Montreal dell’emigrazione. Due romanzi in dialogo racconteranno la forza delle donne attraverso i secoli: Elena Commessatti seguirà tre ragazze nel Friuli di fine Ottocento; Francesca G. Marone intreccerà le vite di Sibilla, Gina e Mariasole. La lingua italiana diventerà un viaggio in mongolfiera con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota: ottanta giochi tra enigmi, parole e storia per scoprire, divertendosi, come l’italiano sia nato, cambiato e continui a sorprenderci. Andrea Segrè e Davide Rondoni intrecceranno il tema della povertà francescana e il contemporaneo tema della sobrietà contro lo spreco. Della fortuna dei romanzi italiani all’estero parleranno Marco Balzano e Piergiorgio Nicolazzini.
Di straordinaria rilevanza è anche la presenza di autori stranieri, perché pordenonelegge da sempre vuole essere un ingranaggio di trasmissione della conoscenza, e aprire finestre sulle realtà più lontane e significative del pianeta. Uno dei più noti autori contemporanei, Michel Houellebecq, porterà a pordenonelegge la sua opera Omnia poetica; versi che attraversano desiderio, solitudine, disincanto. Jean Echenoz costruisce un romanzo scintillante sull’illusione: cinema, finzione e inganni narrativi si rincorrono intorno a un regista malinconico. Susan Choi ricostruirà la scomparsa di un padre attraverso le voci di una famiglia spezzata, seguendo trauma, diaspora coreana e verità nascoste nei labirinti della memoria. Bérénice Pichat ci porterà nella casa borghese del dopoguerra per un incontro teso tra una giovane domestica e un uomo ferito dalla Somme. Assaf Gavron seguirà quattro amici dagli anni Ottanta a oggi, componendo un grande romanzo corale di musica, memoria e riconciliazione in una terra ferita, Israele. La saga familiare di Nelio Biedermann ci porterà nel cuore dell’Ungheria del Novecento. Daniel Schulz entrerà nella quotidianità dell’Ucraina in guerra, una normalità incrinata dallo stato di emergenza. Anna Kańtoch ci porterà nella Slesia del 1999 un’indagine cupa e dolorosa, affidata a una poliziotta ferita che deve misurarsi con un massacro familiare e con i fantasmi del proprio passato. Tiemen Hiemstra racconterà un’amicizia folgorante e misteriosa nell’era digitale in un Bildungsroman insieme scanzonato, inquieto e doloroso. Andrew Sean Greer firma una commedia sentimentale e cosmopolita tra colline toscane, archivi, passioni queer, falsari e collezioni d’arte.
Uno spazio speciale, coordinato da Alberto Garlini, sarà la Dissensio Arena, dedicata alla libertà di parola, e agli scrittori che nel mondo hanno sofferto per affermarla. Julija Naval’naja ci parlerà dell’eredità spirituale e politica di Aleksej Naval’nyj, suo marito. Amal Bouchareb intreccerà cucina, lutto e guerra in Palestina, per un racconto tra memoria mediterranea, tragedia familiare e sospetti di tradimento. Palestina anche per Matteo Meschiari che userà quaranta mappe per costruire una controgeografia della pace. Zainab Entezar, regista e scrittrice afghana, costretta all’esilio in Germania dopo le minacce dei talebani ha raccolto trentasei voci di donne afghane. Lo scrittore iraniano naturalizzato olandese Kader Abdolah riscrive la vita leggendaria del profeta Zarathustra, intrecciando mito, spiritualità e storia. Bita Malakuti, poetessa e attivista iraniana, porterà una parola che diventa testimonianza e dissenso: memoria dell’esilio, voce delle donne, resistenza contro ogni forma di silenzio imposto. Al centro dell’opera dello scrittore curdo Burhan Sönmez c’è la forza della letteratura come memoria, resistenza e interrogazione morale. Con il suo ultimo libro di Yaryna Grusha ci racconterà la memoria dell’Ucraina contemporanea. Ucraina anche per Andrea Iacomini che la racconterà con uno sguardo umano e civile, cercando nei bambini, nei gesti quotidiani e nella dignità di chi resiste la forza più vera. L’opera di Liao Yiwu attraversa la Cina per una letteratura-testimonianza che dà voce a dissidenti, sopravvissuti, marginali e dimenticati. Açelya Yönaç ci racconterà il ritorno a Istanbul di una scrittrice sospesa tra lingue e appartenenze. Leïla Slimani intreccerà storia familiare e destino del Marocco raccontando memoria, esilio, identità e libertà come ferite da riaprire per poter rinascere. Ruska Jorjoliani racconterà un ritorno in Georgia dove il passato riaffiora come una terra smossa all’improvviso. Moshtari Hilal smonterà la bruttezza come costruzione sociale e politica.
Non sempre i libri hanno una vocazione verso la fiction. Spesso cerchiamo tra le pagine un senso e un orientamento rispetto a ciò che succede nel nostro tempo. Francesco Costa guarderà agli Stati Uniti per capire come si possa chiudere una stagione politica, storica e culturale e aprirne un’altra. La parabola di Donald Trump sarà riletta da Antonio Caprarica come una sfida radicale all’Occidente. Stefano Nazzi ci condurrà nel mondo oscuro delle sette, tra potere, manipolazione, violenza. Massimo Gramellini racconterà storie vere, tratte dalla cronaca italiana degli ultimi anni: piccoli e grandi, eventi che illuminano il carattere di una persona e, insieme, dicono molto di tutti noi. Oscar Farinetti, insieme a Piercarlo Grimaldi, rifletterà sul valore delle parole in un tempo confuso, per restituire forza a democrazia, comunità e dialogo. Napoli come metafora universale della condizione umana e delle sue contraddizioni, sarà al centro dell’incontro con Marino Niola. Alain Gachet presenterà Water and Peace, indagine sulle zone di conflitto dove la scarsità d’acqua genera crisi. Fabio Fedrigo, Michele Rigo, Francesco Stoppa dialogheranno intorno a un galateo sulla democrazia nei nostri tempi. Maria Latella raccoglie sei dialoghi con grandi voci della cultura internazionale per leggere il nostro tempo inquieto. Lucetta Scaraffia, con Riccardo Calimani, scaverà nelle nascoste memorie famigliari, trasformando la scoperta di radici ebraiche taciute in una riflessione su identità, paura e trasmissione. Vittorino Andreoli proporrà brevi lezioni di resistenza per abitare il mondo nuovo, interrogando verità, identità, denaro, legami e macchine pensanti senza nostalgia né rassegnazione. Davide Ferrario rifletterà sul destino della narrazione nell’epoca della serialità e dell’immediatezza tecnologica: un tempo in cui le storie sembrano non concludersi più. Mario Calabresi darà voce a chi si sente invisibile, cercando nell’ascolto, nell’empatia e nei ponti tra persone una risposta luminosa a solitudine e indifferenza.
Un’ampia sezione di incontri sarà dedicata a genitori, insegnanti, educatori, a tutta la preziosa “comunità educante”. A partire dall’incontro con Matteo Lancini che avrà al centro l’amore nelle nuove generazioni: un viaggio nella fragilità contemporanea della coppia. Carlo Verdelli lancerà un allarme sulla dipendenza da smartphone: un “carcere senza sbarre” che coinvolge adulti e ragazzi. Francesca Valla e Rosy Russo proporranno una riflessione su come accompagnare le nuove generazioni nel digitale senza perdere il valore delle relazioni, dell’ascolto e delle parole.Anche Francesca Barra affronterà il rapporto tra ragazzi e social come sfida educativa del nostro tempo, unendo inchiesta, esperienza di madre e strumenti concreti per adulti responsabili. Luigi e Anna Ballerini hanno scritto un libro-bussola per riconoscere le emozioni, capirne gli effetti sul corpo e sui pensieri, e imparare ad attraversarle senza esserne travolti. Alberto Pellai e Barbara Tamborini accompagneranno la generazione di mezzo tra figli preadolescenti e genitori anziani, dentro uno tsunami quotidiano di cura, regole, conflitti e amore. Michele Arena mostrerà come “classe” significhi aula scolastica ma anche origine sociale, e come proprio da lì possa nascere un’educazione più giusta e democratica. Il dialogo fra Giampiero Falasca e Daniele Marini inviterà a guardare le nuove generazioni al plurale, oltre stereotipi e semplificazioni per un nuovo patto fondato sul merito e sul nuovo senso del lavoro. Attraverso la sua esperienza Ada Iuri restituirà la scuola primaria come luogo vivo di esperienza e incanto, dove ogni bambino può trovare felicità, ascolto e crescita. Fabiana Dallavalle, in dialogo con Francesca Bertoli e Tiziana Dal Dalt, proporrà uno sguardo condiviso sulla prima infanzia, dove bambini, genitori ed educatori crescono insieme dentro un progetto. Nina Gigante ci parlerà della metamorfosi della maternità, a partire dal concetto rivoluzionario di matrescenza. Paola Dalle Molle, Fabiana Martini e Sergia Adamo discuteranno di donne, disabilità e media, affrontando linguaggio, rappresentazioni, accessibilità, violenza, neurodivergenze e diritto a un’informazione più corretta. Antonio Loperfido ripercorrerà una vita nei servizi di cura, raccontando la relazione terapeutica come esperienza di aiuto, riconoscenza e trasformazione. Mentre Eugenio Giannetta ci guiderà in un viaggio nei disturbi alimentari vissuti al maschile. Niccolò Agliardi racconterà l’incontro di due generazioni e di due solitudini: la storia vera, intima e commovente di un affido.
Massimo Franco indagherà il potere americano in Vaticano, dai dollari del cattolicesimo Usa all’elezione dell’ultimo Papa. Vicino per tema, Marco Damilano seguirà la Chiesa di Francesco e Leone XIV per cercare una pace disarmata capace di sfidare i nuovi fondamentalismi. L’Africa che cambia sarà raccontata da Alberto Magnani attraverso le sue molte velocità: hub tecnologici e campagne senza elettricità. Valentina Tamborra e Daniela Tommasini discuteranno di un grande territorio affascinante quanto conteso: l’Artico e la Groenlandia. Giancarmine Vicinanza racconterà il possibile filo tra Venezia e la Costituzione americana. Tullio Frau ci porterà a fare un viaggio tra ostacoli di sabbia di pietra e di città. Luca Gianni e Silvia Pettarin ricorderanno Andrea Marcon attraverso un volume corale sulla storia del libro, delle biblioteche e della cultura friulana. Marco Gallini ripercorrerà La Via di Natale storia di solidarietà ad Aviano, dall’impegno per il CRO all’ospitalità dei malati oncologici e delle loro famiglie. Franco Santamaria ripercorrerà cinquant’anni di impegno nel sociale.
Navid Tarazi Doggodaiily racconterà l’amore tra cani e umani attraverso fotografie e storie raccolte per strada. Giorgio Volpi inviterà a superare lo sguardo antropocentrico, mostrando l’arte segreta della natura e l’intelligenza diffusa del grande coro dei viventi. Angela Fabris proporrà un’ecocritica del Mediterraneo, osservando come cambiamento climatico, siccità e fragilità ambientali incrinino il suo antico immaginario luminoso. Nicola Procaccini proporrà una visione conservatrice dell’ecologia, fondata sulla cura della natura, sul senso del sacro. Francesco Longo analizzerà la tutela transnazionale di ambiente e salute. Marco Valle racconterà storie di uomini di mare, di viaggi, naufragi, scoperte.
Uno spazio di riflessioni con molti accenti e molte voci sarà dedicato alla geopolitica dell’Europa come luogo di ideali, tensioni verso il futuro, democrazia e speranza. Carlo Calenda proporrà una chiamata politica all’Europa come baluardo di libertà. Pier Ferdinando Casini ripercorrerà oltre quarant’anni di vita parlamentare italiana raccontando la politica come esercizio di equilibrio, responsabilità democratica e europeismo. Massimiliano Coccia ci restituirà il ritratto di Colorni, antifascista e protagonista della Resistenza, tra gli artefici del Manifesto di Ventotene. Alfonso Celotto e Giulia Guerrini ci riporteranno al 2 giugno 1946 attraverso le voci di chi votò Monarchia o Repubblica. La Costituzione e il suo uso pubblico saranno al centro dell’incontro con Antonio Polito, in una riflessione sulla Carta come luogo di compromesso, memoria democratica e confronto politico. Vittorio Emanuele Parsi rifletterà sul destino delle democrazie liberali in un tempo di guerre, nuove potenze imperiali e libertà minacciate. Giovanni Brizzi risalirà alle radici dell’Occidente per interrogare ciò che resta oggi dei suoi valori. Medioccidente diventerà, nell’incontro con Giuseppe Lupo, una mappa politica e poetica per ripensare il nostro tempo: una soglia tra Oriente e Occidente, memoria e futuro, comunità e sacro. Carlo Galli ci spiegherà perché la politica è ancora necessaria. Il nuovo mondo di guerra, terra, potere di Trump e dei nuovi imperialismi sarà il tema dell’incontro con Giulio Sapelli. Giorgio Dell’Arti racconterà l’America dai Padri Pellegrini a Donald Trump componendo il ritratto vivo di un Paese dalle cento anime. Il fondamentalismo cristiano americano sarà esaminato da Paolo Naso partendo dalle origini antidarwiniane al trumpismo. Michele Ainis rifletterà sulle derive antidemocratiche del nostro Paese. L’estrema destra israeliana sarà indagata da Elena Testi: da Kahane a Netanyahu, da Ben-Gvir a Smotrich, fino alla deriva politica di oggi. Carlo Panella proporrà una riflessione sul ruolo di Israele nel futuro del Medio Oriente: dalle guerre recenti alla possibilità di una nuova stagione di tregua, trattativa e convivenza. Federico Fubini racconterà il grande paradosso seguito alla fine della Guerra fredda: l’Occidente voleva trasformare la Russia a propria immagine, ma ha finito per assorbirne alcune logiche oligarchiche. Claudio Cerasa proporrà un manifesto contro il catastrofismo: un invito all’ottimismo ragionato per leggere democrazia, ambiente, media e intelligenza artificiale. Tommaso Cerno interrogherà il tradimento come categoria morale, politica e personale: non solo colpa o opportunismo, ma possibile gesto di libertà. Gabriele Guzzi proporrà una critica dell’Unione Europea e della moneta unica che è insieme una sfida a ripensare la cooperazione tra Stati su basi nuove. La frontiera adriatica diventerà, con Gianni Cuperlo, il luogo di una memoria difficile: guerre, fascismo, foibe ed esodo saranno riletti come ferite storiche e morali ancora aperte nella coscienza europea. Giorgio Rosso Cicogna ha scritto un romanzo sui tempi lenti, ambigui e necessari della diplomazia. Massimo Beccarello ci parlerà dell’economia e della politica dell’energia nucleare.
Un momento importante del festival sarà dedicato a tre incontri sul terremoto del Friuli del 1976, attraverso i libri di Giada Messetti, Toni Capuozzo e Walter Tomada: tre sguardi diversi per raccontare la ferita, la memoria civile, la forza della ricostruzione e l’identità di una comunità che seppe rialzarsi. Dell’Orcolat parleranno anche Francesca “Fraffrog” Presentini, Stefano “The Sparker” Conte, Carlo “CID” Lauro. Mentre Ermes Ronchi, Daniele Parussini e Lorenzo Cardilli rifletteranno sugli scritti sul terremoto di David Maria Turoldo.
Anche quest’anno fioriscono gli appuntamenti legati agli scrittori più seguiti dagli appassionati della montagna: La montagna ferita dalla Grande Guerra farà da sfondo al romanzo di Caterina Manfrini. Con Wafaa Amer e Guendalina Sibona l’arrampicata diventerà racconto di libertà. I bivacchi alpini saranno raccontati da Luca Gibello come piccole architetture estreme: rifugi minimi, sospesi tra storia dell’alpinismo, tecnologia, paesaggio e immaginario della quota. Il cammino del lupo Slavc diventerà, con Adam Weymouth, un viaggio nell’Europa di oggi.
Ritrona una serie di incontri dedicata allo sport e alle sue narrazioni: Dal campo di calcio arriveranno le lezioni di Demetrio Albertini. Filippo Galli racconterà il calcio come occasione di riscatto e crescita, seguendo ragazzi e ragazze che imparano a fare squadra. Con Simone Pianigiani l’esperienza dell’allenare diventerà una lezione di leadership tra sport e azienda. Maria Rosa Quario e Kristian Ghedina parleranno di un grande momento dello sci azzurro. Dan Peterson e Sergio Tavcar si confronteranno su presente e futuro del basket in Italia, in Europa e negli Usa. Novella Calligaris, ripercorrerà la sua vita di straordinaria campionessa e donna coraggiosa e libera. Sport e studio possono intrecciarsi e portarci insieme ai nostri obiettivi: a dimostrarlo le storie di Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo, due protagonisti della Nazionale Italiana di Nuoto.
Grande attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie, e alla riflessione che le accompagna, con uno spazio dedicato all’intelligenza artificiale. Il sé nell’era del codice sarà al cuore dell’incontro con Vittorio Gallese e Mario Desiati, tra neuroni specchio, embodiment e intelligenza artificiale. Nello Cristianini ci condurrà dentro l’enigma delle intelligenze artificiali: macchine che ora dobbiamo imparare a decifrare, per capire che cosa vedono, pensano e forse comprendono. Giuseppe Antonelli racconterà l’italiano digitale dagli SMS all’IA, seguendo la metamorfosi di una lingua sempre più rapida, orale, frammentaria e connessa. Stefano Quintarelli ci inviterà a comprendere una tecnologia che sta trasformando linguaggio, lavoro, conoscenza e creatività. Luca De Biase analizzerà la civiltà artificiale, dove i giganti della tecnologia cercano di orientare il futuro e i nuovi contropoteri provano a riaprirlo al possibile. Maria Vittoria Baravelli interrogherà la fotografia nell’era digitale e dell’intelligenza artificiale, cercando ciò che resta dell’immagine quando non è più prova del reale ma testimonianza da rischiare. Dario Bassani attraverserà il legame tra gioco e guerra, mostrando come l’intrattenimento possa rendere normale il conflitto infinito. Uno spazio di pordenonelegge sarà dedicato a tre incontri di filosofia sulla trasformazione digitale, a cura di Luca Taddio: Angelo Montanari, Luca Grion e Nicoletta Cusano discuteranno di etica, università e intelligenza artificiale; Luca Taddio e Simone Regazzoni, affronteranno il rapporto tra anima, corpo e IA; Maurizio Ferraris, in dialogo con Luca Taddio, proporrà una riflessione sulla tecnosofia come metafisica dal XXI secolo. Un altro incontro per Simone Regazzoni che porterà Platone nella Silicon Valley per interrogare l’intelligenza artificiale a partire da corpo, desiderio, filosofia e pensiero vivo.
L’economia sarà il tema di diversi incontri, che mirano all’analisi del presente quanto al racconto di singole esperienze imprenditoriali. Riccardo Staglianò affronterà il tema delle disuguaglianze e della tassazione dei grandi patrimoni, provando a spiegare perché chiedere di più a chi ha di più può essere nell’interesse di tutti. Dove vanno a finire i soldi che diamo allo Stato? Perché il lavoro è tassato più delle rendite? Queste alcune domande a cui risponderà Carlo Cottarelli. Veronica De Romanis analizzerà l’immobilismo italiano davanti alle grandi crisi del nostro tempo, mostrando come la difesa dello status quo finisca per bloccare innovazione, crescita e futuro. Francesco Giacomin, insieme a Paolo Feltrin e Giulio Sapelli rifletteranno sui poteri nelle associazioni di rappresentanza tra burocrazia e imprenditorialità. Marco Mauri affronterà i rapporti umani in azienda come esercizio di equilibrio, responsabilità e reciprocità. Luca Occhialini, Alessia Rosolen e Antonio Piva faranno il punto sull’attualità AI degli istituti tecnici in Friuli Venezia Giulia, Maria Teresa Venturini Fendi restituirà il ritratto di Adele Fendi, fondatrice visionaria di una dinastia femminile che ha trasformato artigianato, moda e Made in Italy. La storia della Solari diventerà, con Mario Robiony e Katia Bredeon, un viaggio lungo tre secoli nel tempo misurato, immaginato e trasformato, dalle officine di Pesariis ai dispositivi digitali. Con Antonio Calabrò i 500 Gran Premi di Pirelli in Formula 1 diventeranno una storia di velocità, tecnologia, immagini e leggenda, da Silverstone 1950 alle sfide del motorsport contemporanee. Luigi Campello, Giorgio Costacurta, Graziano Lazzarotto e Ulisse Peccol rileggeranno la storia degli elettrodomestici e della Zanussi come chiave per capire industria, design, immagini e crisi del presente.
Di straordinario spessore sarà la qualità degli incontri dedicati alla storia, alla scienza e alla filosofia. Massimo Recalcati ci proporrà una sua biografia intellettuale raccontata attraverso la passione per i libri e per il teatro, l’esperienza dei Lessici televisivi, gli incontri intellettuali, la formazione psicoanalitica e la sua pratica clinica. Paolo Crepet firma una riflessione intensa sulla fragilità del nostro tempo: contro omologazione, apatia e dipendenza tecnologica, invita a ritrovare emozioni, libertà interiore e responsabilità educativa. Emanuele Coccia attraverserà l’amore moderno come un continente ancora sconosciuto. Trump sarà al centro anche di una riflessione di uno dei più importanti Filosofi contemporanei: Peter Sloterdijk. I Vangeli prenderanno corpo nell’incontro con Antonio Spadaro: un cammino tra Galilea e Gerusalemme, dove acqua, pietra, sabbia e piedi di Gesù restituiscono al racconto evangelico forza concreta. Teresa Bartolomei rileggerà la Bibbia come scuola di umanità e cammino nella Parola, cercando nella Scrittura una luce capace di parlare ancora al presente. Renato De Zan e Maurizio Ginocchi discuteranno di donne e fede nell’età moderna. Raffaele Maiolini ci parlerà di Fede e dubbio. Un viaggio intorno all’uomo, alla sua conoscenza e alla sua relazione con Dio. Mentre con Beatrice Bonato, Filippo Piovesan e Matteo Segatto si rifletterà sul corpo come esperienza insieme vicina ed enigmatica: carne, desiderio, cura, malattia, sguardo, attraverso filosofia, psicoanalisi e letteratura.
Aldo Cazzullo racconterà il Rinascimento l’epoca in cui l’Italia fu una superpotenza culturale, restituendo la forza di un’eredità che continua a parlare al nostro presente. Rinascimento anche per Antonio Forcellino che ricostruirà il Sacco di Roma del 1527, la furia dei lanzichenecchi e il trauma che investì uomini, donne e arte. Le grandi figure della storia greca prenderanno vita nell’incontro con Giorgio Ieranò: da Solone a Pericle, da Leonida ad Aspasia. Ottant’anni di Repubblica verranno attraversati da Guido Crainz dalla Liberazione alla crisi dei partiti, fino alle tensioni dell’Italia di oggi. Bruno Manfellotto ricostruirà vite, motivi e trame degli attentatori del Duce: storie di solitudine, coraggio, inganni e repressione. Simone Malavolti ripercorrerà il massacro di Prijedor e la pulizia etnica in Bosnia-Erzegovina, interrogando nazionalismi, propaganda e negazionismi ancora attivi. Valentine Lomellini seguirà la parabola di Carlos lo Sciacallo, figura chiave del terrorismo internazionale nella Guerra fredda e nelle sue reti globali. Marcello Flores, Aldo Schiavone ed Emanuela Fronza discuteranno la crisi della giustizia internazionale e la possibilità di un diritto comune per un mondo senza ordine. Elisa Menon riaprirà la ferita di Porzûs dando voce a donne e uomini travolti dalla guerra civile, dalle scelte morali e dalle zone d’ombra della Resistenza. Antonio Musarra restituirà un Francesco d’Assisi radicale e politico, lontano dagli stereotipi, immerso nei conflitti del Medioevo e capace di sfidare il potere. Andrea Moro farà dialogare Lucrezio, fisica e linguistica in un viaggio tra lettere, atomi, pensiero e universo, fino alle domande più nuove sull’intelligenza artificiale. Turi Munthe esplorerà le radici invisibili delle nostre opinioni, tra neuroscienze, genetica, emozioni e cultura, mostrando il dissenso come risorsa contro polarizzazione e autoritarismi. Umanità e tecnologia si intrecceranno nel racconto di Enrica Porcari: dalla formazione umanistica alla leadership digitale del CERN. Daniela Minerva racconterà il sapere delle donne nella storia della medicina e mostrando come salute, cura e ricerca vadano ripensate oltre stereotipi e rimozioni. Silvio Garattini, uno dei più eminenti farmacologi e oncologi italiani, ci spiegherà come la salute può essere una scelta quotidiana. Roberto Mercadini ci parlerà di Galileo e della rivoluzione scientifica come un’avventura del pensiero: dietro il simbolo della scienza moderna emerge un uomo contraddittorio, geniale, inventivo. La storia dell’umanità sarà riletta da Cesare Alemanni attraverso la logistica: dalla ruota alle strade, dagli animali da trasporto alla navigazione, fino allo spazio, una lunga lotta contro la distanza. Guido Tonelli guiderà un viaggio tra particelle, stelle e frontiere della fisica, per leggere l’infinitamente piccolo e l’origine del cosmo. Giovanni Covone ci accompagnerà tra pianeti lontani, astrobiologia e immaginazione scientifica, per capire se siamo soli nell’universo e che cosa la ricerca di altri mondi riveli, prima di tutto, della Terra. Le origini dell’umano saranno raccontate da Enza Spinapolice attraverso i nostri parenti estinti: da Lucy ai Neandertal, per capire quanto passato vive ancora dentro di noi. Formule, leggi e oggetti comuni si accenderanno nel taccuino di Massimo Temporelli, dalla moka alla fiamma olimpica, la fisica tornerà a mostrarsi ovunque intorno a noi.
L’arte e l’architettura saranno al centro di una preziosa sezione di incontri. Paolo Zermani rifletterà sul rapporto tra architettura, memoria e paesaggio, interrogando la condizione italiana: una terra stratificata, quasi sacra, in cui ogni nuovo gesto costruttivo deve misurarsi con ciò che il tempo ha depositato. Nico Stringa e Ennio Bianco dialogheranno intorno agli scritti sull’arte di un grande scrittore del Novecento, Giovanni Comisso, raccolti per la prima volta in un volume. La fotografia di Guido Cecere, nella prospettiva sempre giocosa quanto altamente professionale di un vero innamorato dell’immagine, sarà al centro dell’incontro con Michele Smargiassi. Lina Malfona si interrogherà sul futuro della Silicon Valley. Con Manuele Fior l’illustrazione incontrerà l’arte di scrivere d’arte: un percorso dentro il disegno come forma di visione, racconto e vertigine estetica. Stefano Bardari dialogherà con Raul Pantaleo su un’architettura capace di passare dall’io al noi, tra cooperazione, cura, dono e nuovi modi di abitare il tempo dell’Antropocene. Alberto Magri farà del Friuli occidentale un porto dell’immaginazione, intrecciando restauro, arte, memoria e immagini. Altri incontri con tema arte e editoria saranno quelli in collaborazione con Obliquo: Elisa Talentino porterà in Magarìe un viaggio illustrato tra Calabria e Piemonte. Joan Fontcuberta attraverserà la furia delle immagini contemporanee, tra postfotografia, archivi digitali, intelligenza artificiale e crisi della verità fotografica. Con Robbie Whitehead la casa diventerà racconto, attraverso la storia di Apartamento Magazine e del suo sguardo sull’abitare come esperienza intima, editoriale e culturale. Livia Satriano aprirà le mattine di Book Look con una colazione tra pagine e immagini, guidando il pubblico alla scoperta di libri d’arte visiva rari, curiosi e sorprendenti.
Parole in scena. Luca Carboni disegnerà la geografia intima della sua vita musicale, da Bologna ai palchi, dalle osterie agli amici, in un’autobiografia silenziosa e piena di risonanze. Laura Morante ha scritto dieci racconti pop ambientati nella periferia romana degli anni ‘60. Pier Paolo Pasolini tornerà nello sguardo di Ascanio Celestini non come santino del presente, ma come corpo vivo di contraddizioni. Arianna Porcelli Safonov firma un sussidiario satirico e affilato sul nostro tempo, sulle sue contraddizioni. La televisione italiana sarà raccontata da Aldo Grasso come una lunga storia d’amore, critica e disincanto: uno specchio popolare del Paese, capace di rivelarne vizi, virtù, passioni e trasformazioni. Andrea Appi e Ramiro Besa, I Papu, porteranno in scena una comicissima resa dei conti con il tempo, trasformando Pordenone, i suoi personaggi e la memoria del territorio in un libro di ritratti, bilanci e risate. Giuseppe Ghigi seguirà le radici cinematografiche del mito di Venezia, mostrando come oltre seicento film abbiano trasformato la città reale in immagine. Marcello Balestra racconterà dall’interno trent’anni accanto a uno dei più grandi artisti italiani, Lucio Dalla. Antonio Caiazza ricostruirà il caso di un film mai nato, tra Mastroianni, Kadare e l’Albania comunista: un’indagine su cinema, diplomazia e memoria rimossa dell’occupazione fascista. Claudia Contin Arlecchino con Petra Alzetta e Sabrina Bastone esploreranno la storia, l’arte e la cultura della maschera più iconica della Commedia dell’arte: Arlecchino.
Dalla collaborazione fra pordenonelegge e il Palazzo del Fumetto nascono una serie di incontri intorno al mondo dell’illustrazione e del fumetto. Davide Toffolo e Giulio D’Antona racconteranno in forma di graphic novel la vita Giangiacomo Feltrinelli, l’editore rivoluzionario. Maicol & Mirco faranno dialogare la solitudine radicale dell’Isolo con il progetto della rivista La fine del Mondo, interrogando libertà, legami e futuro popolare del fumetto. Daniele Barbieri esplorerà il fumetto come linguaggio capace di dialogare con illustrazione, cinema, letteratura e arti visive, restituendone tutta la ricchezza narrativa. Sempre con la partnership del Palazzo del Fumetto, saranno realizzati gli incontri dedicati ai giovani lettori, con protagonisti Rita Petruccioli, Chiara Carminati e Pia Valentinis, Silvia Vecchini e Sualzo.
Scrittura per immagini anche con Robin Esto, che seguirà la storia viva del Movimento Nonviolento, da Capitini a Pinna e Langer, intrecciando graphic novel, impegno civile e domande urgenti sul presente.
Anche quest’anno nella sede del prestigioso palazzo Montereale Mantica, e all’interno della mostra mercato dell’editoria locale, i piccoli editori presenteranno i loro autori, in uno spazio che riserverà sorprese, pensieri e divertimento.
Grande spazio e attenzione a pordenonelegge 2026 anche alla cultura enogastronomica, in particolare al rapporto attuale e molto importante tra cibo, ambiente e sostenibilità, anche negli appuntamenti realizzati in collaborazione con PromoTurismoFVG. Marino Niola e Barbara Nappini dialogheranno sul cibo come chiave per leggere identità, mescolanze e futuro, dalle origini delle abitudini a tavola alle nuove pratiche di comunità. La cucina ambientale e il cibo come atto di cura saranno al centro dell’incontro con Chiara Pavan. Deborah Piovan ci porterà a fare un viaggio nel cibo che arriva sulle nostre tavole attraverso dodici storie di donne impegnate tra ricerca, agricoltura e futuro sostenibile. Pier Luigi Petrillo interpreterà la cucina italiana come patrimonio dell’umanità, fatta di diversità, pratiche quotidiane, libertà, inclusione e continue ibridazioni. Mauro Rosati leggerà la DOP economy come una filosofia del cibo, dove qualità, territori, imprese e comunità trasformano le eccellenze italiane in cultura e futuro. Insieme a Leonardo Di Carlo scopriremo come la pasticceria diventa evolutiva: dalla ricetta madre nascono infinite versioni, tutte golose, ragionate e contemporanee. Due appuntamenti infine saranno dedicati all’arte enologica: Alessandro Torcoli racconterà l’abbinamento tra cibo e vino come esperienza culturale, sensoriale e personale. Angelo Costacurta e Antonio Calò ci accompagneranno nel lungo viaggio della vite e del rapporto che l’uomo ha costruito con essa nel corso dei secoli.
PORDENONELEGGE 2026: LA POESIA COME ESPERIENZA DEL PRESENTE
La poesia a pordenonelegge è uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati dai poeti e dagli appassionati, con più di 60 poeti da tutta Italia e dal mondo, più di 40 incontri, nuove uscite e dialoghi sul fare poetico alla Libreria della poesia e in diversi altri luoghi della città. La poesia è un modo di abitare il linguaggio e di interrogare il mondo. Per questo il programma poetico di pordenonelegge 2026, curato da Gian Mario Villalta e Roberto Cescon, da sempre si distingue in Italia per qualità degli autori e ricchezza delle proposte e quest’anno si presenta come un grande laboratorio internazionale di voci, lingue e tradizioni.
Di grande interesse è il nuovo progetto Europa della Poesia, dedicato alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa, un mosaico di sette antologie nelle lingue che attraversano il cuore del continente per ricostruire il tessuto culturale mitteleuropeo andato perduto dopo la seconda Guerra Mondiale, anche e soprattutto sul piano della tradizione poetica. A settembre 2026 saranno presentate tre antologie: slovena, curata da Ana Geršak e Francesco Tomada, con i poeti Miljana Cunta e Jure Jakob; ungherese, curata da Noemi Nagy, con i poeti Gerevich András e Imre Oravecz; polacca, curata da Andrea Ceccherelli e Nadzieja Bąkowska, con i poeti Tomasz Różycki e Joanna Mueller. Nel 2027 saranno presentate le antologie ceca, slovacca e serba. Il progetto Europa della poesia rientra nel Dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 ed è promosso in partnership con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Bergamo e l’Università di Varsavia, e inoltre con il Gruppo di ricerca sulla poesia europea Sinalefe.
Diverse inoltre le voci poetiche internazionali quest’anno presenti: dalla scrittrice iraniana Bita Malakuti, testimone dell’esilio e della libertà (presentata da Francesco Occhetto), alla scozzese Carol Ann Duffy, tra le più alte interpreti della poesia civile europea; dal ritorno alla poesia di Michel Houellebecq alla voce ecologica di Kathleen Jamie (presentata da Giorgia Sensi) e dei poeti coreani Choi Dongho e Kim Kooseul (presentati da Laura Garavaglia).
Farà tappa a pordenonelegge il tour del Premio Strega Poesia, promosso per la quarta volta dalla Fondazione Bellonci, con protagonisti i cinque finalisti (Carmen Gallo, Federico Italiano, Isabella Leardini, Fabrizio Lombardo e Vincenzo Ostuni) presentati da Stefano Petrocchi.
Patrizia Valduga è la vincitrice della sesta edizione del Premio Umberto Saba, voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste con LETS Letterature Trieste, in collaborazione con la Fondazione pordenonelegge. Il Premio (la cui giuria è presieduta da Claudio Grisancich e composta da Roberto Galaverni, Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta) è volto a incrementare l’attenzione sulla straordinaria stagione poetica novecentesca del Friuli Venezia Giulia, proponendosi inoltre come luogo d’incontro e di conoscenza della poesia e della cultura, nel riconoscimento dell’importanza di Trieste per la letteratura d’Italia e d’Europa.
Accanto ai grandi ospiti internazionali, pordenonelegge 2026 offre un panorama ampio e significativo della poesia italiana contemporanea, capace di tenere insieme maestri riconosciuti, voci di piena maturità e nuove generazioni: Fabiano Alborghetti, Alessandro Baldacci, Matteo Bianchi, Franco Buffoni, Nicola Bultrini, Giorgiomaria Cornelio, Ivan Crico, Stefano Dal Bianco, Vincenzo Della Mea, Pasquale Di Palmo, Paolo Febbraro, Sofia Fiorini, Fabio Franzin, Silvio Ornella, Marco Marangoni, Gianni Montieri, Marco Munaro, Francesca Piovesan, Laura Pugno, Davide Rondoni, Piero Simon Ostan, Ida Travi, Giacomo Vit.
Diversi incontri sulla poesia e su alcuni poeti saranno pensati per accogliere l’interesse delle scuole: l’incontro Come un’allegoria. La poesia di Caproni, con Mattia Bettoni e Roberto Cescon,èdedicato alla figura di Giorgio Caproni. Atteso anche l’incontro del Progetto Leggere la Poesia (…ad alta voce): Roberto Galaverni e Gian Mario Villalta dialogheranno intorno a questa sfida didattica ascoltando le letture degli studenti, mentre Thomas Schlesser esplorerà la Poesia europea del Novecento. Fabio Pedone e Luca Mastrantonio, presentati da Francesco Napoli, racconteranno le città di Napoli e Milano cantate dai poeti. Di grande interesse anche l’antologia Exit Poetry. Poesia futura, presentata da Gilda Policastro e Lello Voce, che raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato questi primi 25 anni del ventunesimo secolo.
Spazio anche alla figura di Ingeborg Bachmann nel centenario della nascita con Scrivere per esistere, con Angela Fabris, Rita Svandrlik e Gian Mario Villalta.
L’ultimo numero di Versodove, la rivista che dal 1994 si occupa di letteratura e delle sue contaminazioni con altre arti, sarà presentato da Kathleen Jamie, Fabrizio Lombardo, Letizia Polini e Stefano Semeraro. L’attenzione sarà in particolare sugli scomparsi: poeti e scrittori che, per varie ragioni, si sono sottratti al mercato o alla visibilità pubblica, o di cui ci si è dimenticati. E tra le traduzioni ci sarà un dossier Islanda.
Sarà infine presentato da Alessandro Canzian e Michele Kettmajer il nuovo numero della rivista Laboratori critici sull’illusione del linguaggio come luogo in cui decidere cosa vale la pena pensare e chi siamo mentre lo pensiamo.
Parole di casa. Da Venezia al mondo sarà l’evento con cui l’associazione Casa delle parole celebrerà i suoi vent’anni di attività finalizzata a mettere in relazione persone di diversi paesi e differenti culture attraverso la condivisione di testi in lingua originale e in versione italiana. Saranno presenti Aline Cendon, Enrico Palandri, Augusto Pivanti e Chiara Romanelli.
Tiziano Broggiato, Arnaldo Colasanti e Rita Seccareccia presenteranno Una cara immagine in un sogno. L’opera di Antonio Seccareccia:ammirata da tanti lettori e critici del suo tempo, la sua poesia può essere una rivelazione di ordine morale ed esistenziale per i nuovi lettori di oggi.
Ci saranno i nuovi libri de La Gialla di pordenonelegge in collaborazione con Samuele Editore (la redazione è composta da Alessandro Canzian, Roberto Cescon, Augusto Pivanti,e Gian Mario Villalta): Antonella Bukovaz, Alberto Casadei, William Wall, Matteo Fantuzzi. E tornerà Esordi, che nei mesi scorsi è stato anche un laboratorio poetico di grande successo condotto da Roberto Cescon, Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli, i quali hanno scelto i tre autori esordienti, che cioè prima d ’ora non hanno mai pubblicato un’opera compiuta: Alessio Cassera, Flavia Fratini e Giulia Oglialoro.
In collaborazione con Cinemazero continua Poesia doc, un percorso tra documentari, film e incontri dedicati alla parola poetica alle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo. Ad aprire il ciclo sarà Lingua Mater, il documentario del regista Massimo Garlatti-Costa, un viaggio attraverso gli oceani per indagare il legame profondo tra le persone e le loro lingue d’origine, tra identità, appartenenza e memoria. Seguirà In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani, con la presenza del regista Toni Trupia: un intenso itinerario nella vita, nel pensiero e nella poetica di Giorgio Bassani, ricostruito attraverso le testimonianze dei figli Enrico e Paola. Allo Spazio Zero Italo Testa e Francesco Deotto presenteranno la rivista L’Ulisse. Poesia, fotografia e post-fotografia, tra sperimentazione artistica, riflessione critica e nuove forme di dialogo tra testo e immagine. Chiuderà Un poeta, il film di Simón Mesa Soto (Premio della giuria a Cannes 2025), una riflessione potente sul talento, il riconoscimento e le contraddizioni del sistema culturale contemporaneo.
Dal 16 settembre il Centro Valle ospiterà l’installazione Poesia & Fotografia, che percorrerà la via principale sotterranea del centro direzionale, composta da nove immagini 6×3 che accostano un fotografo e un poeta del Novecento, in collaborazione con il MUNAF (Museo Nazionale della Fotografia).E in Confindustria Alto Adriaticosarà presentato ancora in collaborazione con il MUNAF il volume Scrittura obliqua. Fotografia e poesia, che mette a confronto due linguaggi apparentemente distanti: la fotografia, intesa come riflesso diretto della realtà, e la poesia, espressione intima della soggettività.
Al festival si celebreranno i vincitori del Premio Pierluigi Cappello 2026, riservato a un libro di poesia nei dialetti e nelle lingue minoritarie e a un libro di poesie per bambini e ragazzi, alla presenza dei giurati Chiara Cappello, Fabio Franzin, Valentina Gasparet, Roberto Malattia, Maurizio Salvador, Christian Sinicco, Gian Mario Villalta e Giacomo Vit. E ci sarà la XXXVIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”, che conferirà il Premio alla carriera a un poeta dialettale, con i giurati Fabio Franzin, Roberto Malattia, Maurizio Salvador, Fabio Maria Serpilli, Annalisa Teodorani e Giacomo Vit. Momenti musicali con il M° Gianni Fassetta.
Con il progetto realizzato insieme alla Scuola di Musica SiNota, pordenonelegge costruisce uno spazio in cui poesia e musica si incontrano e si trasformano reciprocamente, dando vita a un ciclo di cinque incontri presso l’Auditorium Casa della Musica “E. Imelio”. Ad aprire il percorso sarà “Le forme dell’amore”, con Nancy Fiumara al canto, Giuseppe Parente al pianoforte e il poeta Francesco Tomada. Seguirà “C’era una volta…2”, con Eugenia Sist (canto), Paolo Jus (basso e chitarra) e il poeta Gianni Montieri. Con “Playlist…ma breve”, il pianista Massimo Mascherin, insieme al poeta Piero Simon Ostan, propone quattro intensi capolavori pianistici che attraversano epoche e sensibilità diverse, da Franz Liszt a Claude Debussy. Il concerto “Dal ritmo alla fiamma” vedrà protagonista il chitarrista Eduard Basha, insieme alla poeta Sofia Fiorini, in un programma che intreccia virtuosismo, danza e atmosfere spagnole. A chiudere il ciclo sarà “Costellazione di farfalle”, con Antonella Gessica Lofaro al violoncello, Maria Braido al pianoforte e il poeta Vincenzo Della Mea.
A PORDENONELEGGE LA LETTERATURA È “ROBA DA RAGAZZE E RAGAZZI”!
Fin dalle prime ore del mattino di mercoledì 16 settembre, la XXVII edizione di pordenonelegge accoglierà le ragazze e i ragazzi, con i loro insegnanti, per festeggiare insieme la ripartenza del nuovo anno scolastico, intorno agli autori, alle storie, ai libri. Ancora una volta un vero “festival nel festival”, il programma under 14 di pordenonelegge 2026, curato da Valentina Gasparet, raccoglierà tante voci della letteratura dedicata ai giovani lettori, voci preziose, diverse, capaci di raccontare grandi storie, ma anche la bellezza del mondo intorno a noi, sempre con lo sguardo aperto sul futuro. Si partirà proprio dai piccolissimi, con una speciale, simbolica staffetta di letture dall’albo a cura di tutte le scuole dell’infanzia e dei nidi della FISM Pordenone dall’albo illustrato Grazie di Icinori.
Un appuntamento immancabile è da sempre la sezione di incontri legata al “Caro autore, ti scrivo…”, il tradizionale contest promosso da pordenonelegge e dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, che vedrà una magnifica “squadra” di autori: Chiara Carminati e Massimiliano Tappari con Mare mosso, Annet Schaap che sarà al festival in un incontro in collaborazione con Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, con Grillo, Nicola Cinquetti con La bestia di Waltanna, Silvia Vecchini e Sualzo con Del buio non ho paura. Quattro romanzi di grande intensità e bellezza: storie che raccontano sentimenti forti, paure, coraggio, fratellanza, con un’attenzione speciale, in questa edizione, anche al “dialogo” tra parole scritta e immagine. Speciale è anche la Giuria del concorso, tutta al femminile, composta da alcune delle figure più rappresentative della letteratura per ragazzi: Beatrice Masini (Presidente), Caterina Ramonda, Vera Salton, Sara Marconi e Alice Maddalozzo della Puppa. Coordina il Premio Valentina Gasparet. Per partecipare al contest, nel sito www.pordenonelegge.it tutte le informazioni. Grazie al Centro Internazionale del Libro Parlato “A. Sernagiotto” onlus, sezione staccata del Comitato Libro Parlato San Vito, i libri selezionati sono disponibili anche in audiolibro.
Ancora, sempre, protagonista al festival la grande narrativa, che può essere anche a misura di piccoli lettori, a partire dal “miniromanzo” di Giuditta Campello, la storia di Giampi che scopre di avere tra le mani delle pagine magiche. Anche Chiara Sorrentino si rivolgerà ai più piccoli, con un racconto delicato e sognante sulla forza delle parole e sul significato di felicità. Francesco Viliani narrerà una storiache ha a che fare con il potere dello sguardo, quando guardiamo davvero gli altri, e con la straordinaria energia dell’amicizia. E Gianluca Caporaso racconterà Arturo, che ha dieci anni e porta il nome di una stella, di un libro e di un poeta: di notte si sente luminoso ma di giorno desidera scomparire. Con Daniele Nicastro sfoglieremo il diario di Alex, pieno di liste improbabili, disegni e pensieri che vanno a zig zag, per scoprire che quel “troppo” che tutti gli rimproverano non è un difetto, ma una parte di sé.
Due autori molto amati dai bambini e dalle bambine, Sara Marconi e Alessandro Barbaglia, con i loro romanzi noir ci catapulteranno in un mondo di misteri, enigmi, fantasmi e… tanti biscotti! Ancora dolcezza, questa volta quella di un frutto, al centro del romanzo di Valentina Misgur, Premio Andersen 2026 Miglior libro 9/12 anni: un frutto che nonno Omero decide di far assaggiare per la prima volta al nipote William. Lilla e la sua famiglia sono i protagonisti del nuovo libro per ragazzi di Enrico Galiano: una paurosissima storia di fantasmi (con tante risate!). Si ride davvero molto anche nella SchooLoL, ideata da Federico e Filippo Taddia, una competizione segreta dove a sfidarsi a suon di colmi, barzellette e battute esilaranti… che vinca il più simpatico! E la straordinaria “allenatrice di lettura” Alice Bigli ci racconterà la magnifica idea dei fratelli Tommy e Cloe per diventare grandi lettori. Annalisa Strada ci consegnerà la storia di Cinzia che, anche se va alle medie, non ha il permesso di aprire un profilo social. Anche Amani El Nasif, autrice di Siria mon amour, in un nuovo memoir narrato in prima persona, ripercorre gli anni delle medie, fatti di insicurezze, amicizie, esclusioni, bullismo e prime prese di coscienza.
La Storia che attraversa le piccole storie in due incontri speciali. Chiara Lorenzoni, ci porta nella Venezia del Rinascimento, seguendo la vicenda vera di Maria Barovier, Maestra del Vetro di grande talento, e con Vichi de Marchi andiamo negli Stati Uniti, nel 1901, seguendo Angela: piccole storie di amicizia, di formazione, di riscatto, nella grande Storia. Greta Sclaunich ci riporta alla sera terribile del 6 maggio 1976 quando, in cinquantanove secondi, Gemona, antica città medievale del Friuli Venezia Giulia, si sbriciola per il terremoto. E Roberto Mercadini, celebre narratore, divulgatore e performer, propone alle ragazze e ai ragazzi una straordinaria “rilettura” del mondo in 28 racconti tratti dalla più epica delle nostre storie: la Bibbia.
Massimo Polidoro, uno dei maggiori esperti nel campo dei misteri, racconta a pordenonelegge la storia leggendaria di Harry Houdini che ha dimostrato che l’unica cosa che non può essere imprigionata è la fantasia. Ancora mistero anche con Davide Morosinotto, per scoprire chi è Kaspar Hauser, il ragazzo apparso dal nulla dopo sedici anni di reclusione a opera di un ignoto aguzzino, e perché qualcuno lo minaccia di morte. E poi lo sport, che si intreccia con le storie e con la vita dei ragazzi, in due appuntamenti straordinari. Con Luigi Garlando festeggeremo a pordenonelegge i vent’anni delleCipolline della celebre serie GOL!, la saga che dal 1996 appassiona e unisce generazioni di lettori. E con Riccardo Gazzaniga scopriremo la figura iconica di Nadia Comăneci, straordinaria campionessa che ha ispirato tante ragazze a credere nel proprio talento e a non piegarsi alle regole imposte.
Un percorso speciale tra le parole con tre appuntamenti esclusivi. Il linguista Giuseppe Patota ci accompagnerà tra le parole che colorano le frasi spiegando le qualità e quelle che danno vita ed energia alle azioni. In uno speciale laboratorio con Susanna Mattiangeli scopriremo i diari e come le parole scritte su un quaderno possano inventare molti modi diversi per raccontare la nostra vita. E le parole del futuro diventeranno uno speciale gioco collaborativo realizzato da Parole O_Stili, per immaginare il mondo che verrà.
E le parole sono il cuore pulsante anche del Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi il progetto promosso e realizzato da Fondazione Pordenonelegge con la collaborazione della Fondazione Treccani Cultura e la partecipazione dell’Istituto Toniolo e di Parole O_Stili, sotto l’egida di Pordenone Capitale della Cultura 2027, e dedicato alle ragazze e ai ragazzi di tutte le scuole secondarie di I grado d’Italia. Questa IV edizione del Dizionario, sempre con la guida d’eccezione del linguista Giuseppe Antonelli, ha avuto un’adesione straordinaria: 95 classi da 12 regioni di tutta Italia. Al festival la presentazione degli esiti dell’ultima edizione del progetto.
La grande attenzione di pordenonelegge per la poesia aprirà una finestra luminosa anche nel programma dedicato ai giovani lettori, in particolare con l’incontro con Chiara Carminati e Pia Valentinis, che ci ricordano come le cose facciano poesia e quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni non è solo utile, ma è anche poetico. Anche Silvia Vecchini e Beatrice Masini, con le loro raccolte di versi, ci racconteranno la poesia nel quotidiano.
Da sempre la scienza e la natura occupano un posto speciale nel programma di pordenonelegge Junior. Luca Novelli ci racconterà l’ultimo protagonista della collana “Lampi di Genio”: Steve Jobs, il geniale imprenditore che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia, dell’informatica, della telefonia mobile e di e di interi settori dell’economia. Roberta Fulci e Claudia Flandoli presenterannoun divertente giallo a fumetti per scoprire la biomimesi, cioè come spesso la tecnologia si ispiri alla natura. Sarah Zambello spiegherà mimetismi e camuffamenti messi in scena nel mondo naturale, dalle foreste tropicali ai ghiacci della tundra, fino alle profondità degli oceani. Ancora negli oceani, con Claudia Fachinetti scopriremo un mondo incredibile fatto di avventure sottomarine, creature luminose e segreti nascosti nelle profondità. E al Museo di Storia naturale, per i più piccoli, le letture di Federica Guerra per vivere ed emozionarsi con la magia delle scienze naturali, i suoi protagonisti, le storie, le immagini.
Le origini della scrittura verranno esplorate nel laboratorio realizzato nella Biblioteca del Seminario di Pordenone a cura di Raffaella Pippo, che avvicinerà i bambini e le bambine al misterioso mondo dei manoscritti antichi, su pergamena o carta.
Una riflessione importante – anche e soprattutto per i lettori più giovani – è quella sul mondo intorno a noi, ascoltando voci preziose e diverse. A partire dall’incontro con Gherardo Colombo, Fabio Caon e Tiziana Spadon che si propone di affrontare il complesso tema della parità per educarsi contro la violenza di genere, con l’obiettivo di sensibilizzare l’attenzione di ragazze e ragazzi, ma anche insegnanti e genitori. I grandi temi della convivenza civile, diritti, memoria, ambiente, parità, inclusione e partecipazione saranno al centro del panel speciale con Antonio Galdo, Daniele Aristarco e Anna De Giovanni. Con la Biblioteca delle Legalità FVG e LeggiAMO FVG festeggeremo gli 80 anni della Repubblica Italiana, scoprendo insieme a Della Passarelli la Costituzione in modo semplice, appassionato e coinvolgente. Con la giornalista Annalisa Camilli, invece, supereremo i confini nazionali, per comprendere attraverso storie personali e familiari cosa sono le frontiere, le rotte migratorie, il diritto di viaggiare, la cittadinanza.
La nuova preziosa collaborazione avviata da pordenonelegge con l’Accademia Drosselmeier e con il programma OFF FAIR di Bologna Children’s Book 2026, coordinato da Grazia Gotti, apre una nuova finestra, con una piccola ma preziosissima sezione di appuntamenti dal titolo “L’Europa delle ragazze e dei ragazzi”. Oltre all’incontro con l’autrice e illustratrice Annet Schaap, pordenonelegge 2026 ospiterà quello con l’olandese Loes Riphagen e le sue straordinarie illustrazioni che ci accompagnano in un universo fantastico pieno di ironia e di dolcezza, e l’evento con la talentuosissima illustratrice polacca Maria Dek, che anticipa la partecipazione della Polonia paese ospite alla Bologna Children’s Book 2027. Ma non solo, illustratrici e illustratori per ragazzi di tutta Europa sono presenti anche nella magnifica donazione da parte della BCBF di volumi destinati alla sezione ragazzi e Young Adult della Biblioteca Civica di Pordenone, che si arricchirà in futuro, anche in vista di Pordenone Capitale della Cultura 2027.
Ancora la presenza a pordenonelegge della grande illustrazione, del graphic novel, del fumetto, formidabile mezzo di comunicazione e speciale linguaggio, amatissimo dai giovani lettori. A partire dagli incontri realizzati in collaborazione con il Palazzo del Fumetto di Pordenone: quello con Rita Petruccioli e la sua straordinaria rivisitazione del mito di Medea, esplorandone angolazioni inedite e attualissime. E gli appuntamenti con Silvia Vecchini e Sualzo e con Chiara Carminati e Pia Valentinis.
L’elefante a mezzanotte di Lorenzo Coltellacci – Premio Bettoni per l’albo illustrato 2026 – consegnerà ai più piccoli un invito a esplorare le meraviglie dell’immaginazione e a scoprire la bellezza silenziosa della notte. Ancora grande illustrazione con un protagonista assoluto, Gek Tessaro, che farà scoprire ai bambini e alle bambine un mondo brulicante di vita, tra fili d’erba altissimi come foreste e gocce d’acqua grandi come laghi, in un evento speciale realizzato in collaborazione con FISM (Federazione Scuole Materne Pordenone). Viaggio nel mondo di Gek Tessaro che continuerà anche nei laboratori e nelle letture che si terranno alla Scuola dell’infanzia S. Giorgio, sempre a cura di FISM.
E gli animali e la natura per i più piccoli saranno protagonisti anche dell’incontro con Maria Linda Casagrande, che racconterà la storia di un’amicizia delicata e difficile tra una coccinella e un’aquila, tra cieli e prati.
Infine, in un evento speciale, Laura Carusino, volto amatissimo di Rai Yoyo e Rai Gulp, a pordenonelegge 2026 con le nuove storie di Bea e di Luna.
Un ricco e articolato percorso di pordenonelegge 2026 sarà dedicato alle ragazze e ai ragazzi delle Scuole Superiori. Tra i molti incontri, che incroceranno letteratura, linguistica, filosofia, scienza e tecnologia, storia, economia – tra gli altri, con Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Giuseppe Antonelli, Lucetta Scaraffia e Riccardo Calimani, Giorgio Ieranò, Enza Spinapolice, Davide Ferrario, Dario Bassani, Cesare Alemanni, Giovanni Covone, Enrica Porcari, Antonio Forcellino – altri appuntamenti saranno specificatamente per gli studenti delle superiori e addirittura in alcuni casi realizzati da loro. Come l’evento in cui saranno protagonisti gli studenti del Liceo Leopardi Majorana, con la partecipazione di Angelo Floramo e le storie affascinanti della Biblioteca Guarneriana.
Ci sarà come sempre lagrande letteratura, a partire dal primo libro per ragazzi di Stefania
Auci, dedicato “agli insegnanti che ti cambiano la vita”, in cui racconta la propria formazione di lettrice, che si intreccia indissolubilmente con la geografia degli affetti familiari. Giovanna Zucca, autrice e profonda conoscitrice delle opere di Jane Austen, ci introdurrà al suo mondo e alla sua scrittura che ancora oggi, dopo più di 250 anni, riescono ad appassionare tanti lettori. E poi le grandi storie, con l’intenso romanzo di Nicoletta Verna, un’avventura appassionante che è anche romanzo di formazione, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia. Luigi Garlando traccerà il ritratto di Sandro Pertini, un uomo sempre in prima linea per la libertà e la giustizia, un presidente che ha lasciato un’eredità di valori preziosi per le nuove generazioni. Tra testimonianza e profezia, tra distopia e futuri possibili, il dialogo tra Guido Sgardoli e Marco Magnone, che ci ricordano come la memoria e le parole hanno il potere di salvare il futuro e la libertà. Il nuovo romanzo di Pierdomenico Baccalario, ci porterà nel conto alla rovescia di “settantadue minuti”: il tempo che resta all’umanità dal momento esatto in cui viene lanciato un missile nucleare, in qualunque parte del mondo.
Diversi appuntamenti di poesia si rivolgeranno ai ragazzi e alle ragazze, a partire dal Progetto Leggere la Poesia (… ad alta voce) di Fondazione Pordenonelegge, con Roberto Galaverni in dialogo con Gian Mario Villalta. Con Giulio Zambon si intraprenderà un viaggio speciale attraverso i secoli alla scoperta delle parole più vive della poesia italiana. E quello con il poeta e narratore francese Thomas Schlesser sarà invece un incontro con la poesia europea, mostrando come le parole dei grandi autori continuino a parlare al nostro presente. Tra gli altri appuntamenti pensati per accogliere l’interesse delle scuole, anche l’incontro con Mattia Bettoni e Roberto Cescon dedicato alla figura di Giorgio Caproni.
Lo sguardo al presente e al mondo intorno a noi nell’incontro con Giacomo Panozzo, giovane divulgatore storico seguitissimo sui social, che spiega come in un’epoca di crisi globali, guerre, rivoluzioni e cambiamenti geopolitici, comprendere il passato è fondamentale per orientarsi nel presente. Una piccola preziosa sezione di incontri dedicati ai ragazzi e alle ragazze esplorerà invece il mondo dentro di noi, a partire dall’incontro con Barbara Tamborini e Daniele Nicastro che, attraverso i loro libri, offriranno uno spazio di ascolto in cui fermarci, riflettere e sentirci compresi. Alberto Pellai accompagnerà le ragazze e i ragazzi in un viaggio fatto di domande, emozioni, sfide e possibilità. Perché crescere non significa avere tutte le risposte, ma trovare il coraggio di cercarle. E Silvia Masci, in dialogo con Paolo Venti, affronterà l’importanza del dialogo e delle abilità di vita necessarie per crescere.
Infine, un progetto importante che rinnova il sodalizio storico con IIS F. Flora e Area Giovani CRO Aviano, vedrà protagonista Viola Ardone che a partire dal suo libro Il treno dei bambini, dialogherà con ragazzi e le ragazze del Laboratorio di scrittura “Storie condivise”, tra Istituti Superiori e Scuole in ospedale, con la moderazione delle ragazze del gruppo di lettura dell’ITST J.F. Kennedy.
pordenonelegge continua a dedicare attenzione anche al proprio terreno di vita, ai suoi autori, alle sue proposte editoriali, alle idee e ai progetti. E riceve a sua volta molto. Un doveroso ringraziamento qui va alle tante persone e a enti, associazioni, scuole, sodalizi culturali e di valenza sociale dell’area di riferimento, per la collaborazione e il supporto.
Si ringraziano tutti i media del territorio e i quotidiani di riferimento “Il Gazzettino” e “Messaggero Veneto”, che hanno condiviso alcuni significativi progetti negli anni e che avranno momenti dedicati anche nell’edizione 2026 del festival.
LIBRI DA VEDERE E DA COMPRARE
In piazza XX Settembre, in collaborazione con Librerie Coop, Una Piazza Piena di Libri, il grande mercato coperto dove trovare tutti i libri del festival e qualcosa di più. A pochi passi c’è Fuori Catalogo, curato da Martinchigh Libreria antiquaria, dove trovare libri del Novecento e del nuovo secolo non più disponibili in libreria ma validi e necessari per molti appassionati di letteratura, arte e molti altri argomenti.
Il Convento di San Francesco vedrà svolgersi al suo interno, da venerdì a domenica BookLook, happening e confronti, con una piccola molto curata mostra mercato per editori indipendenti, curata da Obliquo. Infine, ritrova il suo ormai storico spazio dedicato a Palazzo Gregoris, La libreria della Poesia, che propone un numero di titoli di opere poetiche non riscontrabile altrove.
Si accede, infine, al Palazzo dei Libri da Corso Vittorio Emanuele, la lunga via dei portici, e si viene accolti in un altro tempo, il tempo dei libri. La più prestigiosa dimora di pordenonelegge ospita le case editrici dell’area triveneta, con una rinnovata proposta espositiva, che renderà necessaria, oltre che piacevole, una visita al Palazzo Montereale Mantica. Libri in esposizione e in vendita, proposti dalle più vivaci attività di edizione del territorio, caratterizzano un luogo elegante dove soffermarsi a sfogliare un libro, con una sala dedicata, dove incontrare gli autori per la presentazione di un’opera o per la firma di una dedica. La suggestiva Sala Alcova ospiterà anche speciali letture a cura delle lettrici e dei lettori della Biblioteca di Sara.
Per il suo lavoro e per il nostro affetto, il Palazzo dei libri è dedicato alla memoria di Paola Tantulli.