Patrono dal 1949
Fu Papa Pio XII, con una bolla papale del 29 settembre 1949, a proclamare San Michele Arcangelo Patrono e Protettore della Polizia.
Nell’iconografia religiosa, l’Arcangelo è raffigurato come un combattente, con la spada o la lancia in mano, nell’atto di sconfiggere le forze del male. Nel libro dell’Apocalisse è descritto come guida delle schiere celesti nella battaglia contro le forze delle tenebre. Per questo, nella tradizione cristiana, è venerato come uno dei più potenti difensori del popolo di Dio e simbolo della vittoria del bene sul male.
Un’immagine che le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno sempre sentito vicina alla propria missione quotidiana: garantire il rispetto delle leggi, tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e assicurare la vicinanza ai cittadini.
Una responsabilità che trova sintesi nel motto “Sub lege libertas” – la libertà sotto la legge – e che si accompagna alla vocazione al soccorso e all’assistenza pubblica, rappresentata nello stemma araldico della Polizia di Stato dalla doppia fiaccola incrociata.
Le celebrazioni
In tutte le province italiane, la Polizia di Stato celebra la ricorrenza con solenni celebrazioni liturgiche.
A Gorizia, sarà l’Arcivescovo Metropolita, Monsignor Giampaolo Dianin, a officiare la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, in Piazza San Francesco, con inizio alle ore 9.00.
Il 29 settembre rappresenta per la Polizia di Stato un momento di raccoglimento, condivisione e memoria: la devozione al proprio Patrono si intreccia con i valori della legalità, della vicinanza ai cittadini e del ricordo di tutte le donne e gli uomini che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.