Dal 9 ottobre “Estranei” su Rai 2 e dal 12 ottobre “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere” su Rai 1. Due produzioni realizzate con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG riportano sul piccolo schermo luoghi, paesaggi e atmosfere della regione.
Due serie, due storie e un territorio che si conferma protagonista della fiction italiana. Sarà un ottobre all’insegna del Friuli Venezia Giulia sulle reti Rai, con due produzioni girate anche sul territorio regionale pronte ad arrivare sul piccolo schermo.
Si parte oggi, venerdì 9 ottobre, in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, con “Estranei”, la nuova serie crime diretta da Cosimo Alemà. A seguire, lunedì 12 ottobre, debutterà su Rai 1 “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere”, con Elena Sofia Ricci.
Due produzioni diverse per ambientazioni, storie e protagonisti, accomunate dal legame con il Friuli Venezia Giulia e realizzate con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
“La presenza contemporanea di Estranei e Figlia della cenere nella programmazione Rai – commenta l’Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini – testimonia l’efficacia e la continuità delle collaborazioni sviluppate dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG con le produzioni audiovisive, attraverso un’attività di assistenza e sostegno che contribuisce alla valorizzazione delle professionalità locali e alla promozione del territorio attraverso il cinema e la televisione“.

“ESTRANEI”: DA UDINE A TRIESTE, IL NUOVO CRIME DI RAI 2
Il primo appuntamento è fissato per oggi, venerdì 9 ottobre, in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, con “Estranei”, la nuova serie crime in quattro serate diretta da Cosimo Alemà, con Elena Radonicich, Ricky Memphis, Marco Cocci, Kel Giordano, Maurizio Donadoni ed Eleonora Giovanardi, con la partecipazione di Giulio Scarpati e Isabella Ferrari.
Al centro della storia c’è una piccola cittadina della pianura dove convivono la comunità locale e una numerosa comunità Sikh. Un equilibrio destinato a incrinarsi con la scomparsa di due giovani innamorati, Camilla Ruggeri e Manraj Singh, appartenenti a due realtà apparentemente molto distanti. A indagare sul caso sarà Laura Macchi, carabiniera tornata nel paese natale per prendersi cura dell’anziano padre, che si troverà a scavare in un passato fatto di segreti, rivalità e verità mai raccontate.
La serie, composta da otto episodi da 50 minuti distribuiti in quattro prime serate, è una coproduzione Rai Fiction – Eagle Original Content – Rai Com.
Una parte importante delle riprese ha interessato il Friuli Venezia Giulia, dove il set è arrivato il 19 luglio 2024 per 15 giorni di lavorazione, coinvolgendo Udine e i suoi dintorni, Tavagnacco, Cividale del Friuli e Trieste. Nel capoluogo friulano il set ha toccato diverse vie del centro, tra cui via Viola, via Gorgo, via Magrini, via della Rosta, via Villalta, via Baldissera e via Castellana.
Tra le location più significative anche l’ex ospedale psichiatrico di via Pozzuolo, i cui spazi sono stati trasformati per le esigenze della produzione in molteplici ambientazioni, diventando una vera e propria cittadella del cinema. Le riprese hanno interessato inoltre il cimitero militare inglese di Adegliacco, a Tavagnacco, Cividale del Friuli e, nella fase conclusiva, Trieste, dove Palazzo della Regione in Piazza Unità d’Italia si è trasformato per esigenze di scena in una banca.

“I CASI DI TERESA BATTAGLIA – FIGLIA DELLA CENERE”: ELENA SOFIA RICCI TRA UDINE, AQUILEIA E CIVIDALE DEL FRIULI
Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 12 ottobre, in prima serata su Rai 1 e RaiPlay, con “I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere”, terzo capitolo della saga crime tratta dai romanzi bestseller della scrittrice gemonese Ilaria Tuti, editi da Longanesi.
Dopo Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente, entrambi girati in Friuli Venezia Giulia, Elena Sofia Ricci veste nuovamente i panni della profiler Teresa Battaglia, affiancata da Gianluca Gobbi e Giuseppe Spata. Nel cast anche Sara Drago e Fausto Maria Sciarappa.
Questa volta Teresa è chiamata ad affrontare uno dei casi più complessi della sua carriera: un serial killer dal passato oscuro dissemina indizi inquietanti e mutilazioni rituali lungo un misterioso percorso simbolico. All’indagine si intreccia il ritorno di un fantasma del passato, destinato a scuotere profondamente anche la vita personale della protagonista, in un racconto in cui il confine tra giustizia e verità si fa sempre più sottile.
A fare da sfondo alla nuova stagione sono Udine, Aquileia, Cividale del Friuli e i rispettivi dintorni. La produzione ha impegnato il territorio regionale per 38 giorni di riprese, dal 9 giugno al 1° agosto 2025, coinvolgendo circa 25 maestranze locali.
La serie è una coproduzione Rai Fiction – Publispei, prodotta da Verdiana Bixio, con la regia di Enrico Rosati, già alla guida della precedente stagione Ninfa dormiente. La sceneggiatura è firmata da Donatella Diamanti, Mario Cristiani, Vittoria Benedetti e Valerio D’Annunzio, con Mario Cristiani nel ruolo di head writer.
DUE PRODUZIONI, UN TERRITORIO: IL FRIULI VENEZIA GIULIA SUL PICCOLO SCHERMO
Due messe in onda concentrate nell’arco di pochi giorni offrono una nuova occasione per raccontare al grande pubblico la varietà del Friuli Venezia Giulia attraverso il linguaggio dell’audiovisivo.
Dalle vie e dagli spazi urbani di Udine alle suggestioni storiche di Aquileia e Cividale del Friuli, fino alle architetture di Trieste, le due produzioni restituiscono immagini differenti della regione, trasformando luoghi reali in ambientazioni capaci di adattarsi a storie e generi diversi.
Un risultato che si inserisce nel percorso di collaborazione costruito negli anni dalla Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG con il settore audiovisivo, attraverso un’attività di accompagnamento alle produzioni che coinvolge professionalità, strutture e servizi del territorio. Un lavoro che prosegue anche oltre la conclusione delle riprese, quando le storie realizzate in regione raggiungono il pubblico attraverso il cinema e la televisione.