Venticinque anni di volontariato, di incontri, di sorrisi e di impegno condiviso. Il 20 ottobre abbiamo celebrato un traguardo importante per ABIO UDINE, in una giornata ricca di emozioni, ricordi e testimonianze che ci hanno profondamente toccato.

Uno dei momenti più belli è stato ritrovare tanti volontari che hanno fatto parte della nostra associazione nel corso degli anni, insieme a chi continua a dedicare il proprio tempo ad ABIO e alle tirocinanti che rappresentano il nostro futuro. Un’occasione per riabbracciarci, ricordare le esperienze condivise e riscoprire quello spirito che ci unisce dal 2001.

Ad aprire la celebrazione è stata la nostra Presidente, Maria Grazia Fantini, con una riflessione che racchiude il significato della missione di ABIO:

«In questo quarto di secolo abbiamo visto cambiare le mura dei reparti, abbiamo visto passare generazioni di medici e infermieri, ma una cosa è rimasta identica: il bisogno di un bambino di sentirsi, prima di tutto, un bambino e non solo un paziente.»

Un messaggio che ha trovato riscontro negli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario, dai quali sono giunte parole di gratitudine e apprezzamento per l’impegno della nostra associazione.

Denis Caporale, Direttore Generale ASUFC, e Paola Cogo, Direttrice della Clinica Pediatrica, hanno espresso il loro riconoscimento per il lavoro dei volontari e per la collaborazione costruita nel tempo. La loro presenza e i loro interventi hanno assunto per noi un significato particolare: hanno rappresentato un importante riconoscimento del percorso condiviso con l’Azienda sanitaria e con la Clinica Pediatrica, dove la collaborazione tra personale sanitario e volontari contribuisce a rendere l’esperienza ospedaliera più attenta anche ai bisogni emotivi dei bambini e delle loro famiglie.

Significativo il gesto del Vicesindaco di Udine, Alessandro Venanzi, che ha consegnato ad ABIO UDINE una targa di riconoscimento a nome dell’Amministrazione comunale, ricordando:

«In questi venticinque anni ABIO ha saputo tradurre questo valore in una presenza concreta, rendendo l’ospedale un luogo più umano e accogliente, dove anche un sorriso, un gioco o una parola di conforto possono fare una grande differenza per un bambino e per la sua famiglia.»

Il tema dell’umanizzazione delle cure ha rappresentato uno dei fili conduttori dell’incontro. Massimo Robiony, Direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale ASUFC, ha richiamato i principi della Carta di Udine e l’importanza di una sanità sempre più centrata sulla persona.

Una visione condivisa da Giuseppe Genduso, Presidente di Fondazione ABIO Italia ETS, che ha evidenziato come l’umanizzazione delle cure si incontri con la missione di ABIO: rendere l’ospedale più accogliente e attento ai bisogni dei bambini e degli adolescenti, nel rispetto dei diritti riconosciuti dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale.

Particolarmente emozionante il messaggio del professor Alfred Tenore, tra i fondatori di ABIO UDINE ed ex Direttore della Clinica Pediatrica, che ha ripercorso le origini dell’associazione e ricordato il valore di questi 25 anni di volontariato.

Un impegno fatto di gesti semplici ma preziosi, come «il vostro tempo, la vostra attenzione, e la disponibilità a entrare con delicatezza nella giornata di un bambino e della sua famiglia».

Da qui il suo sentito ringraziamento ai volontari: «Per ogni volta in cui avete trovato il tempo di esserci, per la vostra capacità di ascolto, per la vostra pazienza, per quei gesti discreti che non chiedono alcun riconoscimento».

Ma sono state soprattutto le testimonianze di chi lavora quotidianamente accanto a noi a farci comprendere, ancora una volta, quanto il nostro impegno possa fare la differenza.

Laura Faleschini, educatrice professionale, ha raccontato il valore della presenza dei volontari e dei progetti realizzati per i ragazzi del centro diurno Color@do, dagli arredi pensati per favorire il benessere emotivo, come la stanza relax, ai laboratori musicali.

Francesca Franco, pediatra ASUFC, ha sottolineato quanto i laboratori di songwriting dedicati ai bambini e ai ragazzi con diabete abbiano un valore che va oltre l’attività ricreativa: attraverso la musica, i ragazzi possono esprimersi, condividere pensieri ed emozioni e vivere esperienze nelle quali la malattia non occupa il centro della loro attenzione.

Nel corso dell’evento, il Consiglio Direttivo di ABIO UDINE ha ripercorso le tappe principali dell’associazione, dalle origini nel 2001 all’ampliamento della presenza nei diversi reparti pediatrici, ricordando l’impegno di generazioni di volontari e i numerosi progetti realizzati grazie al sostegno della comunità.

Un percorso che si racconta anche attraverso alcuni numeri significativi:

  • 99.500 ore di volontariato in reparto, accanto ai bambini e alle loro famiglie;
  • 625 ore di formazione, per preparare i volontari a operare in ambito ospedaliero;
  • 5.560 ore dedicate a manifestazioni ed eventi, per far conoscere ABIO e sensibilizzare la comunità;
  • Oltre 200.000 euro destinati, grazie alla generosità dei donatori, all’acquisto di beni e alla realizzazione di progetti per i reparti pediatrici. Accanto alla presenza quotidiana dei volontari, ABIO UDINE ha infatti contribuito a rendere gli ambienti ospedalieri più accoglienti e a sviluppare iniziative dedicate al benessere dei piccoli pazienti.

Ma dietro questi numeri e queste iniziative ci sono soprattutto le persone e il modo in cui, giorno dopo giorno, cerchiamo di essere vicini ai bambini e alle loro famiglie. Come abbiamo ricordato durante la nostra presentazione:

«Tutti, con lo stesso spirito, abbiamo sempre accolto con un sorriso bambini e famiglie, offerto un ascolto attivo e un sostegno discreto, regalato momenti di gioco, fantasia e spensieratezza, ma anche saputo rispettare il bisogno di tranquillità e di silenzio.»

Ed è proprio questo spirito che abbiamo ritrovato nelle parole di chi è intervenuto durante la celebrazione. Ascoltare dal personale sanitario con cui collaboriamo quanto la nostra presenza e i progetti realizzati contribuiscano concretamente al benessere dei bambini e delle loro famiglie ci ha profondamente emozionate.

Le testimonianze di gratitudine e apprezzamento che abbiamo ricevuto ci hanno profondamente commosse e rese ancora più orgogliose di far parte di ABIO UDINE.

Usciamo da questa giornata con il cuore pieno di gratitudine, una consapevolezza ancora più forte del valore di ciò che facciamo e una rinnovata motivazione a proseguire il nostro cammino, continuando a dare il meglio di noi.

Un ringraziamento sincero alle autorità, ai professionisti sanitari, agli amici e ai sostenitori che hanno condiviso con noi questo anniversario e a quanti, nel tempo, hanno reso possibile il nostro percorso.

E un augurio speciale alle nostre tirocinanti, che con il loro entusiasmo rappresentano il futuro dell’associazione.

Continueremo a esserci, con “Nuovi giochi da inventare, nuove storie da ascoltare e la stessa gioia di esserci per trasformare la cura in un abbraccio, ieri come domani”.

Buon compleanno, ABIO UDINE!