Al Circolo Canottieri Saturnia una serata dedicata alla sensibilizzazione sulla ricostruzione mammaria dopo un tumore al seno, tra testimonianze, socialità e raccolta fondi. Annunciata da LILT Trieste una borsa di studio per un corso di tatuaggio del capezzolo.
Informazione, condivisione e solidarietà sono stati i fili conduttori del BRA Day 2026 (Breast Reconstruction Awareness Day) a Trieste, che si è svolto al Circolo Canottieri Saturnia. L’iniziativa, dall’UCO Chirurgia Plastica di Trieste di ASUGI con il patrocinio di LILT Trieste e il coinvolgimento di altre realtà del territorio, ha riunito numerose donne che hanno affrontato una diagnosi di tumore al seno e si sono sottoposte a mastectomia, insieme a chirurghi, infermieri e professionisti sanitari.

Il BRA Day è una giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sulla ricostruzione mammaria dopo un intervento oncologico. Il suo obiettivo è promuovere una corretta informazione sulle possibilità ricostruttive, aiutare le donne a conoscere le diverse opzioni disponibili e sostenerle in un percorso di cura che riguarda non soltanto la salute fisica, ma anche il benessere psicologico, l’immagine di sé e la qualità della vita.
“La ricostruzione mammaria non è soltanto un intervento chirurgico: è una possibilità da conoscere, valutare e affrontare insieme ai professionisti sanitari, nel rispetto dei desideri e delle esigenze di ogni donna” spiega la dottoressa Nadia Renzi dell’UCO Chirurgia Plastica. “Il BRA Day vuole ricordare che essere informate significa poter partecipare consapevolmente alle decisioni sul proprio percorso di cura. Ma vuole anche creare occasioni per incontrarsi, ascoltarsi e sentirsi meno sole, perché la relazione umana e la condivisione sono parte importante del percorso di recupero”.
La serata triestina ha dato particolare valore proprio a questa dimensione. Accanto all’informazione, è stato dato spazio alla socializzazione, in un clima sereno e accogliente, dove le partecipanti hanno potuto ritrovarsi, condividere esperienze e trascorrere del tempo insieme alle équipe sanitarie che le hanno accompagnate nel percorso terapeutico. Un’occasione per rafforzare il legame tra pazienti e professionisti e per testimoniare quanto il sostegno reciproco possa fare la differenza.
Nel corso dell’incontro la presidente di LILT Trieste, Sandra Dudine, ha annunciato l’assegnazione di un contributo per l’iscrizione ad un master sulla “Dermopigmentazione del complesso areola-capezzolo”, destinato a un’infermiera della Chirurgia Plastica. Si tratta di una competenza importante nella fase conclusiva di alcuni percorsi ricostruttivi, perché contribuisce al completamento estetico della ricostruzione e può aiutare le pazienti a ritrovare una maggiore armonia con la propria immagine corporea.

Ad introdurre musicalmente gli ospiti alla serata sono stati lamezzosoprano Anna Katarzyna Ir ed il flautista Matteo Rühr, che si sono esibiti con l’onirico “Duetto dei Fiori” dall’opera Lakmé di Léo Delibes.
La serata è stata animata anche dall’intrattenimento dei Crampi Elisi, con Maxino, Flavio Furian ed Elisa Bombacigno, che hanno coinvolto i presenti tra musica, spettacolo e balli, trasformando l’appuntamento in un momento di leggerezza e partecipazione.
Non è mancato lo spazio per la solidarietà, con una lotteria organizzata per raccogliere fondi. A concludere l’incontro, in un clima di entusiasmo e condivisione, il tradizionale tiro alla fune rosa, simbolo dello spirito di squadra e della forza che nasce quando pazienti, professionisti sanitari, associazioni e comunità si uniscono attorno a un obiettivo comune.
Il BRA Day si conferma così un’occasione per ricordare che, dopo una diagnosi di tumore al seno, il percorso di cura non si esaurisce con il trattamento oncologico. Informazione, possibilità ricostruttive, attenzione alla persona e sostegno della comunità contribuiscono a costruire un percorso nel quale ogni donna possa sentirsi ascoltata, accompagnata e libera di scegliere con consapevolezza.
