Reduce dal recente grande successo ottenuto a Bratislava, con il record di 13.072 visitatori che nella scorsa estate e fino a ottobre si sono recati ad ammirarla al Museo di Storia Naturale (Prírodovedné múzeum) della capitale slovacca (auspici la locale Ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura), l’esposizione “Il Caffè? …Italiano!”, allestita dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, curatore Marino Petracco della stessa AMDC, “ridiscende” ora nella nostra Regione e, in particolare, nella vicinissima località di Pietrarossa presso Monfalcone, su invito della Sezione del CAI della “Città dei cantieri”.

La mostra, che sarà ospitata al “Centro Visite del Lago di Pietrarossa”, sarà inaugurata questa domenica 8 novembre, alle ore 15, con una cerimonia ufficiale aperta a tutti, alla presenza di autorità locali e regionali e con il festoso “supporto” degli ottoni della Banda di Borgo San Sergio di Trieste che, già dalle 14.30, darà il benvenuto musicale ai partecipanti. Interverranno tra gli altri la responsabile del Centro Visite Lucia Luciani, il presidente dell’Associazione Museo del Caffè Gianni Pistrini, il parroco di Sant’Ambrogio di Monfalcone don Zanetti. Dopo il tradizionale “taglio del nastro” seguiranno una visita guidata in anteprima condotta dal curatore Marino Petracco e infine un gradito brindisi augurale.

L’esposizione sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche, con orario 9 – 17, fino a fine dicembre.

“Il Caffè? …Italiano!” si configura – come spiega l’ingegner Petracco, appassionato comunicatore e divulgatore, autore di studi e pubblicazioni specialistiche, con una quarantennale esperienza nel settore caffeicolo tra cui oltre trent’anni in veste di ricercatore alla Illycaffè – come “un percorso attraverso una delle tradizioni più rappresentative della nostra identità, tutto dedicato alla storia, alla cultura e al design che hanno reso il caffè uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy nel mondo. E ciò, evidenziando ai visitatori  

il grande contributo offerto dal “Genio Italico” all’affascinante mondo che ruota attorno alla nera bevanda. Partendo dalle due “capitali del caffè”, Trieste porto più settentrionale del Mediterraneo e Napoli luogo di nascita della caffettiera artigianale, la mostra presenta una selezione di caffettiere storiche, curiose e rare tazzine e numerosi reperti specifici (diversi proposti dall’appassionato collezionista Lucio Del Piccolo di Ruda) come le mitiche caffettiere Moka, vero e proprio gioiello industriale italiano che ha conquistato il suo posto in milioni di cucine in tutto il mondo, nonché pannelli illustrativi delle tappe salienti dell’innovazione produttiva italiana nel campo delle macchine di uso professionale e familiare, fino all’invenzione della macchina per Espresso in grado di estrarre tutte le sostanze aromatiche dal caffè usando un’altissima pressione. Non manca la sorpresa finale, ovvero la notizia (con relativa documentazione) che non solo nei paesi tropicali ma ora anche in Italia, complice il mutamento climatico, si coltiva il caffè: un esperimento che vede fruttificare alcune centinaia di piante in Sicilia !”

Ma perché fare una mostra sul caffè proprio a Pietrarossa? La responsabile del Centro Visite Lucia Luciani risponde in proposito con pronta arguzia: “Perché il caffè è una bevanda che piace a tutti, anche ai Monfalconesi, e ai montanari del Club Alpino ancora di più. Si sa che l’albero del caffè non cresce (ancora) sul Carso, ma finora si pensava che non crescesse neanche in Italia e invece… (il riferimento è alla novità della Sicilia, n.d.r.). Per cui mai dire mai… Per questo, quando l’amico Petracco, alpinista e musicista, mi parlò della mostra che stava per concludersi a Bratislava, presi la palla al balzo e lo invitai a trasferirla qui, dove gli spazi sono adatti e fruibili da parte del pubblico locale, monfalconese e non”.

“Come Amdc – replica Marino Petracco – siamo sicuri che molte famiglie, ragazzi, gitanti e scolaresche, certamente da Trieste – non a torto nota come “Città capitale del Caffè” per la sua tradizione e ruolo commerciale e industriale -, ma anche da tutto il Friuli Venezia Giulia e da oltre confine vorranno approfittare, in un sabato o una domenica da qui a fine dicembre, per una breve quanto piacevole e stimolante gita culturale a Pietrarossa dove troveranno tutto un mondo da scoprire, il mondo del Caffè.”

Da rilevare che in loco saranno disponibili per l’occasione anche le copie dell’interessante e ricco libretto “Il Caffè? …Italiano! – Spunti scientifici e panoramica della mostra allestita presso il Museo Nazionale Slovacco, giugno-ottobre 2026”, opera dello stesso Petracco.

Al Centro Visite del Lago di Pietrarossa (che rientra nel comprensorio della Riserva Naturale Regionale dei Laghi di Doberdò e Pietrarossa) si può accedere o giungendo a piedi (partendo dalla Piazza della Repubblica di Monfalcone, si sale verso il colle della Rocca e si segue il sentiero in discesa che porta al sottopasso dell’autostrada e quindi agli edifici del Centro, con circa 40 minuti di cammino), o in automobile (dalla frazione di Selz, a destra subito dopo il passaggio a livello prendere la Via dei Laghi, attualmente seguendo quindi il cartello giallo di “deviazione” per circa 2 chilometri di comoda sterrata).

Informazioni su itinerario e visite al numero +39 334 747.5632.