Manca una settimana alla manifestazione podistica Trieste Spring Run, l’evento podistico più popolare a Trieste che domenica 3 maggio propone la 21k (già sold out), la 42k e la Family run.
Trieste Spring Run è realizzata con la co-organizzazione del Comune di Trieste e con il supporto della Regione FVG, Porto Vecchio Porto Vivo, Comune di Duino Aurisina, Io sono FVG, Sport e Salute, Coni FVG e Fidal FVG. Main sponsor Gruppo Generali, Tal-Siot, Barilla G. e R. Fratelli S.p.A., Aspiag Service S.r.l. – Despar AcegasApsAmga, Zkb Credito Cooperativo di Trieste e Gorizia, Il Giulia Galleria commerciale, Eataly spa e San Benedetto S.p.A.
Emma Ursich, Responsabile Sponsorizzazioni del Gruppo Generali: “Generali promuove il running a livello internazionale, con iniziative di ogni livello in 10 Paesi, come stile di vita e leva per il benessere individuale e della comunità. Per questo siamo particolarmente lieti di accompagnare la Trieste Spring Run 2026, che coinvolge anche i dipendenti Generali e le famiglie che frequentano i centri The Human Safety Net in città”.
I PERCORSI: la maratona (42k) prevede un vero e proprio “giro d’onore” della città, con partenza da piazza Unità d’Italia e un primo tratto urbano, attraversa il Borgo Teresiano e quindi verso il Porto Vecchio, ora Porto Vivo, con un passaggio suggestivo tra nuovi e vecchi magazzini in fase di recupero. Si prosegue sul lungomare di Barcola e la panoramica Strada Costiera. Giro di Boa a Sistiana e ritorno uguale verso il centro città, sempre con arrivo in piazza Unità d’Italia. La mezza maratona (21k) parte da Sistiana e segue il tracciato della maratona, con il passaggio per il Borgo Teresiano e il traguardo sempre in piazza Unità d’Italia. Percorso tradizionale infine per la Family, dal bivio di Miramare.
TOP RUNNER: nuovi nomi annunciati nei percorsi competitivi. Si tratta dell’etiope Asmerawork Bekele Wolkeba, vincitore di tante manifestazioni di recente, tra le quali la maratonina di Cervia, l’etiope Valentine Jepkoech Rutto, campionessa di corsa in montagna, il keniano Benjamin Kiprop Serem, che lo scorso anno ha vinto la maratona di Marsala ed è arrivato quinto nella mezza di Trieste, e ancora i campioni Ademe Cuneo, Maxim Raileanu, Francesco Nardone, Jacopo Mattiazzo, Alessia Tuccitto, Roberto Graziotto.
Nella mezza tra gli uomini spicca la presenza di Ademe Cuneo (maratona 2h14’42 pb) 27enne di origine etiope e cresciuto a Vigevano (Pavia), tesserato per la Cosenza K42, atleta del Tuscany Camp allenato da Giuseppe Giambrone dove è anche ‘assistant coach’ e già azzurro del cross a livello giovanile, reduce da uno straordinario momento di forma dopo la recente vittoria del titolo italiano di maratona conquistato a Rimini.
Nella maratona, Francesco Nardone è un solido interprete della lunga distanza e portacolori del G.S. Alpi Apuane. Maxim Raileanu, campione moldavo capace di un eccellente primato personale di 2h09’ in maratona. Alessia Tuccitto, fresca campionessa italiana di maratona 2026, titolo conquistato anch’esso a Rimini con il notevole tempo di 2h36’16 valido come suo pb. Tuccitto si candida ad essere una delle principali protagoniste, pronta a guidare la gara femminile con autorevolezza.
“IO CORRO PER IL BURLO”: LO SPORT DIVENTA SOLIDARIETÀ A SOSTEGNO DEI PIÙ PICCOLI: “Io Corro per il Burlo” è la nuova campagna solidale promossa dalla Fondazione Burlo Garofolo in occasione del grande ritorno della 42K a Trieste. L’iniziativa unisce sport, partecipazione e impegno sociale, trasformando ogni passo in un gesto concreto a favore dei bambini e delle famiglie seguite dall’IRCCS materno-infantile Burlo Garofolo. “Sono davvero grato agli organizzatori APD Miramar e Trieste Atletica – ha commentato Gabriele Cont, presidente della Fondazione – per aver scelto di legare il grande ritorno della 42K a un gesto di solidarietà così significativo. Da questa collaborazione è nata ‘Io Corro per il Burlo’, una campagna che sentiamo profondamente nostra perché parla di comunità, partecipazione e attenzione verso i più piccoli. Non serve essere super atleti né inseguire record: basta avere il desiderio di esserci, mettersi in gioco e correre, ognuno con il proprio passo, per dare un aiuto concreto ai bambini e alle loro famiglie”. Il progetto, sviluppato insieme ad APD Miramar e Trieste Atletica, invita atleti, appassionati e cittadini a correre – o anche semplicemente partecipare – per sostenere le attività della Fondazione. L’obiettivo è duplice: promuovere uno stile di vita sano e inclusivo e, allo stesso tempo, raccogliere fondi destinati a migliorare i servizi, la ricerca e l’assistenza dedicata ai più piccoli.
“Io Corro per il Burlo” si propone come una campagna accessibile a tutti, capace di coinvolgere non solo runner esperti ma anche famiglie, gruppi e sostenitori. Non è necessario essere atleti professionisti: ciò che conta è il valore del gesto e la volontà di partecipare a un progetto condiviso che mette al centro la salute e il futuro dei bambini. Per partecipare o sostenere la campagna è possibile consultare la pagina dedicata: https://www.fondazioneburlogarofolo.it/io-corro-per-il-burlo/
ABC – UN AMICO DI STOFFA: ABC Bambini Chirurgici sarà presente all’interno dell’Expo della Trieste Spring Run in piazza Unità d’Italia. ABC ha lanciato una raccolta fondi per sostenere il progetto “Un amico di stoffa – Un sogno che diventa realtà per i bambini chirurgici del Burlo”, dedicato ai piccoli pazienti che affrontano un percorso chirurgico complesso. Ogni bambino viene accompagnato dalle psicologhe di ABC a disegnare un personaggio immaginario che possa stargli accanto durante il ricovero. Da questi disegni nascono veri e propri pupazzi di stoffa, realizzati da un’artigiana di Trieste, che diventano compagni di cura e simboli di coraggio. Nei ricoveri più brevi, i bambini possono invece personalizzare pupazzi bianchi direttamente in reparto, creando subito il proprio piccolo “amico di stoffa”.
In entrambi i casi, il pupazzo diventa un sostegno emotivo concreto, che aiuta i bambini a sentirsi meno soli e a dare forma alle proprie emozioni.
L’obiettivo della raccolta è di 6.000 € entro fine maggio, per realizzare 30 pupazzi unici, acquistare 100 pupazzi da personalizzare e sostenere il lavoro delle psicologhe di ABC, che accompagnano quotidianamente i bambini nel percorso di cura attraverso il disegno e la relazione. Con la tua donazione, puoi trasformare i disegni dei bambini chirurgici del Burlo in veri “amici di stoffa”!
👉 Dona su ideaginger.it/sostieni-3683.html
TRIESTE SPRING YOUNG: la Trieste Spring Run prenderà il via con la Trieste Spring Young il 30 aprile in piazza Unità d’Italia. Lo stesso giorno, sempre sulla piazza, aprirà i battenti anche l’expo e il centro maratona, dalle 15 alle 20, e ancora venerdì 1 2 sabato 2 maggio dalle 10 alle 20, dove sarà possibile iscriversi alle corse e ritirare t-shirt, pettorale e pacco gara.
Anche quest’anno durante la Young si rinnova la collaborazione con l’azienda Zoic di Trieste, che allestirà durante la giornata una ricostruzione scenografica del Megalocero: un viaggio nelle dinamiche di caccia del Pleistocene. Il Megalocero (Megaloceros giganteus), grande cervide vissuto in Europa durante l’ultima Era Glaciale (circa 12.000 anni fa), rappresenta uno degli esempi più straordinari di megafauna pleistocenica. Caratterizzato da palchi imponenti, capaci di raggiungere fino a 3,5 metri di ampiezza, questo animale abitava vaste pianure aperte dall’Irlanda alla Russia centrale. Sebbene non vi siano evidenze scientifiche certe di predazione da parte di carnivori come i lupi, la comparazione con ecosistemi moderni suggerisce che branchi organizzati potessero attaccare anche individui di grandi dimensioni. La ricostruzione attuale è il risultato del lavoro del team di Zoic Srl, che ha curato la preparazione e la lavorazione delle ossa. L’obiettivo è stato quello di realizzare una scena realistica capace di illustrare al pubblico le possibili dinamiche di caccia tra predatori e grandi erbivori del Pleistocene. L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione scientifica e divulgativa, volto a rendere accessibili al pubblico le conoscenze paleontologiche attraverso allestimenti ad alto impatto visivo e rigorosi dal punto di vista scientifico.