Anche il mondo degli eventi aziendali che entro il 2034 supererà i 2,3 miliardi di dollari con un +64,3% sta cambiando radicalmente pelle. Sempre più aziende stanno infatti sfruttando la tecnologia delle immersive experience per coinvolgere i propri collaboratori, dipendenti, clienti e partner in eventi di marketing immersivo in un mercato che crescerà del +890% entro il 2034. “L’arte immersiva, così come tutte le esperienze digitali, rappresenta oggi un contenuto alternativo anche per quanto riguarda le iniziative corporate” ha evidenziato Roberta Saldi, Corporate & co marketing manager di Exhibition Hub
Addio alle noiose presentazioni su Power point. Addio anche alle vecchie e anonime slides. La nuova frontiera delle convention aziendali e del mondo del business ora è letteralmente proiettata verso la realtà immersiva. Il settore degli eventi aziendali, infatti, sta attraversando una trasformazione profonda e radicale: secondo le analisi condotte da Future Market Insights, con un mercato globale che ha superato gli 1,4 miliardi di dollari di valore nel 2024 e che si prevede crescerà, entro il 2034, oltre i 2,3 miliardi di dollari (+64,3%), le esperienze immersive stanno diventando essenziali, non rappresentando più un’opzione o un’alternativa. La tecnologia immersiva sta quindi ridefinendo le aspettative su cosa possa essere un evento, non solo aziendale o corporate. Come confermato anche da Forbes, i partecipanti agli eventi immersivi possono fare molto di più che limitarsi all’essere dei semplici spettatori. L’evento, infatti, si trasforma in un’esperienza immersiva progettata per catturare l’attenzione, incoraggiare la partecipazione e rendere l’apprendimento un’attività attiva piuttosto che una mera comunicazione e trasmissione di informazioni.

Come confermato anche su Fortune Business Insights nel 2025, il mercato globale del marketing immersivo ha raggiunto un valore di 9,03 miliardi di dollari. Si prevede che il mercato crescerà da 11,66 miliardi di dollari (+29%) nel corso del 2026 fino a raggiungere i 89,45 miliardi di dollari (+890% rispetto al 2025) entro il 2034. La realtà virtuale, ad esempio, detiene circa il 32% della quota di mercato ed è ampiamente utilizzata per offrire esperienze completamente immersive. La VR consente così ai brand di trasportare gli utenti in ambienti simulati dove lo storytelling, l’esplorazione dei prodotti e il coinvolgimento emotivo possono avvenire senza vincoli fisici in eventi esperienziali, simulazioni di formazione e narrazioni immersive. L’elevato livello di immersione dell’utente migliora la capacità di attenzione e la memorizzazione del messaggio.
Opportunità e prospettive che crescono di conseguenza e di pari passo anche con lo sviluppo delle tecnologie rendendo quello delle esposizioni artistiche, che in questo caso fanno da scenografia a eventi business, un settore dove innovazione e sperimentazione guidano il progresso. E quella dell’immersive art exhibition è solo una fetta di un mercato più ampio, quello dell’immersive entertainment (che comprende l’utilizzo di tecnologie immersive anche per concerti, videogames, eventi sportivi etc.) che solo negli Stati Uniti, secondo il report 2025-2033 di Grand View Research ha raggiunto un valore complessivo, nel 2024, di oltre 40 miliardi di dollari e si prevede raggiungerà i 281,5 miliardi di dollari di fatturato entro il 2033 (+604%). “Oggi le persone, che si tratti di arte, storia, cultura o sport sono sempre più alla ricerca di esperienze che le facciano sentire parte integrante di ciò che più appassiona o incuriosisce – ha evidenziato Roberta Saldi, Corporate & co marketing manager di Exhibition Hub, realtà leader a livello globale nell’organizzazione di mostre immersive e digitali – In tutto il mondo questo trend sta spopolando e, anche in Italia, grandi gruppi internazionali di prestigio, ma non solo, si stanno avvicinando a questo nuovo modo per coinvolgere partner, dipendenti, clienti e collaboratori”.
In questo scenario, tra gli attori che trainano il mercato italiano dell’immersive exhibition c’è Exhibition Hub, curatore, produttore e distributore internazionale di grandi mostre ed esperienze di intrattenimento che dal 2015 ha registrato numeri importanti: oltre 110 le esposizioni realizzate a livello globale, di cui attualmente 71 attive e con oltre 45 milioni di visitatori (con un +1,2 milioni di ospiti nel 2025 rispetto al 2024).
“L’arte immersiva, così come tutte le esperienze digitali, rappresenta oggi un contenuto alternativo anche per quanto riguarda le iniziative corporate – ha aggiunto Roberta Saldi – E proprio in questo settore Exhibition Hub Italia si pone come realtà leader nell’organizzazione di eventi che possano coniugare edutainment, mondo business, arte e cultura”.
In Italia, sono state 11 le esposizioni curate e allestite nel corso degli anni tra Milano, Torino, Napoli e Roma. Tra le più recenti, a Milano, troviamo: “Van Gogh – The Immersive Experience”, “Titanic – An immersive Voyage”, Bubble Planet, Dinos alive e “Claude Monet: The Immersive Experience”. Quest’ultima in chiusura presso lo Spazio Ventura dove tra proiezioni digitali a 360 gradi, realtà virtuale e aree interattive oltre 300 dipinti dell’artista parigino hanno preso vita. Ma l’arte immersiva tornerà protagonista, in anteprima mondiale, nel corso del 2026, sempre allo Spazio Ventura di Milano Lambrate, con una nuova esposizione. Stay tuned.
Ecco le 5 tendenze che stanno plasmando gli eventi corporate del futuro:
- Utilizzare sculture floreali che creano un ambiente accogliente
- Segnaletica ecocompatibile e riutilizzabile per combattere gli sprechi
- Esperienze immersive per coinvolgere attivamente i partecipanti
- Utilizzo di tessuti e sedute realizzati con materiali biologici
- Giochi di luci a led come moderna forma di arte