Si è conclusa con circa 5.000 presenze la 17^ edizione di Tucogiò, il festival dei giochi inventati, rielaborati e riscoperti che per tre giorni ha trasformato Monastier di Treviso in un grande laboratorio di cittadinanza, partecipazione e comunità.

Il tema scelto per il 2026, “La chiave per una nuova città”, ha accompagnato i giocatori in un percorso di riflessione e gioco dedicato alla costruzione di una comunità più inclusiva, sostenibile e responsabile. Un tema particolarmente significativo alla vigilia dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, che si celebra proprio oggi, 2 giugno, richiamando i valori di partecipazione, corresponsabilità e impegno civico che sono alla base della vita democratica.

Per tre giornate le vie del paese sono diventate uno spazio in cui il gioco ha saputo trasformarsi in strumento educativo e occasione concreta per immaginare il futuro, affrontando temi attuali e importanti: dalla tutela dell’ambiente all’accessibilità, dalla partecipazione democratica alla cura degli spazi comuni.

Il maltempo che nel fine settimana ha colpito a più riprese la cittadina non ha fermato l’entusiasmo degli oltre 850 partecipanti che si sono misurati con 18 proposte di gioco a tema: dalla salvaguardia dell’ambiente in vacanza di “Spiaggia pulita” all’importanza di una città che includa le persone con disabilità di “Senza barriere” e “A occhi chiusi”, dalla sicurezza stradale di “La strada amica” alla cura degli spazi comuni di “Parco pulito” e “Facciamo bella la città“, dalla riflessione sull’acquisto consapevole di “Il peso della scelta” a quello sul significato dalla partecipazione di “Andiamo a votare” fino alla sperimentazione del ruolo del primo cittadino con “Se io fossi il Sindaco“.

A chiudere la manifestazione è stata l’inaugurazione de “Il villaggio” costruito durante il festival: un’opera collettiva che ha rappresentato in modo concreto l’idea al centro di questa edizione: progettare insieme una città migliore.

Amatissimo dai più piccoli anche il Ludogiò, lo spazio riservato a bambine e bambini fino ai 6 anni, che ha coinvolto oltre 150 piccolissimi.

«Abbiamo scelto il tema “La chiave per una nuova città” perché crediamo che il futuro delle nostre comunità si costruisca insieme», sottolinea Giuliana Menegaldo, presidente di Un Giro in Piazza APS. «Non è una coincidenza che Tucogiò si sia concluso alla vigilia dell’80° anniversario della Repubblica. Abbiamo voluto ricordare che la democrazia nasce dalla partecipazione. Attraverso il gioco abbiamo invitato tutti ad immaginare la città che desiderano. La vera chiave per una nuova città sono le persone, la loro capacità di collaborare e di prendersi cura del bene comune».

Tucogiò ha confermato il proprio volto più allegro e coinvolgente grazie ai grandi classici che da anni caratterizzano la manifestazione. La coloratissima “Via dei palloncini”, il divertentissimo “Calcetto gigante”, le immancabili “Canoe” e le numerose attività distribuite lungo il percorso hanno favorito l’incontro tra generazioni diverse, rafforzando quello spirito di comunità che rappresenta l’essenza stessa del festival. Non sono mancati inoltre gli appuntamenti di intrattenimento e gli spettacoli all’Arena delle Bandiere, con musicisti e artisti che hanno entusiasmato il pubblico.

Grande partecipazione anche per gli eventi collaterali che hanno arricchito il programma, come il 1° Memorial Sammy Basso – Siamo Tutti Stelle che ha unito sport, solidarietà e memoria in un momento di forte coinvolgimento emotivo per l’intera comunità e la “Passeggiata Benedettina”, tradizionale percorso alla scoperta del territorio.

Dietro il successo della manifestazione si conferma il grande lavoro corale che da sempre caratterizza Tucogiò. Sono stati infatti circa 300 i volontari coinvolti nell’organizzazione dell’evento, affiancati dalle associazioni, dalle attività economiche e da moltissimi cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del festival. Promossa dall’associazione Un Giro in Piazza APS, Tucogiò è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Monastier di Treviso e dell’ULSS 2 Marca Trevigiana, oltre al sostegno di un importante network di imprese del territorio che ne condividono finalità educative e sociali.

La 17^ edizione conferma la forza di un progetto che da quasi vent’anni utilizza il linguaggio universale del gioco per promuovere inclusione, partecipazione e senso di comunità, dimostrando come possa diventare un efficace strumento di crescita civile e sociale.

Per informazioni: www.tuttocolgioco.it