È stato presentato, venerdì 5 giugno alle ore 10.30 nella sede di Asperastra Innovation Lab di Trieste (Corso Cavour 2/2), il progetto “Vivaldi Recoded. Le quattro stagioni tra tradizione e innovazione”, alla presenza, attraverso un messaggio benvenuto, del vicepresidente e assessore a cultura e sport della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, del direttore artistico e direttore della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni Massimo Belli, del direttore del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste Sandro Torlontano, del direttore del Polo Tecnologico Alto Adriatico “A. Galvani” Franco Scolari, della responsabile della comunicazione Area Science Park Giada Cadei e del direttore artistico della Casa della Musica di Trieste Gabriele Centis, con la partecipazione artistica dei compositori Simone Valente e Lorenzo Bosich, moderati da Antonella Varesano, referente scientifico di Asperastra.

Mari Anzil: «Il progetto dedicato alla rilettura contemporanea delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi rappresenta un esempio significativo di dialogo tra tradizione, giovani generazioni e innovazione. La collaborazione tra l’Orchestra Busoni, il Conservatorio Tartini e l’Asperastra Innovation Lab dimostra quanto sia importante costruire progettualità condivise. Il confronto tra composizione classica e sperimentazione con l’intelligenza artificiale apre una riflessione attuale sul rapporto tra creatività umana e nuove tecnologie. La Regione Friuli Venezia Giulia guarda con interesse a iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale come una risorsa viva, aperta al presente e al futuro.

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale generativa sta entrando con rapidità crescente nei processi creativi, produttivi e quotidiani, la musica torna a porsi una domanda antica e insieme radicalmente nuova. Che cosa significa creare? Dove nasce l’emozione di un’opera? Quale ruolo appartiene ancora all’autore, all’interprete, alla sensibilità umana, quando nuovi strumenti tecnologici sono in grado di produrre forme sonore, elaborare materiali, suggerire strutture e generare linguaggi?

Da queste domande prende vita “Vivaldi Recoded. Le Quattro Stagioni fra tradizione e innovazione”, progetto della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli che mette al centro un confronto inedito tra il patrimonio musicale europeo, la composizione classica, la creatività giovanile e l’intelligenza artificiale applicata alla musica.

L’iniziativa, tra le più originali nel panorama culturale nazionale, nasce con l’obiettivo di interrogare il rapporto tra memoria musicale e futuro tecnologico, ponendo Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, uno dei capolavori più riconoscibili e amati della storia della musica occidentale, al centro di un esperimento artistico e culturale capace di unire concerto, ricerca, formazione e innovazione.

Il progetto è realizzato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del bando dedicato alla creatività, e con il contributo del Ministero della Cultura. Si sviluppa in collaborazione con Asperastra Innovation Lab da cui è nata l’idea di ricerca e sperimentazione in ambito AI, perseguendo i suoi obiettivi di potenziamento delle competenze creative in ambito tecnologico, e con il partenariato del Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste, della Casa della Musica di Trieste, di Area Science Park e di Danieli S.p.A.

Cuore dell’iniziativa è il coinvolgimento di due giovani musicisti formati al Conservatorio Tartini, chiamati a confrontarsi con frammenti tematici tratti dall’opera vivaldiana attraverso due percorsi compositivi paralleli.

Simone Valente, nato a Monfalcone nel 2003, violinista e studente di composizione, ha realizzato “Stagione”, brano per violino, orchestra d’archi e clavicembalo, dedicato alla Nuova Orchestra Ferruccio Busoni. La sua composizione nasce da un lavoro di frammentazione, trasformazione e ricombinazione dei materiali vivaldiani: non una citazione letterale, ma una nuova trama sonora in cui il violino solista diventa filo conduttore e voce umana del discorso musicale.

Lorenzo Bosich, nato a Trieste nel 1998, diplomato in Musica elettronica con lode e menzione d’onore, ha invece sviluppato “Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo”, per violino, orchestra d’archi e basso continuo, lavorando con il supporto di Suno AI, piattaforma di intelligenza artificiale generativa applicata alla musica. In questo caso, l’AI non viene presentata come sostituto della competenza musicale ma come strumento di stimolo, provocazione e interrogazione del processo creativo.

Le due nuove composizioni saranno poste a confronto con l’esecuzione integrale delle Quattro Stagioni di Vivaldi, in un programma che alternerà l’opera originale del compositore veneziano alle due riscritture contemporanee. Non si tratta di “aggiornare” Vivaldi, né di sostituire la tradizione con la tecnologia, ma di riattivare un capolavoro del passato come spazio vivo di confronto, tra gesto umano e algoritmo, tra studio compositivo e generazione artificiale, tra memoria culturale e linguaggi del presente.

Il pubblico sarà parte attiva dell’esperimento e l’ordine di esecuzione dei due brani centrali varierà in ogni concerto, con gli spettatori coinvolti in un gioco interattivo: dovranno provare a riconoscere quale delle due composizioni sia stata realizzata con l’impiego dell’intelligenza artificiale. La domanda, apparentemente semplice, apre in realtà una riflessione profonda: che cosa percepiamo come “umano” in musica? Dove collochiamo l’emozione, l’intenzione, la paternità artistica? E quanto siamo davvero in grado di distinguere il processo creativo dal suo risultato sonoro?

La prima esecuzione assoluta del progetto è in programma venerdì 12 giugno alle ore 18.00 al Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone. Il secondo appuntamento si terrà il sabato 13 giugno alle ore 18.30 al Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. In entrambe le date il violino solista sarà Giada Visentin, spalla della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e interprete di intensa attività concertistica.

Il progetto proseguirà poi martedì 15 settembre alle ore 18.00 alla Conference Hall di Area Science Park, a Padriciano, e martedì 27 ottobre alle ore 19.00 a Udine, presso il Gruppo Danieli – Spazio Villalta, con violino solista Lucio Degani, musicista di riconosciuta esperienza internazionale.

Il programma concertistico prevede l’esecuzione di:

Antonio Vivaldi
La Primavera, Concerto in Mi maggiore op. 8 n. 1
L’Estate, Concerto in Sol minore op. 8 n. 2

Simone Valente
Stagione
per violino, orchestra d’archi e clavicembalo

I.A. & Lorenzo Bosich
Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo
per violino, orchestra d’archi e basso continuo

Antonio Vivaldi
L’Autunno, Concerto in Fa maggiore op. 8 n. 3
L’Inverno, Concerto in Fa minore op. 8 n. 4

La Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, fondata nel 1965 da Aldo Belli, è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica del Friuli Venezia Giulia. Nel corso della sua storia ha svolto un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, collaborando con importanti solisti e istituzioni musicali, distinguendosi per la qualità del suono, la varietà dei colori orchestrali e la forte partecipazione emotiva delle proprie interpretazioni. Con Vivaldi Recoded, l’orchestra conferma la propria vocazione a custodire la tradizione non come forma immobile, ma come materia viva, capace di generare nuovi significati.

Il progetto assume particolare valore anche per il ruolo del Conservatorio Tartini di Trieste, coinvolto sia sul piano artistico sia su quello formativo. Attraverso i suoi studenti, l’istituzione contribuisce a un percorso che mette in relazione competenze classiche, nuove tecnologie, ricerca musicale e sperimentazione didattica, rafforzando il legame tra formazione accademica e produzione artistica contemporanea.

Fondamentale è inoltre il contributo di Asperastra Innovation Lab, con Emanuele Ciccone, Alessandro Piemontesi e Antonella Varesano, che cura la parte legata all’intelligenza artificiale e accompagna il progetto come spazio di ricerca, contaminazione e mediazione tra linguaggi artistici e tecnologie digitali. Asperastra porta nel percorso una visione interdisciplinare, in cui la tecnologia non è semplice strumento tecnico ma occasione per comprendere in modo più consapevole le trasformazioni in atto nelle Industrie Culturali e Creative.

La presenza di partner come il Polo Tecnologico Alto AdriaticoArea Science ParkDanieli S.p.A e Casa della Musica di Trieste conferma la natura trasversale dell’iniziativa: Vivaldi Recoded non è soltanto un progetto musicale, ma un’esperienza di innovazione culturale applicata, capace di mettere in relazione arte, ricerca, impresa, formazione, divulgazione e territorio.

In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale non viene trattata né come minaccia automatica alla creatività né come soluzione miracolosa. Viene invece assunta come un interlocutore critico, come uno strumento attraverso cui osservare più da vicino ciò che rende l’arte umana, ciò che appartiene alla tecnica, ciò che nasce dall’intuizione, ciò che prende forma nell’interpretazione e ciò che accade, in modo irripetibile, nell’incontro dal vivo tra musicisti e pubblico.

Vivaldi Recoded invita così ad ascoltare Le Quattro Stagioni con orecchie nuove. Il capolavoro di Vivaldi, nato nel Settecento come straordinaria rappresentazione sonora della natura, diventa oggi il punto di partenza per interrogare un altro paesaggio: quello del nostro presente tecnologico. Le stagioni non sono più soltanto primavera, estate, autunno e inverno; diventano anche le stagioni della creatività, della trasformazione, del dubbio e della possibilità.

La Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni assume in questo percorso un ruolo di mediazione tra passato, presente e futuro, porta in scena il dialogo tra la grande tradizione musicale europea e le nuove forme di creazione tecnologica, offrendo al pubblico un’esperienza artistica, critica e partecipativa insieme.

Calendario dei concerti

Venerdì 12 giugno 2026, ore 18.00
Polo Tecnologico Alto Adriatico
Sala ristoro, piano terra
Via Roveredo 20/b, Pordenone
Ingresso gratuito

Sabato 13 giugno 2026, ore 18.30
Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini”
Via Ghega 12, Trieste
Biglietto unico: 8 euro
Acquistabile online presso Ticketpoint e un’ora prima del concerto in Conservatorio

Martedì 15 settembre 2026, ore 18.00
Area Science Park
Conference Hall
Padriciano 99, Trieste
Ingresso gratuito

Martedì 27 ottobre 2026, ore 19.00
Gruppo Danieli – Spazio Villalta
Via Gio Batta Bassi 1, Udine
Ingresso gratuito