Si avvia alla conclusione uno dei più importanti interventi di recupero e valorizzazione realizzati negli ultimi anni nel comprensorio del Castello di Miramare. Grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU, il Museo storico e Parco del Castello di Miramare ha intrapreso il restauro dell’antica strada carrozzabile, un percorso storico che tornerà a essere accessibile dopo anni di chiusura. La conclusione dei lavori è prevista alla fine di giugno, mentre le tempistiche dettate dal progetto PNRR consentono ancora un paio di mesi per la definizione degli ultimi particolari.

Per apprezzare appieno l’opera, è emerso nel corso della presentazione, bisognerà attendere l’attecchimento e lo sviluppo delle specie vegetali piantumate, verosimilmente entro i prossimi mesi.Il complesso intervento è stato presentato stamattina nella Sala del Trono del Castello di Miramare, con un’introduzione del direttore del Museo Guido Comis che ha ricordato tutti i progetti realizzati e in fase conclusiva grazie ai fondi PNRR nei Musei statali della regione e la spiegazione dell’intervento nel Parco da parte dell’architetto Giorgia Ottaviani, RUP del progetto e dei tecnici e progettisti protagonisti del piano di restauro (Arch. Moira Morsut e Arch. Ramon Pascolat, Studio MOD.LAND architetti associati, progettazione architettonica; Dr. Ivan Snidero, progettazione e direzione lavori relativo ai lavori di cura del patrimonio vegetale; ing. Mario Mazzolini, sicurezza,monitoraggio e collaudi; ing. MaEeo Comis da Ronco, IGS s.r.l progettazione strutturale e direzione lavori; dott. Davide Marussich monitoraggio topografico; dott.ssa Ambra Saottini e dott.ssa Elisa Piga BIA s.r.l, comunicazione e rendicontazione).

Il progetto, sviluppato nell’arco di tre anni, ha interessato un’area di grande valore storico, paesaggistico e ambientale, attraverso un articolato programma di interventi strutturali, architettonici e botanici. Il recupero ha riguardato le storiche gallerie, le opere murarie e i percorsi originari, con l’obiettivo di restituire integrità e sicurezza a un’infrastruttura concepita nell’Ottocento come parte integrante del disegno paesaggistico voluto dall’arciduca Massimiliano ’Asburgo. Allo stesso tempo, si tratta del più importante progetto di messa a dimora di piante da quando esiste il parco, cogliendo la sfida di mantenere viva e leggibile la struttura del contesto paesaggistico.

Le immagini del cantiere, proiettate durante la presentazione, hanno raccontato la complessità dell’intervento: rilievi, indagini preliminari, consolidamenti strutturali, opere di restauro e attvità di recupero botanico si sono intreccia: in un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto progettisti, restauratori, archeologi, botanici e tecnici specializzati. Un percorso condiviso che ha permesso di affrontare le criticità accumulate nel tempo, salvaguardando al contempo il delicato equilibrio tra patrimonio costruito e patrimonio naturale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione del paesaggio e alla tutela della biodiversità, elementi che costituiscono uno dei caratteri distintivi del Parco di Miramare. Gli interventi sul patrimonio vegetale hanno accompagnato il recupero delle strutture storiche, contribuendo a restituire continuità e leggibilità a un percorso che rappresenta una componente fondamentale dell’identità del sito.

La conclusione dei lavori segna un nuovo capitolo nella storia del Parco e conferma l’impegno del Museo storico e Parco del Castello di Miramare nella conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio. La riapertura dell’antica strada carrozzabile offrirà ai visitatori l’opportunità di riscoprire scorci, prospettive e testimonianze storiche finora non accessibili, restituendo alla collettività un luogo di straordinario valore culturale e paesaggistico.

Un risultato che dimostra come gli investimenti destinati alla tutela del patrimonio possano tradursi in nuove opportunità di conoscenza, fruizione e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo di Miramare come uno dei principali poli culturali e ambientali del territorio.

INTERVENTI

Guido Comis, Direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionali Friuli-Venezia Giulia: “La presentazione di questo importante progetto offre l’occasione per ricordare le altre fondamentali opere che si stanno concludendo grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: le opere di efficientamento energetico e la rete delle sottoservizi di Miramare e il progetto dei sentieri parlanti che consentirà anche agli ipovedenti di fruire dei percorsi nel Parco e nel Castello, e ancora al Museo archeologico di Cividale la riqualificazione delle aree esterne e la realizzazione di un’aula didattica”. “Il convegno è stata l’occasione per evidenziare la profonda differenza tra un’opera semplicemente infrastrutturale e un intervento che coniuga percorribilità con il rispetto delle tracce e dell’eredità storica. L’intervento sull’Antica Strada Carrozzabile ha richiesto un accurato lavoro di analisi e progettazione, volto a rispettare i materiali originali e le caratteristiche storiche del percorso. L’obiettivo è stato quello di coniugare tutela e fruizione, garantendo al tempo stesso la massima coerenza con l’identità del Parco e con la sua evoluzione nel tempo.”

Arch. Giorgia Ottaviani, Funzionario Architetto del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare e RUP del progetto PNRR di riqualificazione e valorizzazione dell’antica strada carrozzabile del parco: “Il progetto parte dall’epoca della pandemia attraverso lo strumento del PNRR nel febbraio 2022. Per noi, a Miramare è stata un’occasione strategica per riaprire l’unica area del Parco ancora chiusa. Il percorso si snoda dal piano mare fino alla stazione di Miramare sulla linea ferroviaria Trieste-Vienna realizzata nella seconda metà del 1800 dallo stesso Massimiliano d’Asburgo per portare il materiale di costruzione del Castello. Strada topografica realizzata nella migliore tradizione asburgica. Intercetta su due tornanti altrettante gallerie rustiche costruite come altre parti nel Parco tra natura e artificio, con il risultato molto naturale cui l’arciduca ha sempre puntato nella sua visione del parco di Miramare. Si tratta di un’area di un paio di ettari sui 22 complessivi dell’area. Una volta aperto, sarà percorribile un cammino ad anello all’interno del Parco”. È stato significativo realizzare il sogno di Massimiliano, fatto di giardini formali e bosco, una macchia mediterranea molto rigogliosa e non perdere la radice iniziale del parco paesistico, un bosco che, però, risponde al cambiamento climatico. Quindi è stato importante proteggere il patrimonio vegetale ereditato ma assicurarsi che le persone che lo frequenteranno in futuro possano incontrare un parco vivo e sano con la sostituzione dei grandi vecchi con alberi nuovi. Per questo sono state messe a dimora 320 conifere. È stata realizzata la messa in sicurezza delle gallerie e dei muri di contenimento. L’articolato sistema delle strutture dovrà anche essere monitorato per mantenere nella massima sicurezza ciò che è stato realizzato”. “In questi anni di interessante e impegnativo lavoro, uno degli elementi più rilevanti e che ha certamente portato un valore aggiunto all’opera, è stato l’amalgama all’interno del gruppo di lavoro, professionisti a cui va il mio ringraziamento”.

Per ulteriori informazioni e per visitare il sito di progetto: h4ps://www.parcogiardinomiramare.it/