Saranno 17 i Borghi tematici e circa 300 gli stand che trasformeranno ancora una volta il centro storico di Gorizia nel più grande viaggio enogastronomico del nord Italia: 5 continenti e oltre 50 stati rappresentati. Presentate la nuova immagine ufficiale e la mappa della manifestazione

A poco meno di due mesi dall’apertura dei suoi Borghi, Gusti di Frontiera prende forma. Dal 24 al 27 settembre il centro storico di Gorizia accoglierà la XXI edizione della più importante manifestazione enogastronomica del Triveneto e dell’intero nord Italia, pronta a raccogliere l’eredità di un anno straordinario per la città confermandone il ruolo di punto di riferimento per il turismo, la cultura dell’accoglienza e la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche internazionali.

La prima conferenza stampa dell’edizione 2026 ha svelato la nuova identità visiva della manifestazione, insieme ai primi numeri già definiti dell’evento. Saranno 17 i Borghi che animeranno la città con circa 300 stand provenienti da tutto il mondo, 5 continenti e al,eno 50 differenti Stati del globo distribuiti lungo il tradizionale percorso che attraverserà il centro cittadino, mantenendo quell’impianto ormai riconoscibile che negli anni ha decretato il successo della manifestazione. La nuova mappa conferma infatti il grande itinerario gastronomico che accompagnerà i visitatori attraverso i diversi Borghi tematici, trasformando ancora una volta Gorizia in un vero viaggio tra culture, tradizioni e sapori.

La nuova identità visiva dell’edizione, sempre a cura dello studio grafico Anthes, sceglie un’immagine basata su un linguaggio contemporaneo, una grafica che interpreta Gorizia come un luogo aperto, dinamico e plurale: una città di confine in cui culture, persone e sapori si incontrano e si trasformano in esperienza condivisa.

Il visual è costruito come una composizione di tessere e finestre colorate. Ogni riquadro custodisce un frammento dell’identità dell’evento: il cibo di strada, gli strumenti della tavola, i gesti del mangiare insieme, i riferimenti ai territori italiani e sloveni, fino ai segni architettonici più riconoscibili della città. Le immagini non descrivono Gorizia in modo didascalico, ma la raccontano attraverso simboli immediati, ironici e pop. La griglia diventa così una mappa visiva dell’evento: un insieme di punti di vista diversi che convivono nello stesso spazio, proprio come le cucine, le lingue e le comunità che animano Gusti di Frontiera. Il richiamo al ponte e alla linea di confine sottolinea inoltre il valore dell’incontro e della connessione, trasformando il confine da separazione a occasione di scambio. La palette, ridotta a pochi colori pieni e vibranti, restituisce energia, contemporaneità e riconoscibilità. Il risultato può evocare un grande murale urbano, composto da segni netti e vivaci, ma anche una tovaglia contemporanea: una superficie conviviale sulla quale si intrecciano sapori, storie e persone. Un’identità visiva diretta e festosa, pensata per rendere Gusti di Frontiera un’esperienza da attraversare con lo sguardo prima ancora che con il gusto.

I 17 Borghi accompagneranno il pubblico in un autentico viaggio attraverso i sapori del pianeta tra le eccellenze del Borgo Friuli Venezia Giulia e il grande Borgo Italia, dove saranno protagoniste le tradizioni regionali della penisola. Consolidato l’ampio spazio dedicato all’Europa con Borgo Austria, Borgo Francia, Borgo Europa Centrale, Borgo Slovenia e Penisola Balcanica e Borgo Nord Europa, ognuno dedicato alle specialità gastronomiche che hanno reso celebri questi territori: dai grandi piatti mitteleuropei alle tapas spagnole, dalle cucine balcaniche alle ricette nordiche, passando per i sapori della tradizione francese. Il viaggio proseguirà verso gli altri continenti con il Borgo Latino e Borgo Americhe, tra carni alla brace, specialità tex-mex, churrasco e cucina sudamericana, con Borgo Oriente, dove protagonisti saranno sushi, ramen, curry, ravioli al vapore, wok e i profumi delle spezie asiatiche, e con il ritorno di due tra gli spazi più suggestivi della manifestazione: Borgo Africa, che porterà nel cuore di Gorizia i colori e gli aromi del Maghreb e dell’Africa subsahariana tra cous cous, tajine e ricette della tradizione, e Borgo Australia, dedicato anche alle proposte dell’Oceania e ai suoi sapori più caratteristici. Completeranno il percorso Borgo Mare, con le migliori specialità ittiche, il Truck Food, dedicato allo street food contemporaneo, il Mercatino di Gusti, riservato alle produzioni tipiche e all’artigianato alimentare, e il Borgo Associazioni, spazio delle Pro Loco e delle realtà del territorio che, anche quest’anno, contribuiranno ad arricchire il mosaico della manifestazione.

La macchina organizzativa procede a pieno ritmo. Sono già stati definiti gli orari di apertura della manifestazione: giovedì 24 settembre gli stand saranno aperti dalle 12.00 all’1.00, venerdì 25 e sabato 26 settembre dalle 10.30 alle 3.00, mentre domenica 27 settembre dalle 10.30 alle 24.00. L’attività musicale terminerà alle 24.00 nella giornata inaugurale, alle 2.00 nelle serate di venerdì e sabato e alle 23.00 domenica. Sono inoltre già in fase di definizione le modifiche alla viabilità che accompagneranno allestimenti, svolgimento e successivo smontaggio della manifestazione.

«Dopo un anno eccezionale per Gorizia – ha sottolineato il sindaco Rodolfo ZibernaGusti di Frontiera continua a rappresentare uno degli appuntamenti più attesi e identitari della nostra città. Il successo costruito negli anni ci consegna una grande responsabilità: mantenere standard organizzativi elevati e continuare a proporre una manifestazione capace di attrarre centinaia di migliaia di visitatori, valorizzando il nostro territorio e confermando Gorizia tra le grandi destinazioni degli eventi del Nordest. Gusti è ormai un patrimonio della città e continuerà a crescere mantenendo intatta la propria identità».

«Anche quest’anno – aggiunge l’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari – abbiamo ricevuto un grande interesse da parte degli operatori e stiamo lavorando per offrire un’edizione di altissima qualità. I 17 Borghi e i circa 300 stand garantiranno un’offerta ricca e diversificata, mantenendo quello spirito di viaggio gastronomico che rende unica la manifestazione. Quest’anno la configurazione e la superficie della manifestazione, pur mantenendo la classica suddivisione in Borghi, è stata rivista, con un percorso espositivo ottimizzato e una maggiore attenzione alla qualità dell’offerta. Parallelamente, sono stati introdotti criteri di selezione più rigorosi per gli operatori, con l’obiettivo di garantire ai visitatori un’esperienza ancora più qualificata e valorizzare le eccellenze enogastronomiche presenti. Il nuovo visual interpreta perfettamente la filosofia della manifestazione, racconta una città viva, contemporanea e aperta, pronta ad accogliere migliaia di visitatori in un grande percorso tra culture, tradizioni e sapori».