Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – venerdì 25 settembre. Mercoledì 23 settembre alle 18, al Caffè San Marco, Danio Manfredini incontrerà il pubblico in vista dello spettacolo Al presente. L’appuntamento anticipa la serata di venerdì 25 settembre alle 20.30, quando, alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il quattro volte Premio Ubu e tra le figure più importanti del teatro contemporaneo italiano porterà in scena Al presente.

Il festival Approdi apre il sipario sul secondo atto della sua decima edizione con un appuntamento dedicato al teatro contemporaneo. Venerdì 25 settembre alle 20.30, alla Sala Bartoli del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sarà in scena Danio Manfredini con Al presente, uno spettacolo che attraversa la dimensione più intima e inafferrabile della mente, trasformando ricordi, fantasmi, voci e immagini in materia teatrale.

In occasione dello spettacolo mercoledì 23 settembre Danio Manfredini incontrerà il pubblico alle ore 18 al Caffè San Marco assieme al direttore del Festival  Approdi Lorenzo Acquaviva ed al professor Paolo Quazzolo, docente di storia del teatro presso l’Università di Trieste. Ingresso libero. 

Quattro volte Premio Ubu, autore, attore e regista, Manfredini è una delle figure più significative del teatro contemporaneo italiano. Il suo lavoro si è sviluppato nel corso di decenni attraverso una ricerca profondamente personale, capace di mettere in relazione esperienza autobiografica, memoria, corpo e osservazione della realtà.

In Al presente questa ricerca entra direttamente nella mente di un uomo. Una stanza bianca, che richiama l’istituzione psichiatrica, diventa lo spazio nel quale si sviluppa un viaggio interiore. Il protagonista appare assorto, apparentemente immobile, ma dentro di sé attraversato da un flusso incessante di pensieri e ricordi.

A popolare questo spazio sono le presenze dei pazienti psichiatrici che Manfredini ha incontrato durante gli anni trascorsi all’interno di una comunità. Figure che appartengono al passato ma che continuano a vivere nella memoria, ritornando nello spazio scenico attraverso il corpo e  la voce dell’attore.

Alla base dello spettacolo c’è un’esperienza personale nel percorso di Manfredini. «Quando entrai a lavorare come conduttore di un atelier di pittura nella comunità psichiatrica avevo trent’anni, sono uscito a quarantadue. E per otto anni ancora, sono rimasto in contatto con i pazienti», racconta l’artista.

Le persone incontrate in quegli anni non sono quindi semplicemente un ricordo, ma presenze che continuano a interloquire con il suo presente. «Le presenze dei pazienti che mi hanno accompagnato per anni restano intorno a me, con le loro voci, le loro tragedie e leggerezze. Al presente resta un tracciato da ripercorrere: le presenze, le parole e le musiche sono tracce di un passato che continua a interloquire con il mio tempo presente».

È anche in questo rapporto tra memoria e presente che lo spettacolo dialoga con il tema scelto dal festival Approdi per la sua decima edizione, Cercando Umanità

I biglietti per lo spettacolo sono disponibili al prezzo di 18 euro intero e 15 euro ridotto alla porta. Le prevendite sono disponibili presso Ticket Point Trieste, Galleria Rossoni, Corso Italia 9, e presso la biglietteria del Teatro Rossetti.

I prossimi appuntamenti di Festival Approdi

Il festival Approdi proseguirà sabato 26 settembre alla Chiesa Evangelica Luterana con Bellanda Suites: Olvídame & Romantica, due spettacoli di danza contemporanea della Compagnia Bellanda.

Il 30 settembre e 1 ottobre, al Teatro Miela, sarà la volta di Quel giorno a Princeton, spettacolo scritto da Lorenzo Acquaviva che immagina l’incontro tra Luigi Pirandello e Albert Einstein.

Venerdì 2 ottobre alle 18, al Cinema Ariston, tornerà invece Domenico Iannacone con Cercando Umanità, per recuperare l’appuntamento dello scorso luglio, interrotto dalla pioggia. 

Il festival Approdi è una manifestazione culturale organizzata dall’associazione Vitamina T in co-organizzazione con il Comune di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato regionale alla cultura e allo sport), della Fondazione Casali e di Io sono Friuli Venezia Giulia; si svolge in collaborazione e partnership con Trieste Estate, Fineco Bank, Compagnia Bellanda, Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Miela e Cooperativa Bonawentura, Associazione Casa del Cinema di Trieste, Circolo Controtempo, Servizi Teatrali, Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi, San Martino al Campo e Una luce sempre accesa.