Nella giornata odierna, presso la sede della Direzione Marittima di Trieste, si è svolta una complessa esercitazione di ricerca e soccorso, denominata “Adriatic Sea SAREX 2026”, nell’ambito della Multipurpose Maritime Operation Adria, con il coinvolgimento delle organizzazioni SAR marittime italiana, slovena e croata, nonché delle Agenzie europee di riferimento EMSA, EFCA e FRONTEX.

L’attività ha avuto inizio con un briefing di apertura, finalizzato alla pianificazione e al coordinamento dell’esercitazione, al quale hanno preso parte rappresentanti del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, delle delegazioni estere e delle Agenzie europee intervenute, nonché rappresentanti delle Amministrazioni slovena e croata e delle Autorità locali, queste ultime in qualità di osservatori.

L’esercitazione, pianificata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e diretta dal Maritime Rescue Sub Centre di Trieste, ha visto il coinvolgimento in mare di Nave Gregoretti, di un elicottero e delle dipendenti unità SAR della Guardia Costiera italiana, nonché di unità SAR slovene e croate e della nave Ocean Sentinel, in uso all’Agenzia Europea di Controllo della Pesca (EFCA).

Lo scenario esercitativo ha simulato la collisione tra un peschereccio, impegnato in una battuta di pesca nel Golfo di Trieste, nelle vicinanze di Grado, e una nave mercantile che procedeva ad alta velocità con rotta Sud/Sud-Ovest. A seguito dell’impatto, il peschereccio affondava, mentre il mercantile proseguiva la navigazione senza fermarsi, presumibilmente senza essersi accorto della collisione. Non era pertanto possibile identificarne il nome o la bandiera, anche in considerazione delle condizioni di oscurità in cui si era verificato l’incidente.

Tre naufraghi riuscivano a mettersi in salvo a bordo di una zattera di salvataggio e, dopo diversi tentativi, a effettuare una chiamata di soccorso, riferendo di non conoscere la sorte degli altri componenti dell’equipaggio.

A seguito della richiesta di soccorso, inoltrata dalla moglie di uno dei naufraghi e pervenuta tramite il Centro di Coordinamento del Soccorso di Koper (Slovenia), la Direzione Marittima di Trieste, in qualità di MRSC competente, attivava tempestivamente la catena dei soccorsi, disponendo l’immediato impiego di tutte le risorse disponibili e assicurando il recupero di tutti i naufraghi dell’unità coinvolta.

L’attività esercitativa ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure di emergenza previste per questa tipologia di eventi, confermando l’elevato livello di preparazione, coordinamento e interoperabilità raggiunto tra le Guardie Costiere italiana, slovena e croata nel bacino adriatico, sotto la direzione delle rispettive Sale Operative.

L’iniziativa si inserisce nel programma di addestramento periodico volto a mantenere elevati gli standard di preparazione del personale e a verificare la tempestività e l’efficacia della risposta congiunta delle diverse componenti coinvolte nella gestione delle emergenze in mare.