ALLESTITA FINO AL 21 NOVEMBRE PRESSO LA SALA VERUDA E LA SALA FITTKE
Trieste celebra i suoi Ricreatori comunali con la mostra Ieri, Oggi… Ricre! Un campo per crescere, che è stata inaugurata stamattina alla presenza dell’Assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio presso la Sala Veruda, che accoglierà, con l’attigua Sala Fittke, i visitatori ogni giorno dalle 10.00 alle 17.00 fino al 21 novembre.
La mostra rappresenta un percorso che attraversa passato, presente e futuro di una realtà che da più di cent’anni accompagna la crescita dei bambini e dei ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Nati nel 1908 come luoghi di gioco e apprendimento, i Ricreatori sono oggi un importante presidio culturale e sociale della città: spazi in cui, grazie al prezioso lavoro quotidiano di maestri e maestre, si accompagnano migliaia di bambini e ragazzi nella crescita, a fianco delle famiglie nel complesso e spesso difficile compito educativo.
De Blasio ha ringraziato i numerosi presenti, tra i quali numerosi ex allievi, per essere intervenuti a quello che ha definito “un momento di celebrazione di quel patrimonio riconosciuto che sono i Ricreatori e che consente di onorare un lavoro che da più di 100 anni si svolge ogni giorno all’interno delle strutture”.
De Blasio, citando Giuseppe Mazzini che, inaugurando una scuola a Londra per i figli degli operai italiani che lavoravano nella capitale inglese, disse che “l’istruzione senza educazione è come una leva senza il punto d’appoggio”, ha osservato come tale messaggio fosse giunto “fino a Nicolò Cobolli e a tutti i fondatori dei Ricreatori, consapevoli che l’educazione è parte importante della crescita collettiva”.
“Nel corso del tempo – ha proseguito De Blasio – la società è cambiata, ma i Ricreatori sono rimasti luoghi dove si apprende giocando e dove si accompagna alla crescita. Sono strutture che sanno evolversi, mantenendo inalterata la propria capacità di accogliere, di unire e di creare relazioni. Credo che questo sia il dono più grande che possiamo fare ai nostri bimbi e ai nostri ragazzi. Ringrazio quindi di cuore maestre, maestri, allestitori e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questa piccola opera d’arte e soprattutto a quanti continuano a mantenere viva questa tradizione secolare: la passione con cui siete qui mi fa emozionare. Essendo cresciuto fuori Trieste, dove sono nato – ha concluso un commosso De Blasio – non ho avuto modo di frequentare i Ricreatori, ma da Assessore me ne sono innamorato”.

“Quella che inauguriamo oggi – ha aggiunto ancora De Blasio – non è una mostra rigorosamente storica. È il racconto di una quotidianità che da più di un secolo accompagna nella crescita giovani e giovanissimi. Immagini, parole, oggetti, ma soprattutto emozioni, con le quali si intende restituire alla cittadinanza quel prezioso lavoro che, com’era nel pensiero dei fondatori, guarda al bene comune e al progresso della collettività, passando per il sorriso di un bambino che impara giocando”.
“L’Assessore – ha spiegato la Responsabile del Coordinamento Pedagogico dei Servizi Educativi del Comune di Trieste, Antonella Brecel – ha avuto il piacere di invitare due donne per il taglio del nastro: Gabriella Postogna, figura storica dei Ricreatori e Annalisa Dell’Ovo in rappresentanza di tutto il Coordinamento Pedagogico dei Servizi Educativi Scolastici del Comune di Trieste in quanto attualmente la più giovane coordinatrice di ricreatori comunale”.
“Come ricordato dall’Assessore, questa infatti – ha concluso Brecel – non è una mostra squisitamente storica, in quanto intende essere evocativa, ma segue una linea del tempo che vogliamo preservare e valorizzare e quindi in questa ideale linea temporale avviene un simbolico passaggio di testimone”.
Al termine dell’inaugurazione, De Blasio è stato il primo a scrivere ed apporre su un foglietto adesivo la parola “Partecipazione” sul pannello collocato in fondo alla sala destinato ad accogliere i commenti dei visitatori.
Nel corso delle due settimane di apertura, saranno realizzati inoltre laboratori artistici e di lettura, in orario mattutino a cura dei maestri dei Ricreatori comunali.

La Sala Fittke ospiterà una sezione video, con interviste, ricordi e riflessioni di chi ha vissuto l’esperienza dei Ricreatori come allievo o ha contribuito, con il proprio lavoro, a rafforzarne l’identità nel tempo. In questo spazio si avrà modo di conoscere anche la realtà del Polo Giovani – Youth Center “Toti”, nato nel 1910 come secondo Ricreatorio di Trieste e ora punto di riferimento per le realtà giovanili cittadine fino ai 35 anni.
Accanto al percorso espositivo, sono previsti due appuntamenti dedicati alla memoria e alle voci dei Ricreatori.
Martedì 10 novembre, alle 15.30, il Ricreatorio comunale Padovan (ingresso da via Padovan, 1) renderà omaggio al suo fondatore con la Maratona Cobolli: coordinatori pedagogici, educatori, bambini, ragazzi e genitori si alterneranno nella lettura di I Ricreatori. Ordinamento e vita, scritto da Nicolò Cobolli nel 1914, per riscoprirne l’attualità. A dare colore alla lettura contribuiranno il coro dei bambini del Ricreatorio comunale Lucchini, guidato da Roberta Ghietti e le note della tromba di Andrea Bergamasco e del flauto traverso di Luisa Franco, maestri di Ricreatorio.
Venerdì 13 novembre, infine, alle 17.00 al Polo Giovani – Youth Center “Toti” di via della Cattedrale, 4/a, saranno a confronto diverse generazioni lungo una simbolica linea del tempo. Saranno i ragazzi più grandi del Ricreatorio comunale Fonda Savio a intervistare alcuni ex allievi che dai campi di “Ricre” sono partiti: Alberto Tonut, ex allievo del Ricreatorio comunale Padovan e ex giocatore della Nazionale Italiana di basket; Jelena Stoicevic, cresciuta al Ricreatorio comunale Ricceri e oggi maestra di Ricreatorio; Luca Chiancone, ex allievo del “De Amicis” e già pugile professionista nei pesi medi; Michele Sommariva, ex allievo anche lui del “Padovan” e oggi bibliotecario della Scuola di lingue dell’Università degli Studi di Trieste.