Dal 24 al 27 settembre 2026 Trieste ospita la quarta edizione del Festival Itaca, quest’anno dal titolo “Navigazioni Adolescenti”, quattro giornate dedicate all’adolescenza contemporanea e alle sue molteplici dimensioni: i linguaggi e gli stereotipi, le fragilità, le forme della violenza, i legami, i percorsi di crescita e le pratiche di cura. Il Festival sarà diffuso in città, in quattro sedi diverse.

La manifestazione è co-organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Trieste, dalla FeNaCoPsi – Federazione Nazionale per le Comunità ad orientamento Psicoanalitico e dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste.

Un progetto che mette in dialogo servizi sociali e sanitari, scuola, terzo settore e associazionismo sportivo del territorio intorno a una domanda centrale: come accompagnare oggi ragazze e ragazzi nel delicato passaggio verso l’età adulta?

La metafora della navigazione farà da filo conduttore all’intero festival: rotte, equipaggi, tempeste e approdi diventano immagini attraverso cui raccontare l’adolescenza come un tempo di attraversamento, trasformazione e ricerca della propria identità.

Il Comune di Trieste parteciperà presentando i progetti rivolti agli adolescenti e alle famiglie, portando la propria esperienza nella sessione dedicata alle nuove geografie dell’adolescenza.

La Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste contribuirà con i propri progetti di vela educativa, intesa come strumento di prevenzione della devianza e di promozione dell’amicizia, della responsabilità e del senso civico.

La FeNaCoPsi porterà invece il lavoro quotidiano delle comunità e delle case famiglia che accolgono adolescenti, insieme al contributo scientifico dei relatori coinvolti nel programma.

Un elemento particolarmente significativo del festival sarà la partecipazione diretta delle ragazze e dei ragazzi delle comunità aderenti alla FeNaCoPsi. Le loro esperienze apriranno ogni giornata attraverso gli interventi «Le parole dell’adolescenza» e troveranno spazio nelle sessioni «Voci dalla traversata» e «Storie di coraggio e di riscatto».

Sarà un festival diffuso nella città. Le quattro sedi del festival – il Magazzino 26 del Porto Vecchio – Porto Vivo, l’Istituto Nautico «T. di Savoia – L. Galvani», il Museo di Storia Naturale e la sede della Lega Navale Italiana al Molo Fratelli Bandiera – costruiranno un percorso che attraversa Trieste dalla città della cultura alla città del mare.

La stessa geografia urbana diventa così parte integrante del messaggio della manifestazione: l’adolescenza come attraversamento e la città come spazio educativo condiviso.

La partecipazione ai seguenti incontri è aperta alla cittadinanza senza necessità di prenotazione:

  • Giovedì 24 settembre dalle ore 15.45, Sala Luttazzi, Magazzino 26, Porto Vecchio – Porto Vivo

L’apertura del Festival sarà dedicata ai servizi pubblici e alle istituzioni che accolgono e curano, con la sessione «Servizi pubblici e istituzioni che accolgono e curano: le nuove geografie dell’adolescenza».

Nel corso del pomeriggio saranno affrontati temi quali l’esperienza della comunità educativa navigante I Tetragonauti APS, verrà presentato il pronto soccorso pediatrico e il servizio sociale dell’IRCSS Burlo Garofolo e infine i servizi e progetti Del Servizio Sociale Comunale rivolti agli adolescenti e alle famiglie.

  • Venerdì 25 settembre dalle ore 16 – Sala Luttazzi, Magazzino 26, Porto Vecchio – Porto Vivo

“Le parole dell’adolescenza: linguaggi, miti e stereotipi dell’adolescenza odierna” sarà il tema del pomeriggio dedicato alle parole, ai diritti e alla cittadinanza degli adolescenti.

In programma anche l’intervento della Lega Navale “Il porto della pace. La Lega Navale come spazio educativo e culturale”, insieme alle testimonianze di operatori, ragazze e ragazzi delle comunità.

  • Sabato 26 settembre dalle ore 9.00 al Museo di Storia Naturale (via dei Tominz, 4)

La giornata congressuale si articolerà in due momenti.

L’apertura sarà dedicata alla fragilità psichica nelle generazioni e alle sue conseguenze sull’attualità dei giovani e delle società.

Seguirà la tavola rotonda “Icaro incatenato. Le nuove forme dell’esistere in adolescenza”, con il punto di vista dei servizi e approfondimenti sull’adolescente sradicato tra identità, memoria e cura, sull’età difficile della transizione e sugli adolescenti “nella terra di nessuno”.

Nel pomeriggio, dalle 15.15, la tavola rotonda «Chirone ferito. La cura dei curanti” affronterà la cura delle gruppalità nelle istituzioni, l’attraversamento delle emozioni in ospedale e la tutela di bambini e adolescenti. Entrambe le sessioni si concluderanno con un gruppo allargato dedicato alla discussione dei contenuti emersi.