Fidimpresa Friulveneto chiude la semestrale al 30 giugno 2026 con un risultato netto di circa 525mila euro, «in linea con i budget predisposti al momento della fusione», informa il Consiglio di amministrazione dopo l’approvazione del documento. Si tratta di un bilancio, sottolinea la società, «che conferma la solidità del nuovo Confidi del Nord Est nato a inizio 2025 dall’unione di Fidi Impresa & Turismo Veneto e Confidi Friuli e la sua capacità di rafforzare ulteriormente la propria presenza a sostegno delle imprese del Nordest».
Fidimpresa Friulveneto può contare su un CET1 del 38%, oltre 100 milioni di risorse a disposizione per il tessuto imprenditoriale tra fondi rischi, patrimonio e disponibilità e un monte affidamenti di circa 460 milioni. Ammonta inoltre a più di 20 milioni il credito diretto erogato a favore di 700 imprese del Nord Est.
Numeri che testimoniano la forza di un intermediario vigilato, rimarca il Cda, capace di supportare in modo concreto le oltre 26mila imprese socie. «La fusione ci ha permesso di mettere insieme competenze, territori e risorse, dando vita a un Confidi con una dimensione adeguata alle esigenze delle imprese del territorio – sottolinea il presidente di Fidimpresa Friulveneto Massimo Zanon –. I risultati della semestrale confermano la solidità del percorso intrapreso e ci consentono di guardare al futuro con strumenti più forti e consapevoli della responsabilità nei confronti delle migliaia di imprese che rappresentiamo».
«I numeri dei primi sei mesi dell’anno – aggiunge il vicepresidente Cristian Vida – confermano che l’integrazione tra le due realtà ha funzionato e che la scelta di procedere alla fusione rispondeva a un’esigenza concreta delle imprese. Abbiamo oggi una maggiore capacità di accompagnarle nell’accesso al credito e di intervenire direttamente con strumenti finanziari adeguati. È una base importante per continuare a crescere e rafforzare il nostro ruolo al fianco del sistema produttivo».